
I ricavi della società transalpina sono aumentati nel Q2 2010 del 6,3%, a quota 24,92 miliardi di euro, contro una previsione degli analisti di un +5,7%.

I ricavi della società transalpina sono aumentati nel Q2 2010 del 6,3%, a quota 24,92 miliardi di euro, contro una previsione degli analisti di un +5,7%.

Nel Q2 2010 il colosso di Mountain View ha riportato un utile netto pari a 1,84 miliardi di dollari, cioè 5,71 dollari per azione, in aumento del 24% rispetto allo stesso periodo del 2009.

L’anno scorso nel secondo trimestre si era registrato un utile di 2,7 miliardi, pari a 28 centesimi per azione.

Con ordini pari a 1,2 miliardi di euro, l’istituto di credito italiano è riuscito ad avere una cedola del 9,375% contro il 9,5% previsto in una prima fase, secondo i dati resi noti da Radiocor.

Dopo aver toccato un minimo di 4,30 euro per azione, le quotazioni di Mediaset hanno trovato il modo per compiere un veloce balzo in avanti tornando addirittura oltre quota 4,7 euro per azione.

Nel corso delle ultime sedute l’euro ha compiuto un ulteriore balzo in avanti, spinto soprattutto dal forte ipervenduto di brevissimo termine, arrivando in area 1,272-1,275.

Conti ha affermato che Enel non ha abbandonato assolutamente queste strada, anzi, ha sottolineato che tra gli interlocutori ci sono investitori e fondi, che però non sono fondi sovrani, come ha voluto precisare l’Ad.

Adesso la Fed prevede una crescita del PIL per l’anno in corso compresa tra il 3% ed il 3,5%, contro le precedenti previsioni di una crescita tra il 3,2% ed il 3,7%.

Questo nuovo attacco è iniziato nella giornata di lunedì con un veloce spunto rialzista, che aveva portato il titolo del Lingotto a stretto contatto con i 9 euro per azione.

Come rivelato dal Cebs saranno 91 le banche in Europa ad essere sottoposte agli stress test, tra le quali figurano anche le italiane Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Banco Popolare e Ubi, con i risultati che verranno pubblicati il 23 luglio prossimo.

Nel trimestre aprile maggio 2010, Intel ha fatto registrare un utile pari a 2,89 miliardi di dollari, equivalenti a 0,51 dollari per azione, con le previsioni degli analisti che si erano fermate a 0,43 dollari per azione.

La trimestrale di Alcoa è risultata essere molto positiva, rappresentando così un ottimo segnale anche per tutte le trimestrali che saranno pubblicate in questi giorni.

Il titolo Ubi Banca sta così confermando il breakout della resistenza chiave di 7,80 euro, ed attende ora il momento giusto per tentare un nuovo attacco alla soglia psicologica, che potrebbe spingere poi il titolo verso traguardi molto più ambiziosi.

Già nella giornata di venerdì il cross tra la moneta unica europea ed il biglietto verde aveva accusato una prima flessione a 1,2610, salvo poi chiudere su livelli di 1,2640.