
La casa di Cupertino ha visto crescere in questo terzo trimestre fiscale i ricavi del 61% a quota 15,7 miliardi di dollari e l’utile netto del 78% a quota 3,25 miliardi di dollari, vale a dire un aumento di 3,51 dollari per azione.

La casa di Cupertino ha visto crescere in questo terzo trimestre fiscale i ricavi del 61% a quota 15,7 miliardi di dollari e l’utile netto del 78% a quota 3,25 miliardi di dollari, vale a dire un aumento di 3,51 dollari per azione.

La trimestrale del colosso informatico tuttavia non è riuscita a soddisfare le previsioni e le attese degli investitori.
IBM nel secondo trimestre dell’anno ha visto crescere i ricavi del 2% a quota 23,7 miliardi di dollari, e l’utile netto del 9% a 3,4 miliardi, vale a dire 2,61 dollari per azione.

Tuttavia, sembra comunque troppo poco per convincere gli investitori a puntare sul titolo.
Nel secondo trimestre dell’anno, Texas Instruments ha visto crescere i propri ricavi del 42% a quota 3,5 miliardi di dollari.

Il cedimento di 7,85 euro porterebbe il titolo Buzzi Unicem verso una spirale al ribasso, aprendo ampi spazi di caduta, con un primo obiettivo a quota 7,50 euro ed un secondo obiettivo a quota 7,30-7,25 euro per azione.

Ora però il cross euro/dollaro dovrà effettuare una fase di consolidamento, anche se comunque arrivano ottimi segnali dalla moneta unica europea, che sta confermando la forza mostrata settimana scorsa con il recupero di 1,30 appunto.

In occasione del CdA, l’amministratore delegato Sergio Marchionne, dovrebbe presentare l’operazione di scorporo della divisione auto.

Il Q2 2010 per Philips ha visto crescere l’utile netto su base annuale, passando dai 45 milioni di euro del secondo trimestre 2009 ai 262 milioni di euro di questo secondo trimestre 2010.

Anche Bank of America ha mostrato ricavi in calo nel secondo trimestre dell’anno, con un giro d’affari da 29,45 miliardi di euro, vale a dire 2,84 miliardi in meno rispetto al primo trimestre dell’anno, e addirittura 6,61 miliardi in meno in confronto allo stesso periodo del 2009.

Il colosso bancario USA attribuisce gran parte del calo soprattutto ai risultati delle divisioni Securities and Banking e Special Asset Pool.

A riportare interesse al settore ci ha però pensato AMD, la società produttrice di chip, che ha presentato una trimestrale per il Q2 2010 tutto sommato soddisfacente.

Tuttavia le quotazioni del titolo non hanno trovato lo spunto giusto per superare l’importantissima soglia psicologica dei 2 euro per azione, con il quadro tecnico di breve periodo che proprio per questo motivo rimane neutrale.

In questo modo la società specializzata nel settore dei cavi e sistemi per l’energia e le tlc, farà parte del progetto, che andrà a collegare due parchi eolici offshore che si trovano nel Mare del Nord alla terraferma, in Germania.

Tuttavia resta positivo il quadro di breve termine di Campari, che però potrebbe essere intaccato dall’incapacità di confermare il tentativo di allungo.