Joint venture Finmeccanica Tata Sons

AgustaWestland, la controllata di Finmeccanica, ha firmato nella giornata di ieri a Nuova Dehli un accordo con la società Tata Sons che prevede la creazione di una joint venture di diritto indiano, per creare una linea di assemblaggio dell’elicottero AW119, che verrà poi commercializzato a livello mondiale.

Già il 12 febbraio del 2009 era stato firmato un memorandum of understanding tra le due parti ma è dovuto passare un anno perché si arrivasse all’accordo finale.

Fusione Iride Enia confermata

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Iride ed Enia hanno confermato le recenti indiscrezioni dei giornali, annunciando che il processo di fusione sarà completato seguendo le condizioni stabilite nel progetto approvato dalle rispettive assemblee straordinarie nel mese di aprile 2009.

Prima di procedere però i rispettivi consigli dovranno completare la verifica dell’impatto sul rapporto di cambio della passività fiscale sostenuta da Iride a titolo di recupero aiuti di Stato e della riforma dei servizi pubblici locali ex decreto Ronchi con riferimento a Enia.

Morgan Stanley promuove Renault

Morgan Stanley ha promosso Renault, gli analisti della banca americana hanno infatti alzato il rating sulla casa automobilistica francese da “Underweight” ad “Overweight” ed il target sul prezzo obiettivo da 39 a 43 euro.

La promozione mostra come Morgan Stanley sia diventata decisamente più ottimista sulla capacità di Renault di generare cassa, la banca d’affari ha infatti sottolineato il potenziale del colosso francese che nell’ultimo periodo ha mostrato di aver fatto numerosi passi in avanti.

Motorola si divide in due società

Motorola ha annunciato che entro la fine del primo trimestre 2010 ha intenzione di dividere la società in due distinte unità, una di queste si occuperà esclusivamente del settore relativo ai cellulari e ai decoder televisivi, l’altra invece sarà focalizzata sul settore wireless.

La decisione di dividere Motorola in due entità è stata presa soprattutto perchè si ritiene che avere due società indipendenti e quotate in borsa possa aiutare a migliorare la posizione nei diversi mercati, in particolare per quanto riguarda la divisione cellulari che nell’ultimo periodo ha faticato molto a competere con i nuovi smartphone.

Petrolio scivola a 76,81 dollari al barile

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I principali contratti futures quotati alla borsa di New York ovvero i light sweet crude in consegna a Marzo sono scesi nella giornata di ieri di 42 centesimi portandosi a 76,81 dollari al barile. Di pari passo anche alla borsa di Londra il Brent è sceso di 31 centesimi portandosi così a quota 75,75 dollari al barile.

Il rally avvenuto sul prezzo del petrolio negli ultimi giorni, spiegano gli analisti, è stato causato dalla relazione proposta da API ovvero l’American Petroleum Institute che ha mostrato un accumulo delle scorte di petrolio all’interno del territorio americano.

BP utile netto annuale -45%

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Il gigante petrolifero British Petrol ha presentato questa mattina il bilancio annuale della compagnia che mette in luce dati importanti riguardo all’andamento dell’utile. BP ha riportato un calo degli utili netti annuali del 45% e questo è causato dalla diminuzione dei prezzi del petrolio e del gas dopo le speculazioni dell’anno scorso.

La società ha fatto sapere che la produzione di petrolio e di gas è aumentata di oltre il 4% nel 2009 e le proprie riserve sono sempre cresciute da ormai 17 anni consecutivi.

TerniEnergia migliore a Piazza Affari

TerniEnergia

TerniEnergia è senza dubbio il titolo che ha fatto registrare le migliori performance di inizio 2010. Il balzo del titolo appartenente al settore energetico è stato di 144 punti percentuali facendo registrare dei volumi di scambi molto elevati.

Nel mese di dicembre 2009 il titolo di TerniEnergia, azienda leader nel settore della produzione di energie da fonti rinnovabili, pesava 1,7 euro, ma nel giro di un mese si è portato a 4,16 euro facendo registrare così un ottimo +144%.

Exxon Mobil calo dei profitti del 23%

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Il gigante petrolifero americano Exxon Mobil ha fatto registrare una performance non troppo entusiasmante nonostante gli analisti si aspettassero ancora meno.

La Oil Company ha infatti registrato nell’ultimo trimestre 2009 ricavi per 6,05 miliardi di dollari in discesa rispetto ai 7,82 miliardi registrati nello stesso periodo dell’esercizio 2008. Nonostante il freddo gelido che ha coinvolto tutto l’occidente i ricavi di Exxon sono rimasti inferiori rispetto all’anno precedente, ma questo è dovuto anche alla debolezza della domanda nei giorni in cui la crisi economica si faceva sentire.

Utili Microsoft in crescita del 60%

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Microsoft nell’ultimo trimestre dell’anno ha registrato un incremento degli utili pari al 60%, soprattutto grazie alle vendite del nuovo sistema operativo Windows 7 che sta avendo un grande successo.

Microsoft, in particolare, ha realizzato un utile netto pari a 6,7 miliardi di dollari, ovvero 74 centesimi ad azione, a fronte dell’utile netto di 4,2 miliardi, pari a 47 centesimi ad azione, registrato nello stesso periodo del 2008. In ogni caso il risultato dell’ultimo trimestre del 2009 è stato piuttosto proficuo per Microsoft anche se si vanno ad escludere i ricavi ottenuti dalle pre-vendite di Windows 7 ai produttori di computer e ai negozi, in questo casa l’utile per azione è infatti pari a 60 centesimi per azione.

Ford chiude il 2009 in utile, il primo dal 2005

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Ford ha chiuso il 2009 in utile, nonostante l’anno appena passato sia stato caratterizzato da una forte recessione la casa automobilistica americana è riuscita a mettere a segno il suo primo risultato positivo dal 2005 ad oggi.

Ford, in particolare, ha registrato nel 2009 un utile di 2,699 miliardi contro il passivo di 14,76 miliardi del 2008, l’utile netto è stato di 868 milioni di dollari o 25 centesimi ad azione, in miglioramento di 6,8 miliardi rispetto al 2008 quando al contrario si era registrata una perdita di 5,97 miliardi. In ogni caso gli analisti avevano stimato un risultato addirittura superiore, ossia 26 centesimi per azione.

Banca Sella costi di ricarica su carte di credito azzerati

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Arrivano grandi novità per i possessori di un conto Banca Sella e soprattutto per chi è abituato a fare un grande uso della carta di credito ricaricabile. Sella.it ha operato una scelta commerciale molto diversa da quella di tutti gli altri istituti bancari: il cliente pagherà un canone annuale di 6 euro e si vedrà azzerare i costi di ricarica.

Le carte di credito ricaricabili sono state protagoniste di un vero e proprio boom di popolarità negli ultimi anni, diventando ben presto il mezzo preferito per fare acquisti online, vista la loro grande sicurezza.

Trimestrale Yahoo! ottobre dicembre 2009

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Yahoo! ha chiuso il quarto trimestre 2009 con un utile netto di 152,95 milioni di dollari, ovvero 11 centesimi ad azione, a fronte di una perdita di 303,43 milioni di dollari, -22 centesimi ad azione, registrata nello stesso periodo dell’anno scorso, un risultato positivo e che supera le previsioni degli analisti anche se i ricavi sono risultati pari a 1,73 miliardi, ossia in calo del 4%, segnando così il quinto trimestre consecutivo di flessione.

Questo è in ogni caso il risultato migliore che Yahoo! è risucito a conseguire da gennaio 2009, ovvero da quando Carol Bartz ha assunto l’incarico di amministratore delegato al posto di Jerry Yang.

Fondo Monetario Internazionale rivede al rialzo le stime sul Pil

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Nel suo World Economic Outlook il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al rialzo le sue stime sul Pil mondiale 2010 al +3,9% dal +3,1% stimato lo scorso ottobre.

Secondo il Fondo Monetario Internazionale, dunque, la ripresa economica sarà più veloce e più forte del previsto, tanto che oltre al rialzo delle stime per il Pil 2010 sono state riviste al rialzo anche le stime per il Pil mondiale nel 2011 che passa a +4,3% dal precedente +4,2%.

Trimestrale Siemens ottobre dicembre 2009

Siemens

Siemens ha chiuso il quarto trimestre 2009 con un utile operativo in crescita dell’11% a 2,26 miliardi di euro, un risultato questo che è addirittura superiore alle aspettative degli analisti che avevano invece previsto un utile di 1,82 miliardi. L’utile netto è invece cresciuto del 31% a 1,48 miliardi di euro.

Le vendite sono invece calate del 12% a 17,352 miliardi di euro contro i 17,93 miliardi previsti dagli analisti mentre i nuovi ordini sono scesi da 22,2 a 18,97 miliardi di euro, anche se c’è stata una crescita rispetto al trimestre precedente in cui sono stati registrati ordini per 18,74 miliardi.