Rcs in calo dopo taglio previsioni sugli utili

A Piazza Affari il titolo Rcs è in flessione di circa due punti percentuali, a pesare non solo l’attesa per la presentazione del business plan prevista per venerdì 17 ma anche e soprattutto la valutazione negativa arrivata da Banca Leonardo che, pur mantenendo invariato il rating a “buy”, ha tagliato il target price portandolo da 1,55 a 1,3 euro.

Il taglio del prezzo obiettivo ha seguito il taglio delle stime sugli utili relative al periodo compreso tra il 2010 e il 2012, in particolare Banca Leonardo ha ridotto le previsioni del 18% circa portandole da 50 a 34 milioni per il 2010, da 103 a 75 milioni per il 2011 e da 110 a 87 milioni per il 2012.

Dividendo Eni 2010, possibile taglio causa debito

Gli analisti di Jefferies, che hanno avviato oggi la copertura sul titolo Eni fissando un rating “hold” e un target price a 18 euro, hanno sottolineato la solidità del colosso energetico evidenziando come nonostante le sue dimensioni siano decisamente più ridotte rispetto a quelle dei suoi principali concorrenti, il volume delle attività di Eni è comunque paragonabile a quello delle compagnie più grandi, soprattutto alla luce di importanti progetti in corso, come quelli in Kazakhstan e in Venezuela che andranno a determinare un aumento della produzione.

Trevi Fin Ind promossa da Goldman Sachs

Goldman Sachs ha rivisto al rialzo il rating su Trevi Finanziaria Industriale portandolo da “neutral” a “buy” e il target price da 11,2 a 13,6 euro, inoltre la banca d’affari ha inserito il titolo nella sua Pan-Europe buy List.

L’ottimismo della banca d’affari deriva dalla convinzione che l’attuale valore del titolo sia troppo basso rispetto alle sue potenzialità, circostanza che implica un profilo rischio-rendimento considerato piuttosto interessante, senza contare l’esposizione dell’azienda al settore dei servizi inerenti all’industria petrolifera e che dovrebbero fruttare non poco grazie ad un probabile aumento del prezzo del greggio entro i prossimi 12 mesi e che secondo le previsioni potrebbe addirittura superare i 100 dollari al barile.

Edison in calo dopo voci aumento di capitale

Il titolo Edison a Piazza Affari segna un calo di oltre quattro punti percentuali causato soprattutto dai rumors che parlano di un probabile aumento di capitale di ammontare pari a circa un miliardo di euro e che potrebbe essere deciso per via delle previsioni che vedono un margine operativo lordo inferiore del 30% rispetto ai 1,35 miliardi di euro attesi dal consenso.

A riportare le indiscrezioni che hanno causato una flessione della quotazione è l’edizione online del quotidiano Milano Finanza, che riporta anche una smentita non ufficiale da parte di alcune fonti vicine ad Edison.

Piano Industriale Iren 2011-2015

Il Gruppo Iren, nato dalla fusione di Iride e Enia, ha presentato alla comunità finanziaria il piano industriale 2011-2015, periodo durante il quale si prevede di riuscire a realizzare un margine operativo lordo a 1 miliardo di euro e una crescita media annua di oltre il 10%, con sinergie per circa 70 milioni di euro che si prevede verranno realizzate al 70% nel corso dei primi tre anni.

Lo stesso piano, inoltre, prevede nel periodo investimenti per oltre 2,4 miliardi di euro che saranno destinati soprattutto allo sviluppo di progetti già avviati e alla crescita complessiva del gruppo. A tal fine il piano prevede la dismissione di asset non strategici e la realizzazione di partnership specifiche capaci di realizzare sinergie significative.

Sanofi-Aventis prolunga offerta su Genzyme

Contrariamente alle previsioni degli esperti, la casa farmaceutica francese Sanofi-Aventis ha deciso di non rivedere al rialzo l’offerta lanciata per l’acquisizione dell’americana Genzyme, tuttavia ha deciso di estendere il periodo di offerta fino al prossimo 21 gennaio.

L’offerta, dunque, resta ferma a 69 dollari per azione, ovvero 18,5 miliardi di dollari in totale. Sin dal primo momento Genzyme ha definito l’offerta troppo bassa rispetto alle aspettative, ma nonostante questo Sanofi-Aventis non ha mai alzato la sua proposta, si è solo limitata a sollecitare l’accettazione da parte della casa farmaceutica americana, prima lanciando un’Opa e ora allungano i termini dell’offerta.

Andamento borsa americana

Il Dow Jones Industrial Average è sceso di 19,90 punti ovvero dello 0,17%, portandosi così a 11.362,19 punti, lo Standard & Poor’s 500 è scivolato di 1,59 punti, 0,13%, portandosi a 1.223,12 e il Nasdaq Composite ha aggiunto 3,46 punti, 0,13%, a 2.594,92. Il FOX 50 è diminuito di 1,45 punti, o 0,17%, portandosi a 873,10 punti.

Con la chiusura per lo più invariata, Wall Street è riuscita a scrollarsi di dosso le preoccupazioni circa gli inizi di crisi innescate dalla debolezza dell’euro.

Enel Green Power dopo lo sbarco

E’ tempo di bilanci per la controllata Enel Green Power da parte di Enel. A un mese esatto dal debutto a Piazza Affari è possibile studiare l’andamento del titolo che ricordiamo non aver avuto il successo che i vertici di Enel si aspettavano come ad esempio Fulvio Conti che ha sempre cercato di coinvolgere i piccoli risparmiatori all’acquisto delle azioni dell’impresa legata alle energie pulite.

Il debutto ha subito fin dalle prime ore un forte calo sfiorando anche il 5% per poi salire e chiudere comunque sotto il prezzo di collocamento fissato a 1,6 euro per azione.

Le valute esotiche nel mercato del Forex

Le principali valute normalmente commercializzate nel mercato del Forex sono il dollaro statunitense (USD), l’euro (EUR), lo yen giapponese (JPY) e la sterlina britannica (GBP), a cui si aggiungono il franco svizzero (CHF), il dollaro australiano (AUD), il dollaro canadese (CAD) e il dollaro neozelandese (NZD).

Le restanti valute, quelle meno comuni, sono le cosiddette valute esotiche che possono essere ugualmente commercializzate sul mercato del Forex, anche se la cosa diventa più complicata a causa della scarsa quantità di attività e strumenti che consentono di fare trading, diversamente da come avviene per le valute più comuni.

Politica monetaria cinese più prudente

La Cina, tramite i più alti dirigenti del Partito Comunista, ha fatto sapere che passerà da un atteggiamento moderatamente libero ad una più prudente politica monetaria. Questo cambiamento, annunciato lo scorso venerdì potrebbe spianare la strada ad un deciso aumento dei tassi di interesse che potrebbe ostacolare l’avanzata dell’economia cinese offrendo però maggiore stabilità all’intero paese.

Nello stesso tempo il governo vuole continuare a dilagare la spesa per investimenti adottando però delle misure atte a controllare l’inflazione.

Attaccata la Nigerian National Petroleum Corp

I militanti nigeriani operativi sul Delta del Niger hanno appena reso noto di aver attaccato domenica un oleodotto gestito dall’impresa statale Nigerian National Petroleum Corp. in seguito alla negazione di partecipazione ad una conferenza per lo sviluppo economico del paese.

Goldman Sachs sovrappesa Taiwan all’inizio del 2011

Goldman Sachs ha fatto sapere che nella giornata di oggi ci si aspetta un orientamento dei mercati verso l’esportazione in USA e questo grazie anche al miglioramento economico degli Stati Uniti che dovrebbe consolidarsi ulteriormente nei primi mesi del 2011 con un ulteriore rafforzamento del dollaro.

Bilancio Coin gennaio settembre 2010

Il gruppo Coin ha chiuso i primi nove mesi del 2010 con un utile pari a 34 milioni di euro, in crescita di 4,5 milioni rispetto allo stesso periodo dello scorso.

Nel periodo in esame l’Ebitda ha raggiunto quota 117,5 milioni, in crescita del 35,7% rispetto ad ottobre 2009, se si esclude Upim il margine operativo lordo è stato pari a 109,2 milioni di euro, in crescita del 26,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le vendite hanno registrato complessivamente un incremento del 38,8% a 1.247,0 milioni.