Trimestrale Credit Suisse luglio settembre 2010

Credit Suisse ha chiuso il terzo trimestre 2010 con un utile pari a 609 milioni di franchi, ossia in calo del 74% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e di gran lunga inferiore alle previsioni degli analisti, che per la banca svizzera avevano previsto un utile pari a 920 milioni.

Ad incidere in maniera negativa sui risultati trimestrali è stato soprattutto un marcato indebolimento della redditività e, in misura minore, della gestione di attivi per la clientela istituzionale. La divisione investment banking, in particolare, ha registrato un utile pre imposte di 395 milioni di franchi, in calo del 77% rispetto allo scorso anno e del 50% rispetto al precedente trimestre.

Pirelli consolida presenza in Argentina, investimenti per 100 milioni

Pirelli ha deciso di consolidare ulteriormente la sua presenza in Argentina mediante investimenti per 100 milioni di dollari entro il 2013.

Gli investimenti, in particolare, riguarderanno lo stabilimento di Merlo, nella provincia di Buenos Aires, e rientrano nel piano di espansione volto a rafforzare ulteriormente la posizione di leadership che Pirelli già occupa in Sud America, dove detiene ben sette stabilimenti, di cui uno in Argentina, cinque in Brasile e uno in Venezuela.

Trimestrale Morgan Stanley luglio settembre 2010

Morgan Stanley ha annunciato oggi di aver chiuso il terzo trimestre 2010 con una perdita netta di 91 milioni di dollari, ossia 0,07 dollari per azione, contro l’utile di 498 milioni di dollari registrato nello stesso periodo dello scorso anno. Gli analisti avevano previsto un utile di 0,15 dollari per azione.

In calo anche i ricavi che sono passati a 6,8 miliardi di dollari dai precedenti 8,5 miliardi. Sulla performance negativa della banca d’affari ha influito soprattutto la stagnazione dei volumi dell’attività di trading.

Bilancio L’Espresso gennaio settembre 2010

Il gruppo editoriale L’Espresso ha archiviato i primi nove mesi dell’anno con un utile netto consolidato in crescita a 36,3 milioni di euro da 1,2 milioni dello stesso periodo del 2009. In lieve calo, invece, i ricavi che si sono attestati a 639,5 milioni dai 640,9 milioni dello scorso anno.

Il fatturato derivante dalla pubblicità ha registrato una crescita del 7,1%, mentre quello legato alla diffusione è calato del 2,3%. Nel periodo in esame il margine operativo lordo è cresciuto del 71,4% a 104 milioni mentre l’indebitamento netto, al 30 settembre, si è ridotto a 136,9 milioni dai 208,2 milioni registrati al 31 dicembre 2009.

Previsioni PSA Peugeot Citroen esercizio 2010

PSA Peugeot Citroen ha diffuso i conti relativi al terzo trimestre 2010, chiuso con un incremento delle vendite del 10% a 12,99 miliardi di euro rispetto agli 1,8 miliardi registrati nello stesso periodo dello scorso anno, riuscendo così a battere le attese degli analisti, ferme a quota 12,3 miliardi.

I risultati trimestrali sono stati resi noti mediante una nota, attraverso la quale la casa automobilistica transalpina ha fatto sapere di essere riuscita ad incrementare le sue quote di mercato nel periodo in esame. Al momento PSA Peugeot Citroen è il secondo maggiore gruppo automobilistico in Europa.

Titolo Apple, gli analisti consigliano di acquistare

Dopo la diffusione dei conti relativi al terzo trimestre 2010 il titolo Apple ha registrato forti perdite (nel dopo Borsa ha addirittura ceduto il 6,13%), circostanza riconducibile soprattutto alle vendite dell’iPad, inferiori a quelle che erano le previsioni, e all’outlook relativo ai prossimi mesi.

Nonostante questo, tuttavia, gli analisti continuano ad essere ottimisti sull’andamento del titolo della casa di Cupertino. Tra questi figura UBS, che ha sottolineato come, nonostante le deludenti vendite dell’iPad, i risultati relativi al terzo trimestre siano comunque positivi.

Bilancio Sogefi gennaio settembre 2010

Nel corso dei primi nove mesi del 2010 Sogefi ha realizzato un risultato netto pari a 13,5 milioni di euro, un dato senza dubbio positivo soprattutto alla luce della perdita da 8,6 milioni di euro registrata nello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi hanno raggiunto quota 687 milioni di euro, ossia in crescita del 19,7% rispetto ai primi nove mesi del 2009.

Nel periodo in esame l’andamento favorevole ha interessato tutti i segmenti di mercato in cui opera l’azienda, così come pure tutte le aree geografiche in cui svolge la sua attività, ossia Europa (+11,3%), Nord America (+12,6%), Sud America (+48,1%), Cina (+106%) e India (+62,8%).

Rendimento azioni Enel Green Power

Non certo perché si teme una domanda piuttosto bassa, ma Fulvio Conti ha voluto lo stesso rassicurare i risparmiatori spiegando che Enel Green Power darà rendimenti sicuri, grazie al 2% di rendimento del dividendo e al cosiddetto “bonus share”, ossia un’azione gratuita ogni venti possedute per chi le mantiene nel proprio portafoglio per almeno 12 mesi. L’amministratore delegato, in particolare, ha stimato un rendimento garantito tra il 5 e il 6%.

Lo stesso Conti si è detto certo che “Enel Green Power sarà una storia di successo, un vanto per Enel e per il Paese“, aggiungendo che da questa operazione la società prevede di incassare almeno 3 miliardi, che come già noto andranno a ridurre l’indebitamento della capogruppo.

Previsioni Fiat terzo trimestre 2010

C’è grande attesa per l’approvazione di Fiat dei risultati relativi al terzo trimestre 2010, soprattutto perché questo rappresenta l’ultimo bilancio trimestrale intermedio prima della svolta decisiva. Il quarto trimestre dell’anno, infatti, non solo sarà accompagnato dal bilancio complessivo riguardante l’intero anno ma verrà associato anche alla fine della Fiat intesa come holding. Dal 2011 in poi, infatti, nasceranno due diverse società, una interesserà tutto il comparto auto e l’altra le rimanenti attività industriali.

Per quanto riguarda le previsioni l’amministratore delegato Sergio Marchionne continua a ribadire che il terzo trimestre sarà in linea con i target, quasi a lasciar intendere che probabilmente non ci sarà alcuna sorpresa.

conti correnti online

Redditività delle banche italiane, a risentirne sono soprattutto i soci

Nonostante le banche italiane siano riuscite a reggere bene l’impatto della crisi finanziaria ed economica che si è abbattuta sui mercati finanziari e sull’intera economia mondiale (nessuna banca italiana ha rischiato il fallimento e ha richiesto l’intervento dello Stato, contrariamente a quanto accaduto nella maggior parte degli altri Paesi, America compresa) è inutile negare che la situazione resta piuttosto difficile.

Lo scenario attuale, infatti, è piuttosto complicato, tassi bassi da un lato e sofferenze alte dall’altro. La redditività netta è calata in maniera drastica e la necessità di rafforzare il patrimonio continua ad essere un problema che si prevede rimarrà attuale anche nei prossimi mesi.

Trimestrale Citigroup luglio settembre 2010

Citigroup ha reso noti i risultati relativi al terzo trimestre dell’anno, chiuso con un utile pari a 2,17 miliardi di dollari, ovvero 0,07 dollari per azione. Si tratta di un ottimo risultato, soprattutto se paragonato alla perdita, riferibile agli azionisti, di 3,24 miliardi di dollari registrata nello stesso periodo dello scorso anno.

A spingere in alto i risultati della banca statunitense è stato soprattutto il generale miglioramento del mercato del credito. Nel periodo in esame, tuttavia, gli accantonamenti per rischi sui crediti sono calati del 30% a 7,66 miliardi di dollari, così come pure hanno registrato un calo i ricavi, scesi del 6% a 20,7 miliardi.

Acconto dividendo Terna 2010

Alla luce degli ottimi risultati realizzati nel corso del primo semestre dell’anno, il consiglio di amministrazione di Terna ha deciso di distribuire ai suoi azionisti un acconto pari a 8 centesimi per azione sul dividendo dell’esercizio 2010, in altre parole una cifra superiore del 14,3% rispetto all’acconto sul dividendo distribuito lo scorso anno.

A renderlo noto è stata la stessa società attraverso una nota, tramite cui ha anche fatto sapere che lo stacco della cedola avverrà il prossimo 2 novembre, mentre il pagamento partirà dal 25 novembre.

Investimento minimo azioni Enel Green Power

Da oggi e fino al 29 ottobre presso gli sportelli bancari sarà possibile sottoscrive azioni Enel Green Power. L’offerta prevede la possibilità di sottoscrivere un lotto minimo di 2.000 azioni ad un prezzo compreso tra 1,8 e 2,1 euro per azione.

Chi intende puntare sulle azioni del colosso delle energie rinnovabili di proprietà di Enel, dunque, dovrà fare un investimento minimo di 3.600 euro, una cifra che indubbiamente non è alla portata di tutti, ma si sa, l’Ipo di Enel Green Power è considerata la più importante dell’anno a Piazza Affari e le previsioni sono più che ottimiste.

Annullamento accordo Rio Tinto Bhp, è ufficiale

E’ ormai ufficiale, Rio Tinto e Bhp Billiton hanno annunciato l’annullamento della joint venture conclusa più di un anno fa. Dopo le prime anticipazioni di Rio Tinto, che poche settimane fa aveva parlato della possibilità che l’operazione non andasse più in porto, è arrivato l’annuncio ufficiale da parte delle due compagnie petrolifere, le quali hanno spiegato che la decisione è stata presa di comune accordo in seguito a delle discussioni con le autorità antitrust.

Rio Tinto, in particolare, attraverso una nota ha fatto sapere che di recente le due parti sono state informate dell’impossibilità che il loro progetto venisse approvato nell’Unione Europea, in Australia, in Giappone, nella Corea del Sud ed in Germania, almeno secondo quella che è la sua forma attuale.