
La società ha fatto sapere che la produzione di petrolio e di gas è aumentata di oltre il 4% nel 2009 e le proprie riserve sono sempre cresciute da ormai 17 anni consecutivi.
La società ha fatto sapere che la produzione di petrolio e di gas è aumentata di oltre il 4% nel 2009 e le proprie riserve sono sempre cresciute da ormai 17 anni consecutivi.
Nel mese di dicembre 2009 il titolo di TerniEnergia, azienda leader nel settore della produzione di energie da fonti rinnovabili, pesava 1,7 euro, ma nel giro di un mese si è portato a 4,16 euro facendo registrare così un ottimo +144%.
La Oil Company ha infatti registrato nell’ultimo trimestre 2009 ricavi per 6,05 miliardi di dollari in discesa rispetto ai 7,82 miliardi registrati nello stesso periodo dell’esercizio 2008. Nonostante il freddo gelido che ha coinvolto tutto l’occidente i ricavi di Exxon sono rimasti inferiori rispetto all’anno precedente, ma questo è dovuto anche alla debolezza della domanda nei giorni in cui la crisi economica si faceva sentire.
Microsoft, in particolare, ha realizzato un utile netto pari a 6,7 miliardi di dollari, ovvero 74 centesimi ad azione, a fronte dell’utile netto di 4,2 miliardi, pari a 47 centesimi ad azione, registrato nello stesso periodo del 2008. In ogni caso il risultato dell’ultimo trimestre del 2009 è stato piuttosto proficuo per Microsoft anche se si vanno ad escludere i ricavi ottenuti dalle pre-vendite di Windows 7 ai produttori di computer e ai negozi, in questo casa l’utile per azione è infatti pari a 60 centesimi per azione.
Ford, in particolare, ha registrato nel 2009 un utile di 2,699 miliardi contro il passivo di 14,76 miliardi del 2008, l’utile netto è stato di 868 milioni di dollari o 25 centesimi ad azione, in miglioramento di 6,8 miliardi rispetto al 2008 quando al contrario si era registrata una perdita di 5,97 miliardi. In ogni caso gli analisti avevano stimato un risultato addirittura superiore, ossia 26 centesimi per azione.
Le carte di credito ricaricabili sono state protagoniste di un vero e proprio boom di popolarità negli ultimi anni, diventando ben presto il mezzo preferito per fare acquisti online, vista la loro grande sicurezza.
Questo è in ogni caso il risultato migliore che Yahoo! è risucito a conseguire da gennaio 2009, ovvero da quando Carol Bartz ha assunto l’incarico di amministratore delegato al posto di Jerry Yang.
Secondo il Fondo Monetario Internazionale, dunque, la ripresa economica sarà più veloce e più forte del previsto, tanto che oltre al rialzo delle stime per il Pil 2010 sono state riviste al rialzo anche le stime per il Pil mondiale nel 2011 che passa a +4,3% dal precedente +4,2%.
Le vendite sono invece calate del 12% a 17,352 miliardi di euro contro i 17,93 miliardi previsti dagli analisti mentre i nuovi ordini sono scesi da 22,2 a 18,97 miliardi di euro, anche se c’è stata una crescita rispetto al trimestre precedente in cui sono stati registrati ordini per 18,74 miliardi.
La decisione è stata presa a pochi giorni dalla diffusione dei risultati del quarto trimestre 2009 che hanno evidenziato forti perdite da parte della società , per cui un taglio dei costi si rivela una tappa obbligata.
L’obiettivo principale del piano decennale che la famiglia Barilla ha intenzione di definire prevede il superamento della dicotomia produttiva e commerciale costituita da pasta e prodotti da forno e che ha caratterizzato l’attività dell’azienda negli ultimi anni, trasformando così Barilla in un gruppo alimentare dotato di un portafoglio che include svariate tipologie di prodotti.
Il valore del petrolio è sceso arrivando a sfiorare quasi la soglia psicologica dei 75 dollari al barile, seguendo molto fedelmente l’andamento dei principali listini internazionali di borsa. E’ pesato molto il recente rapporto della Banca Mondiale, la quale non ha previsto una così semplice ripresa economica nei prossimi anni.
Cercare di capire quale delle due scelte sia più vantaggiosa è praticamente impossibile, soprattutto in relazione al fatto che è impossibile prevedere le condizioni economiche future. Se dovessimo basarci sui numeri attuali non ci sarebbero dubbi, il tasso variabile è più conveniente del tasso fisso, allo stesso tempo però non si può non tenere in considerazione che il costo del denaro è inevitabilmente destinato a crescere.
La notizia è stata data dalla compagnia assicurativa attraverso delle slide illustrate pubblicate sul sito Generali in occasione della presentazione dell’amministratore delegato Giovanni Perissinotto alla Ubs Italian Financial Services Conference 2010.