
Nonostante questo, la FIAT non si lascia scoraggiare e l’AD Sergio Marchionne ha rilasciato delle interessanti dichiarazioni.

Nonostante questo, la FIAT non si lascia scoraggiare e l’AD Sergio Marchionne ha rilasciato delle interessanti dichiarazioni.

Nella giornata di ieri, il Dow Jones ha perso lo 0,15%, l’S&P, indice della borsa di Londra, ha perso lo 0.57% , il CAC 40, indice della borsa francese, ha perso lo 0,61% mentre il BEL20, l’indice di Bruxelles, ha perso quasi l’1% .

Stando alle dichiarazioni ufficiali di Zheng Xiaoli, portavoce della compagnia a Shanghai, le negoziazioni per una “cooperazione tecnica” sono già cominciate, anche se mancano dettagli sull’attuale stato dei colloqui tra le parti.

Con questa operazione McAfee cerca di consolidare la propria posizione nei mercati internazionali, e spera altresì di poter espandere la gamma dei prodotti da vendere alla propria clientela: l’accordo che McAfee cerca di formalizzare prevede infatti anche un incremento nel numero di società che diventerebbero clienti della compagnia acquirente.

Stiamo parlando di Thomas Boone Pickens un magnate americano che più di 20 anni fa era considerato uno tra i business man più temuti a Wall Street e che continua a fare parlare di se attraverso le sue speculazioni come ad esempio l’ultima con la quale Microsoft ha tentato di scalare Yahoo!.

A Marchetti l’idea arrivò nel natale di 9 anni fa e dopo un tempo di rodaggio fisiologico, il suo portale oggi lo si può definire leader indiscusso nel settore.

La nota diffusa nella serata di ieri dalla stessa Consob afferma: “La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa ha deliberato oggi che la vendita di azioni di banche e imprese di assicurazioni quotate nei mercati regolamentati italiani e ivi negoziate debba essere assistita dalla disponibilità dei titoli da parte dell’ordinante al momento dell’ordine e fino alla data di regolamento dell’operazione” (fonte: www.finanzaonline.com).

Ma oltre a questa espansione “interna”, Barclays mira anche all’acquisizione di sportelli già esistenti, come quelli messi in vendita dal Monte Paschi.

Se prima le imprese che possedevano lavoratori in nero erano una su quattro ora sono diventate una su due e questo è un vero segnale di allarme che il governo dovrebbe recepire.

Questa attesa è dovuta al fatto che molti investitori nella giornata di ieri, lunedi 22 Settembre, hanno guardato con molto scetticismo l’idea di dare pieni poteri al Ministero del Tesoro americano per acquistare grossi quantitativi di debito dai maggiori gruppi finanziari.

Oltre a questa azione Microsoft ha anche annunciato di voler aumentare il valore dei dividendi ai propri azionisti, passandolo da 11 centesimi a 13 centesimi ad azione.

Un PEN era già stato fatto agli inizi degli anni ’90, poi abbandonato per vari motivi. Speriamo che questo possa avere più fortuna.

Il fallimento di questo colosso, com’è ovvio, ha avuto ripercussioni negative non solo sulle borse e sugli indici, che sono crollati in seguito alla notizia, ma anche sui paesi esteri che avevano scommesso ed investito sui titoli Lehman, che sono crollati da 66 dollari ad azione (nel suo massimo splendore) a pochi spiccioli.

Nel solo mese di Settembre in Gran Bretagna il prezzo delle case è sceso di un punto percentuale portando così la perdita a 3,3 punti percentuali rispetto a un anno fa.