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Conti correnti online, si risparmia fino al 90%
Si è parlato varie volte di come ridurre il costo di un conto corrente, soprattutto alla luce del fatto che le banche italiane sono considerate le più care in Europa. Secondo gli esperti prestare una certa attenzione nella scelta del conto corrente è un’operazione da non trascurare, si stima infatti che scegliendo il conto che risponde alle proprie esigenze e ai propri bisogni è possibile risparmiare fino al 30%.
In ogni caso, a prescindere da quelli che possono essere i vari accorgimenti per risparmiare, secondo un’indagine condotta dall’Università Bocconi per CorrierEconomia è emerso che c’è una categoria di conti correnti che dal punto di vista del risparmio prevale nettamente sulle altre, quella dei conti correnti online.
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Indice sintetico di costo dei conti correnti imposto da Bankitalia
Che i conti correnti offerti dalle banche italiane e da quelle straniere che operano in Italia siano tra i più cari in Europa non è affatto un mistero, non a caso si è più volte parlato dei piccoli accorgimenti utili a ridurre i costi del conto corrente e dell’iniziativa volta a far cadere il monopolio delle banche facendo diventare istituti di pagamento società che operano nella grande distribuzione, operatori telefoni, distributori di carburante e società di trasporto.
Ma per tutelare ulteriormente i consumatori c’è anche un altro strumento, il cosidetto indice sintetico di costo che mostra al consumatore il costo medio di ogni conto corrente permettendone la comparabilità.
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Conti correnti presso catene commerciali, benzinai e operatori telefonici
Sono attese a breve da parte della Banca d’Italia le istruzioni relative ai cosidetti “ nuovi conti correnti“, dei conti che in realtà non sono stati concepiti come forme di deposito di denaro bensì come strumenti di pagamento, l’obiettivo è infatti quello di convincere le persone ad utilizzare sempre meno i contanti, che in Italia vengono ancora impiegati per circa il 90% delle transazioni.
La particolarità di questa nuova tipologia di conti è che ad emetterli non saranno le banche, bensì grandi catene commerciali, società di distribuzione di carburante e operatori telefonici.
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Cosa succede al conto corrente in caso di fallimento della banca
Questa è una domanda che almeno una volta si sono posti tutti coloro che sono titolari di un conto corrente sul quale, pur non essendoci grosse somme, è comunque depositata una parte della propria disponibilità economica.
Ebbene, il fallimento di una banca, soprattutto in Italia, è un’ipotesi che gli esperti sono soliti addirittura non considerare affatto, questo a fronte del fatto che si ritiene non ci sia alcun pericolo che ciò possa accadere. In ogni caso, alla luce del fallimento di Lehman Brothers e della conseguente crisi finanziaria, le persone preferiscono vederci chiaro anzichè affidarsi a semplici previsioni.
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Conto BancoPosta Più
L’offerta conti correnti di Poste Italiane si arricchisce ulteriormente, dopo BancoPosta e BancoPostaclick arriva infatti Conto BancoPosta Più, un nuovo conto corrente che permette al cliente di azzerare completamente le spese di gestione del conto.
Conto Bancoposta Più prevede infatti una spesa di tenuta conto di 30,99 euro, una quota per la Carta Postamat di 10,00 euro e una quota per la carta di credito BancoPosta Più pari a 30,99 euro, costi questi che è possibile azzerare completamente.
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Come ridurre i costi del conto corrente
Sebbene il conto corrente vada scelto in base alle proprie esigenze e ai propri bisogni è inevitabile non considerare che al momento i conti correnti online sono i più economici, negli ultimi tempi le banche hanno infatti mostrato una certa tendenza ad aumentare i costi per le operazioni allo sportello, proprio per cercare di indurre i clienti a recarsi il meno possibile in filiale.
Questo, se da un lato permette al cliente di risparmiare e alla banca di offrire prodotti più competitivi, dall’altro ha allontanato fisicamente il cliente dalla propria banca che in questo modo ha poche possibilità di intercettarlo per proporre i suoi prodotti.
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Reclami e contestazioni su conti correnti e mutui
Tutti coloro che intendono contestare un comportamento scorretto da parte della loro banca o avanzare nei suoi confronti una richiesta di risarcimento inferiore a 100.000 euro devono rivolgersi all’Abf ( Arbitro bancario finanziario), un organo istituito lo scorso ottobre e che ha il compito di risolvere le controversie che hanno ad oggetto diritti, obblighi e facoltà relativi a conti correnti, mutui e prestiti.
Il cliente che intende agire deve per prima cosa presentare una contestazione scritta all’Ufficio Reclami della propria banca, si può ricorrere all’Abf solo nel caso in cui la banca non risponde entro trenta giorni oppure nel caso in cui risponde negativamente, in ogni per rivolgersi all’Abf è necessario che non siano trascorsi 12 mesi dalla presentazione del reclamo alla banca.
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