
Piper Jaffray taglia rating Intel



Come sostenuto dalla banca d’affari americana, la casa automobilistica di Detroit per la prima volta dopo decenni addirittura, avrebbe una struttura dei costi e di capitale in linea con le opportunità che offre il mercato mondiale dell’auto.

La giornata è stata anche contrassegnata da problemi tecnici relativi proprio allo spin off, che hanno fatto sospendere le contrattazioni per buona parte della mattinata.

Gli analisti di Mediobanca hanno fatto sapere che secondo le proprie stime l’operatore telefonico sardo dall’inizio dell’anno ha bruciato ben 16 milioni di euro, andando così a ridurre notevolmente la sua disponibilità di cassa.

Oggi a Piazza Affari poco dopo le 15:00 Fiat Industrial perde lo 0,93% a 9,53 euro, seguendo il trend negativo odierno della maggior parte dei titoli quotati sulla borsa italiana.

Ubs ha avviato la copertura sul titolo con raccomandazione “buy” e target price a 8 euro, mentre Morgan Stanley ha fissato raccomandazione “buy” e target price a 10 euro, ossia il 50% in più rispetto ai 6,696 euro che rappresentano il prezzo di partenza fissato da Borsa Italiana nel primo giorno di quotazione.
Oggi a Piazza Affari il titolo registra un rialzo di oltre un punto percentuale a 7,52 euro, nonostante la giornata in rosso del listino milanese.

Questo valore rappresenta una netta divisione tra la continuazione del trend positivo iniziato nel mese di novembre e una correzione di portata ben più grande, come si evince dall’analisi tecnica del titolo.

Secondo quanto riportato dal famoso New York Times, Facebook avrebbe ricevuto 500 milioni di dollari da Goldman Sachs e da DST, Digital Sky Technologies, società russa.

Quel che più interessa ai possessori delle azioni Fiat, tuttavia, è capire bene cosa cambierà nel loro portafoglio: in seguito a questa operazione, in particolare, ciascun azionista riceverà per ogni azione Fiat un’azione Fiat Industrial della stessa categoria.

Gli investitori tuttavia credono che nei prossimi mesi si potrà registrare una forte crescita dei consumi, non a caso l’indice Ftse Beni di consumo ha messo a segno un rialzo del 30% l’anno scorso, con il Ftse All Share che ha ceduto circa il 10%.

Per i paesi che hanno aderito all’euro, questi compiti sono in mano alla Banca Centrale Europea, o BCE, che è stata istituita il 1 giugno 1998, in sostituzione dell’Istituto Monetario Europeo.

Al lato pratico ci si impegna a comprare a determinate condizioni lo strumento finanziario oggetto dell’intesa.

Anche il tasso d’inflazione su anno è cresciuto oltre le stime, a quota 1,7% contro le previsioni di 1,5%. L’inflazione armonizzata ha segnato 1,2% su mese e 1,9% su anno.

Sono previste una o due nuove serie di Ot nel 2011 per almeno 3 miliardi di euro ciascuna,oltre a un nuovo bond via sindacato. Durante il primo trimestre è anche prevista la riapertura dei 4/6 Ot.