
Ieri a Piazza Affari il titolo Ubi ha chiuso la giornata in rialzo dello 0,6% a quota 10,04 euro per azione, ma se andiamo a vedere le ultime sedute notiamo come il valore del titolo continui a spostarsi entro quota 9,9-9,85 euro e 10,25-10,3 euro.

Ieri a Piazza Affari il titolo Ubi ha chiuso la giornata in rialzo dello 0,6% a quota 10,04 euro per azione, ma se andiamo a vedere le ultime sedute notiamo come il valore del titolo continui a spostarsi entro quota 9,9-9,85 euro e 10,25-10,3 euro.

Con questo accordo Eni prevede di poter estrarre circa 1 miliardo di barili di petrolio di cui 700 milioni sono già stati scoperti sui quali avviene già l’estrazione in 28 pozzi sul bacino del lago Albert, il rimanente è ancora da cercare.
Facendo una media di tutte e 36 società quotate a Piazza Affari dal 2007 si ottiene un -37,6% e il motivo di questo valore dipende oltre che alla crisi che ha buttato giù soprattutto le aziende dotate di poca liquidità , anche al fatto che ci sono poche società estere interessate ad investire nelle imprese italiane.

Così la holding di partecipazione della famiglia Benetton uscirà completamente dall’azionariato Telecom, e come ha confermato Gilberto Benetton non esiste nessuno spiraglio per mantenere azioni del gruppo di tlc.

L’ultima indiscrezione proveniente da fonti americane molto ben informate riguarda l’interesse verso la società inglese anche da parte di Nestlè, che sarebbe già al lavoro per pianificare una proposta d’offerta a Cadbury.
Nestlè sarebbe già al lavoro con le banche al fine di rivedere le proprie posizioni e al fine di poter proporre un’offerta interessante in breve termine.

La zona di salvezza del titolo è rappresentata dalla soglia di 2,3-2,31 euro, che fortunatamente non è stata intaccata nella seduta di venerdì, anche se è a rischio per i prossimi giorni.

Saxo ha messo in calendario due incontri che avverranno sul web (webinar) e tre incontri tradizionali che avverranno nel modo classico, sotto forma di seminario.

Il 50,6% d’altra parte si dichiara per niente o poco soddisfatto, ma si registrano comunque miglioramenti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando i soddisfatti erano il 41,3%.

Le stime della banca tedesca portano il titolo ad una prossima quotazione probabile di 1,8 euro per azione e questo ha sicuramente dato una spinta al titolo. Il giudizio è stato positivo per la politica che andrà a tagliare i costi di gestione da qui ai prossimi mesi per riuscire a far fronte alla crisi che sta colpendo un po’ tutte le società comprese le società legate all’editoria.

Nella giornata di oggi la Banca IMI ha voluto esprimersi e dare un giudizio sul titolo Esprinet aumentando il proprio target price di circa 2 euro stimando così una crescita alla Borsa Italiana che possa far arrivare il titolo a pesare 9,22 euro per azione.

Skype passa così nelle mani di un fondo d’investimento privato di cui tra le altre cose fa parte uno dei fondatori proprio del software studiato per le chiamate e videochiamate gratuite.

Danone, dopo aver stimato al ribasso la crescita per i prossimi mesi, ha annunciato che sarà aumentato il free cash flow di più di due terzi entro il 2012.
Danone prevede un aumento delle vendite pari a circa il 5%, contro l’8-10% ipotizzato in precedenza.

Viene così prolungato di altri sette anni il contratto che prevede la fornitura di VLT alla lotteria di New York, quindi il contratto viene esteso dal 1 gennaio 2011 fino al 31 dicembre 2017.
Spielo ha affermato che i ricavi provenienti da questo nuovo accordo saranno compresi tra 75 e 85 miliardi di dollari.

L’amministratore delegato di Biancamano Massimo Delbecchi ha affermato che è stato necessario elaborare un nuovo piano industriale dopo l’acquisizione dell’azienda concorrente Manutencoop circa due mesi fa.