Ericsson taglia 6.500 posti di lavoro

Ericsson

Dopo le perdite registrate nell’ultimo periodo Ericsson ha deciso di attuare un ulteriore taglio dei costi che ancora una volta andrà a toccare i lavoratori, il colosso svedese ha infatti annunciato un taglio di 1.500 dipendenti che sommati ai 5.000 annunciati a gennaio 2009 raggiungono quota 6.500.

La decisione è stata presa a pochi giorni dalla diffusione dei risultati del quarto trimestre 2009 che hanno evidenziato forti perdite da parte della società, per cui un taglio dei costi si rivela una tappa obbligata.

Barilla pronta ad un piano industriale decennale

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Va contro ogni tendenza del periodo l’idea di di Barilla di preparare e di presentare un piano industriale a dieci anni, un lusso che l’azienda emiliana può permettersi grazie alla sicurezza della continuità aziendale nel passaggio dell’azienda dai quattro fratelli, Guido, Luca, Paolo e Emanuela, ai loro figli.

L’obiettivo principale del piano decennale che la famiglia Barilla ha intenzione di definire prevede il superamento della dicotomia produttiva e commerciale costituita da pasta e prodotti da forno e che ha caratterizzato l’attività dell’azienda negli ultimi anni, trasformando così Barilla in un gruppo alimentare dotato di un portafoglio che include svariate tipologie di prodotti.

Petrolio Wti sfiora i 75 dollari

petrolio

Anche la settimana scorsa è stata segnata da una situazione incerta per l’E-Mini Crude Oil future, che ha chiuso un’ottava sostanzialmente dedicata alla correzione.

Il valore del petrolio è sceso arrivando a sfiorare quasi la soglia psicologica dei 75 dollari al barile, seguendo molto fedelmente l’andamento dei principali listini internazionali di borsa. E’ pesato molto il recente rapporto della Banca Mondiale, la quale non ha previsto una così semplice ripresa economica nei prossimi anni.

Scegliere tra tasso fisso e tasso variabile

Mutuo-tasso-fisso

Chi decide di acquistare casa e di stipulare un mutuo si trova davanti ad una scelta piuttosto complicata, scegliere tra tasso fisso e tasso variabile.

Cercare di capire quale delle due scelte sia più vantaggiosa è praticamente impossibile, soprattutto in relazione al fatto che è impossibile prevedere le condizioni economiche future. Se dovessimo basarci sui numeri attuali non ci sarebbero dubbi, il tasso variabile è più conveniente del tasso fisso, allo stesso tempo però non si può non tenere in considerazione che il costo del denaro è inevitabilmente destinato a crescere.

Generali punta a collaborazione per bancassurance in Indonesia

generali

Generali sta valutando la possibilità di dare vita ad una collaborazione nel settore bancassurance in Indonesia con una banca locale, paese in cui è già presente avendo esteso lì la sua attività dallo scorso gennaio, esattamente un anno fa. Sempre in Asia, inoltre, Generali è già operativa in Cina, Hong Kong, India, Filippine, Thailandia e Giappone e nel corso dell’estate 2009 è riuscita ad ottenere la licenza dal ministero delle Finanze del Vietnam per l’apertura di un ufficio di rappresentanza nella capitale Hanoi.

La notizia è stata data dalla compagnia assicurativa attraverso delle slide illustrate pubblicate sul sito Generali in occasione della presentazione dell’amministratore delegato Giovanni Perissinotto alla Ubs Italian Financial Services Conference 2010.

FonSai, prossima adesione ad aumento di capitale Unicredit

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Fausto Marchionni, amministratore delegato di Fondiaria Sai, ha affermato che la compagnia assicurativa non ha ancora deciso nulla in merito alla sottoscrizione dell’aumento di capitale Unicredit, tuttavia nonostante non sia ancora stata presa alcuna decisione definitiva l’amministratore delegato si è detto ottimista affermando che non ci dovrebbero essere difficoltà che potrebbero impedire l’adesione da parte di Fondiaria Sai.

In ogni caso Fondiaria Sai ha solo pochi giorni per decidere, l’aumento di capitale da 4 miliardi di Unicredit si conclude infatti il prossimo 29 gennaio.

IBM chiude bene il 2009 e alza le stime per il 2010

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IBM ha chiuso il quarto trimestre del 2009 con un utile di 4,8 miliardi di dollari, ovvero di 3,59 dollari per azione, risultato questo che risulta essere addirittura superiore alle stime degli analisti che avevano previsto un utile di 3.47 dollari per azione.

E’ risultato essere superiore alle attese anche il fatturato che ha registrato un incremento dello 0,7% a 27,2 miliardi di dollari, contro i 26.96 miliardi previsti dagli analisti.

Accordi commerciali A2A – Edison

Sono filtrate dai giornali alcune importanti indiscrezioni riguardanti la delicata questione A2A – Edison, una questione di difficile soluzione.

Edf potrebbe anche rinunciare alla fusione se A2A rinunciasse ad uno spezzatino di Edison. Esiste anche un’altra via percorribile, ossia l’entrata nel nucleare da parte di A2A insieme ad Edf ed Enel. In questo modo A2A acquisirebbe del gas upstream ed Edison fermerebbe la politica commerciale aggressiva.

Kraft acquisisce Cadbury

cadbury

Kraft Foods è riuscita a acquisire Cadbury, a poche ore dalla scadenza fissata dalle autorità inglesi per apportare eventuali modifiche alle offerte il colosso americano è riuscito a strappare il consenso di Cadbury per 11,5 miliardi di sterline, 840 pence ad azione, ossia circa 13 miliardi di euro.

Termina così una vera e propria guerra nella quale Kraft è sempre stata identificata come il potenziale vincitore, dopo che Nestlè ha affermato di non essere interessata all’acquisizione del colosso dolciario britannico tutto era nelle mani di Hershey e Ferrero che hanno tentato invano di creare un’alleanza per proporre un’offerta superiore a quella avanzata da Kraft.

Japan Airlines dichiara bancarotta

Jal

Quello del trasporto aereo è stato uno dei settori più colpiti dalla crisi economica che ha visto il fallimento di numerose compagnie low cost e non solo, anche veri e propri colossi del settore hanno mostrato cedimenti, ultimo ma solo in ordine di tempo Japan Airlines, la compagnia aerea più grande dell’Asia che non è riuscita a sopportare il peso della crisi e ha annunciato bancarotta.

La compagnia aerea giapponese ha accumulato un debito pari a 16,5 miliardi di dollari, per non parlare dei risvolti negativi in Borsa dove nella giornata di ieri le azioni della compagnia sono scese al punto più basso in 59 anni di storia, facendo scendere il valore di Japan Airlines a 150 milioni di dollari, quasi il prezzo di un aereo nuovo.

Benetton e Gavio guadagnano 100 milioni dall’aumento dei pedaggi

Autostrada

Il 2010 si preannuncia un anno piuttosto difficile per gli automobilisti, ci sono infatti aumenti per i pedaggi autostradali che arrivano addirittura fino al 16%.

A beneficiare di questi aumenti saranno ben quattro società italiane che fanno capo a due famiglie italiane, la famiglia Benetton e la famiglia Gavio. La prima, in particolare, possiede Atlantia al 38,06% e la controllata Autostrade Meridionali al 60% mentre la seconda possiede Sias al 73% e l’Autostrada Torino-Milano. Secondo alcune stime preliminare l’aumento dei pedaggi dovrebbe consentire ai due gruppi di ottenere circa 100 milioni di euro di ricavi aggiuntivi.

Apple guadagna il 145% in un anno

islate apple

L’azienda di Steve Jobs di Silicon Valley quotata alla borsa di New York ha messo a segno un ottimo +145% nel corso del 2009 e sembra proprio che la crescita di Apple continui ancora per molto tempo.

Il 26-27 gennaio verrà presentato al mondo intero la nuova creazione di casa Apple che stupirà milioni di utenti, ma l’attesa è sentita soprattutto dagli editori. Il nuovo prodotto si chiamerà probabilmente iSlate e sarà un pannello touch-screen in grado di connettersi a internet per la lettura dei giornali senza ovviamente l’utilizzo della carta.

Eni potebbe lasciare Snam a breve

Logo nuovo Eni

Sul tavolo di Scaroni ci sono diversi studi con diverse soluzioni, ma l’ipotesi più probabile risiede nel fatto che Eni sarebbe intenzionata a lasciare Snam, o almeno, scendere dalla partecipazione.

Il fatto che fa pensare è che circa la metà del debito netto del gruppo ovvero 20 miliardi di euro fa parte delle attività regolate e nel corso degli anni è stato appunto l’entità di tale debito a far decidere dal consiglio di amministrazione di non elargire il dividendo con disappunto da parte dei granzi azionisti.

Murdoch quota di partecipazione in Rotana

murdoch

Il magnate australiano Rupert Murdoch ed il finanziere arabo Al Waleed Bib Talal si sono incontrati a New York lo scorso giovedì per stabilire gli ultimi dettagli di un negoziato che sembra essere ormai in dirittura d’arrivo.

Lo scambio di partecipazioni tra le società dei due è qualcosa di cui si sente parlare da qualche mese, ma ora sembra la volta giusta ed entro la fine di gennaio potrebbe essere sistemato tutto al 100%.