Mps, Bpm e Bp rischio aumento di capitale con Basilea 3

Le nuove regole stabilite da Basilea 3 sono state apprezzate dalle banche di tutta Europa, in particolar modo perchè hanno introdotto una maggiore trasparenza, ma anche perchè saranno applicate molto gradualmente.

Riassumendo, le nuove regole prevedono un livello minimo di Core Tier 1 dal 2% al 4,5%; un buffer del 2,5% e un buffer anticiclico tra lo 0% e il 2,5% la cui opportunità e ammontare verranno decisi da ogni singolo Stato in base ai tassi di crescita degli impieghi.

Banca del Mezzogiorno rilancio con acquisizione Mediocredito centrale

Nel piano di rilancio del Sud del governo Berlusconi uno dei temi più caldi è quello della Banca del Mezzogiorno, il quale rilancio sta iniziando a prendere forma con l’acquisizione del Mediocredito centrale che ora è in mano a Unicredit.

Ad acquisire il Mcc saranno Iccrea, Poste italiane ed in parte anche il Tesoro; in questo modo cambierà il marchio Mcc ma non la sostanza, infatti rimarranno invariate le attività del Mediocredito centrale.

Yen e Yuan ai massimi storici contro il dollaro

In questi giorni le sorti di Tokyo, Pechino e Washington si uniscono come non mai, infatti sono in previsione le elezioni giapponesi per la leadership del partito di governo, ed un’audizione congressuale del Segretario del Tesoro Usa Timothy Geithner.

Lo yen nell’ottava scorsa ha toccato un nuovo massimo nei confronti del dollaro americano, a quota 83,3, segnando così il nuovo minimo da 15 anni a questa parte per il biglietto verde.

Basilea 3 accordo approvato sui requisiti delle banche

Nella notte scorsa il Comitato dei Governatori delle Banche centrali ha approvato il cosiddetto Basilea 3, l’accordo che stabilisce dei requisiti patrimoniali più forti per le banche.

L’obiettivo dell’accordo è quello di preparare gli istituti di credito ad avere risorse per poter sopportare una crisi come quella dei mutui subprime, che ha portato alla crisi economica mondiale.

Tiscali esposizione banche alleggerita

Su Tiscali le banche hanno alleggerito la propria posizione, cedendo una parte del debito a sconto sul mercato secondario.

Come scritto nella relazione semestrale del gruppo telefonico sardo, le banche titolari del debito Senior da circa 153 milioni di euro hanno venduto le proprie quote a dei fondi specializzati in distressed investments: Silverpoint Capital e Sothic.

Pil italiano secondo trimestre 2010

Il Pil italiano tra aprile e giugno è cresciuto dello 0,5%, spinto soprattutto dal canale estero e dagli investimenti, però per quanto riguarda il secondo semestre dell’anno le previsioni non sono così buone.

Comunque, il Pil italiano nel secondo trimestre del 2010 ha fatto registrare la migliore prestazione degli ultimi quattro anni, grazie anche ad un contributo dello 0,6% dell’export netto, come comunicato nei dati ufficiali resi noti dall’Istat.

Brembo festeggia in borsa liberalizzazione freni

Il titolo Brembo nella giornata di ieri ha toccato i valori massimi da ottobre 2008, chiudendo la seduta in rialzo del 3,86% a quota 6,585 euro per azione.

A spingere in maniera così forte il titolo dell’azienda bergamasca famosa in tutto il mondo per la produzione di impianti frenanti per auto e moto ad alte prestazioni, è stata la liberalizzazione dei sistemi frenanti per auto e moto in Italia, pubblicata in Gazzetta Ufficiale proprio giovedì.

Consob esenzione Newco da Opa su As Roma

La Consob ha esentato la Newco Roma, società partecipata al 51% da Italpetroli e al 49% da Unicredit, dal lancio di un’offerta pubblica d’acquisto sul capitale della As Roma, la squadra di calcio che è in vendita.

Tuttavia l’esenzione dell’obbligo di Opa riguarda solamente la Newco, e non il futuro acquirente della società giallorossa, ed avrà validità di 2 anni, cioè il periodo di tempo massimo che Rosella Sensi potrà rimanere presidente del club capitolino.

Sanofi Aventis offerta invariata per Genzyme

Sanofi Aventis ha comunicato ufficialmente di non aver modificato la propria offerta di 69 dollari per azione per l’acquisizione di Genzyme, smentendo di fatto le indiscrezioni trapelate in mattinata, quando si era parlato (fonte Dealreporter, collegato al Financial Times) di un rialzo dell’offerta.

Secondo Dealreporter, il colosso farmaceutico francese avrebbe alzato la propria offerta fino a 71 dollari per azione, chiedendo in cambio la possibilità di condurre una “parziale due diligence“.

Buzzi Unicem downgrade a hold di Ing

Per Buzzi Unicem ieri è arrivato il downgrade del giudizio da parte di Ing (rating hold e target price a 7,70 euro), ma nonostante questo il titolo ha fatto un grande balzo avanti a Piazza Affari, rilanciandosi dai minimi dell’anno toccati solamente il 31 agosto scorso, a quota 7 euro per azione.

In seguito a due sedute negative, ieri le quotazioni del titolo Buzzi Unicem sono balzate in avanti, chiudendo la giornata in borsa in rialzo del 2,94% a quota 7,54 euro per azione.

Ocse previsioni ripresa economica Italia seconda metà 2010

Dopo le stime sulla crescita economica italiana del Fmi di ieri, oggi ci concentriamo sulle previsioni dell’Ocse (l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico).

Secondo quanto pubblicato dall’Ocse nell’interim assessment, pubblicazione intermedia tra i due Economic Outlook semestrali, nel secondo semestre del 2010 la ripresa dell’economia nel nostro Paese subirà un forte rallentamento.

Unicredit tra i migliori del FtseMib

Tra i maggiori rialzi registrati oggi a Piazza Affari nell’indice FtseMib è senza dubbio quello legato al titolo di Unicredit. Il titolo bancario chiude infatti con un rialzo del 2,58% con una quotazione a 1,991 euro per azione.

Il 30 settembre si riunirà il consiglio di amministrazione societario per valutare l’aumento della partecipazione della Libyan Investment Authority nel capitale economico della banca, movimento reso possibile anche grazie all’interessamento di Silvio Berlusconi riunitosi in un vertice bipartisan con il dittatore libico Gheddafi.

Stress test banche europee allarme del WSJ

Il Wall Street Journal apre il proprio sito web con una considerazione sugli stress test effettuati su 91 banche europee.

Secondo il WSJ gli stress test hanno minimizzato i rischi di esposizione al debito sovrano, sottovalutando l’ammontare dei titoli di stato potenzialmente rischiosi detenuti nel portafoglio di alcune banche.

Enel Green Power Ipo il 18 ottobre

Ci stiamo avvicinando alla quotazione di Enel Green Power in borsa, infatti già in questi giorni Enel porterà avanti le prime operazioni che poi si concluderanno con l’Ipo per Egp.

Secondo le previsioni della società, l’intenzione è quella di avviare l’Ipo dal 18 ottobre prossimo, ed il primo appuntamento in tal senso è proprio oggi, con l’analist presentation, nella quale saranno presenti oltre un centinaio di analisti del settore delle utility delle banche (faranno parte del consorzio di collocamento).