Fiat in rialzo dopo voci Ipo Ferrari a Hong Kong

A Piazza Affari il titolo Fiat segna un rialzo dell’1,04% a 13,62 euro. A spingere in alto la quotazione del Lingotto, oltre all’incontro previsto per oggi con i sindacati per discutere del nuovo contratto su Mirafiori, anche e soprattutto alcune indiscrezioni di stampa, non confermate ufficialmente, secondo cui la casa automobilistica torinese starebbe valutando l’ipotesi di una Ipo ad Hong Kong per Ferrari.

Anche Fiat, dunque, si è accorta dell’importanza che sta progressivamente acquistando la borsa cinese, tanto che una vasto gruppo di analisti è addirittura arrivato ad ipotizzare che tra qualche anno la più importante borsa mondiale non sarà più Wall Street ma Hong Kong.

Fiat valuta cessione Alfa Romeo a Volkswagen

Nonostante l’amministratore delegato di Fiat Sergio Merchionne abbia più volte escluso categoricamente una possibile cessione di Alfa Romeo a Volkswagen, la casa automobilistica tedesca sembra non volersi arrendere.

Secondo quanto riportato dal Financial Times Deutscheland, che cita come fonte l’ex manager Fiat Walter de Silva oggi responsabile del settore design del gruppo Volkswagen, una delegazione della casa di Wolfsburg avrebbe incontrato a Milano il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, per un possibile acquisto dell’ex impianto Alfa ad Arese.

Unicredit annuncia apertura 900 nuovi sportelli

L’amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni, intervenuto nel corso del seminario sui Paesi dell’area Cee a Londra, ha comunicato l’intenzione della banca di espandersi ulteriormente nell’area Cee mediante l’apertura di 900 nuovi sportelli, in particolare è prevista l’apertura di 300 nuove filiali in Turchia, 300 in Romania, 120 in Ungheria e 180 in altri paesi, tra cui figurano Russia, Bulgaria e Serbia.

Il progetto di espansione mediante l’apertura di nuovi filiali, dunque, conferma ancora una volta l’impegno dell’istituto bancario nell’area Cee, soprattutto al fine di sfruttare al meglio le potenzialità di crescita offerte.

Dividendo Acea 2010

Il presidente di Acea, Giancarlo Cremonesi, ha fatto sapere che l’attuale andamento delle attività dell’azienda induce a ritenere che con ogni probabilità quest’anno si riuscirà a distribuire ai propri azionisti un dividendo significativo.

Il presidente dell’azienda ha anche parlato della gara per la distribuzione del gas a Roma, spiegando che al momento l’azienda è alla ricerca di partner adatti, tuttavia resta in attesa del bando definitivo che dovrebbe essere diffuso dall’amministrazione comunale nel corso dei primi giorni del mese di gennaio 2011.

Migliori quotazioni comparto alimentare

In un periodo di crisi e di instabilità economica i grandi gruppi alimentari continuano a realizzare fatturati e utili in costante crescita, perchè se è vero che la crisi c’è e si sente è anche vero che il mondo deve pur nutrirsi. Una spinta notevole, tuttavia, arriva dalle nuove economie che sempre più spesso scelgono di acquistare prodotti alimentari di qualità, tanto da regalare alle aziende attive nel settore alimentare margini in costante crescita, un business solido e ricchi dividendi.

Questa situazione idilliaca del comparto alimentare non poteva sfuggire agli analisti, addirittura Credit Suisse ha definito il settore alimentare “un’industria dai dividendi sicuri”.

Rischi acquisizione Draka da parte di Xinmao

Nexans, gruppo francese leader mondiale nel settore dei cavi, nei mesi scorsi ha presentato un’offerta per tentare l’acquisizione di Draka, giudicata però dai vertici del gruppo inferiore alle aspettative e al valore dell’azienda. Poche settimane dopo a tentare l’acquisizione è stata Prysmian, che ha messo sul piatto 831 milioni di euro.

L’offerta di Prysmian è stata accolta in maniera positiva dall’azienda, tanto che anche la famiglia Flint, principale azionista del gruppo, aveva fornito la sua approvazione ad una eventuale cessione dell’azienda a Prysmian.

Titolo Mediaset in rialzo dopo promozione BofA

Bank of America Merrill Lynch ha alzato la raccomandazione su Mediaset da “underperform” a “neutral”, mantenendo il target price a 4,5 euro.

A spingere la banca d’affari a promuovere il titolo Mediaset è soprattutto la convinzione che dopo la performance negativa registrata dall’inizio dell’anno, l’azione sia finalmente riuscita ad uscire definitivamente dal periodo negativo che le è costato una perdita del 22% dall’inizio dell’anno e una performance inferiore del 37% rispetto alla media del settore.

Investire a rate con il Pac

Una valida strategia di investimento è quella di affidarsi al cosiddetto Pac, ossia ad un piano di investimento a rate, un’ottima soluzione che in molti casi mette anche al riparo da alcune brutte sorprese, anche se trattandosi di un investimento bisogna considerare che una percentuale di rischio è sempre implicita.

In questo caso, secondo gran pare degli esperti, la soluzione migliore è quella di scegliere un fondo globale, in modo da riuscire a cogliere i trend rialzisti ovunque si presentino, vista soprattutto la difficoltà di fare previsioni per investimenti a lungo termine.

Fondiaria Sai in rialzo dopo cessione immobili

Fondiaria Sai ieri in serata ha annunciato la cessione di due immobili, in particolare è stata formalizzata la cessione a Unicredit Re delle quote della società Crivelli, proprietaria di un immobile in via Cambi, mentre la controllata Milano Assicurazioni ha accettato l’offerta di Sorgente Group per l’acquisto di un immobile in Piazza Cordusio.

Le due vendite hanno prodotto una plusvalenza rispettivamente di 13 milioni e 61 milioni mentre la somma ricevuta è stata rispettivamente di 63,5 milioni e 105 milioni.

Credem perde ricorso, possibile rischio per altre banche

Il Credito Emiliano (Credem) ha perso il ricorso contro l’Agenzia delle Entrate presentato alla Commissione Tributaria provinciale di Reggio Emilia verso un accertamento del fisco dal quale era emerso ai fini dell’Ires un reddito maggiore rispetto a quello dichiarato.

Il reddito dichiarato dall’istituto bancario, in particolare, ammonta 33,9 milioni di euro mentre quello accertato è di 51,1 milioni di euro. L’Agenzia delle Entrate ha contestato due operazioni in titoli di stato brasiliani e britannici risalenti al 2004.

Seat Pagine Gialle in calo dopo taglio Moody’s

Moody’s ha abbassato il rating corporate di Seat Pagine Gialle a “Caa1” da “B2” con outlook negativo. Contestualmente l’agenzia di rating ha anche ridotto a “B3” da “B1” il rating sull’emissione di titoli senior secured da 550 milioni di euro con scadenza 2017 e a “Caa2” da “Caa1” il rating sull’emissione con scadenza 2014 da 1,3 miliardi.

L’agenzia di rating ha motivato la sua decisione spiegando che il settore sta affrontando un periodo piuttosto difficile per via del calo del segmento delle elenchi telefonici cartacei, per non parlare delle pressioni su ricavi ed Ebitda derivanti dalla perdita di clienti.

Autogrill in rialzo dopo valutazione Deutsche Bank

Deutsche Bank ha avviato la copertura su Autogrill fissando un rating “buy” e un target price a 12,5 euro, ossia un margine di apprezzamento del 24,50% rispetto alla quotazione attuale.

Gli analisti della banca tedesca hanno motivato la loro valutazione spiegando che il gruppo vanta un ottimo posizionamento sia negli Stati Uniti che in Europa, circostanza che gli consentirà di beneficiare ampiamente della crescita del flusso di turisti attesa in queste aree geografiche nel corso dei prossimi anni.

Prysmian, Xinmao conferma finanziamento per acquisire Draka

L’azienda cinese Xinmao ha confermato le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi affermando di aver ricevuto un impegno scritto da parte di Minsheng Banking Corp Ltd per l’integrale finanziamento dell’offerta da 1 miliardo di euro destinata all’acquisizione di Draka, società olandese attiva nel settore dei cavi e per la quale nelle scorse settimane Prysmian ha avanzato un’offerta.

La conferma da parte dell’azienda cinese, dunque, restituisce credibilità all’ipotesi che Xinmao sia nelle condizioni di poter acquisire Draka, dal momento che inizialmente si era pensato che date le sue modeste dimensioni non sarebbe stata in grado di sborsare una simile cifra e soprattutto di tenere testa ad un’eventuale rialzo da parte di Prysmian.

Investire nella green economy, la nuova frontiera industriale

Sono numerosissime le piccole e medie imprese che per uscire dalla crisi hanno deciso di puntare sulla green economy, una nuova frontiera su cui hanno già scelto di investire circa il 30% delle piccole e medie imprese manifatturiere.

L’idea è quella di riuscire a coniugare l’innovazione tecnologica ai temi ambientali in modo tale da far acquistare valore aggiunto alla società e al tempo stesso riuscire ad acquisire quella parte di clientela più esigente, del resto secondo un ricerca Ipsos il 76% degli italiani è convinto che lo sviluppo di un’economia ecocompatibile sia fondamentale per far crescere l’Italia e per renderla più competitiva.