Poligrafica San Faustino cede ramo finishing digitale

La Poligrafica San Faustino, quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nei servizi di comunicazione, ha ceduto il ramo d’azienda finishing digitale ad una società con sede legale nella Provincia di Vicenza, la Atenet S.r.l.. A darne notizia nella giornata di ieri è stata proprio la Poligrafica San Faustino nel precisare come per il ramo del finishing digitale sia stato ceduto sia il know-how, sia le attrezzature, in base al fatto che l’attività dalla società non viene più considerata strategica.

La cessione di tale ramo d’azienda è stata perfezionata a fronte, ed a favore della Poligrafica San Faustino S.p.A., di un corrispettivo pari a 450 mila euro con regolamento per cassa.

Fonsai si affida a Goldman per il rafforzamento patrimoniale

Ieri si è riunito il Consiglio di Amministrazione di Fonsai, il quale ha deciso di dare mandato all’amministratore delegato Emenuele Erbetta e al direttore generale Piergiorgio Peluso di approfondire le possibilità da proporre al consiglio interventi anche strutturali, nel breve periodo, in merito alla patrimonializzazione, con lo scopo di rafforzare il margine di solvibilità del gruppo.

In particolare però il CdA di Fonsai ha affidato a Goldman Sachs e allo studio legale Carbonetti il compito di trovare insieme al gruppo la soluzione migliore per il rafforzamento patrimoniale.

Esito Bot-day 12 dicembre 2011

Luce verde, per il Dipartimento del Tesoro del Mef, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, nell’odierna asta di Bot, Buoni Ordinari del Tesoro con la scadenza a 12 mesi. Nel giorno del Bot-Day, infatti, il Mef ha collocato tutti i 7 miliardi di euro in offerta con dei tassi in lieve calo e con una domanda sostenuta.

I risparmiatori privati, lo ricordiamo, hanno potuto acquistare i Bot a dodici mesi senza l’applicazione delle commissioni bancarie proprio perché oggi c’è stato il Bot-Day dopo il Btp-Day dello scorso mese di novembre del 2011 quando è stato possibile acquistare presso le banche i titoli di Stato già in circolazione ed in negoziazione sul circuito MOT, il Mercato Obbligazionario Telematico organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Settore del lusso in rialzo

In un periodo come quello attuale, con l’euro in calo, le aziende che possono trarre vantaggio dalla situazione sono quelle che esportano al di fuori dell’Italia, soprattutto operanti nel settore del lusso, ed in particolare verso Paesi la cui moneta ha come riferimento il dollaro americano.

Per Ferragamo, se il titolo riuscirà a salire oltre quota 12,50 euro allora si potrà anche verificare il recupero di quota 14,30 in tempi piuttosto brevi.

TerniEnergia investe nel fotovoltaico in Grecia

Grazie ad una partnership siglata con una primaria utility europea, la società TerniEnergia, quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nel settore delle fonti rinnovabili, ha avviato in Grecia cantieri fotovoltaici per una potenza complessiva cumulata pari a 10 MW.

Inoltre, a valere sul corrente trimestre, il quarto del 2011, TerniEnergia ha reso noto che risultano essere in fase avanzata di realizzazione dei nuovi impianti fotovoltaici per una potenza complessiva cumulata pari a 30 MW; trattasi, nello specifico, di complessivi otto impianti fotovoltaici che si trovano in Grecia e, in Italia, nelle Regioni Lazio, Sicilia, Calabria e Regione Puglia.

Si allontana l’accordo tra Edf e A2A su Edison

La nuova scadenza di fine dicembre si sta avvicinando ma sembra invece allontanarsi la possibilità di trovare un accordo tra Edf e A2A su Edison. Si inizia anche a parlare di un possibile intervento del governo italiano, per poter evitare l’asta.

Thomas Piquemal, il direttore finanziario di Edf, ha scritto una lettera al direttore generale di A2A, Renato Ravanelli. In questa lettera si può leggere il risentimento del gruppo francese per il protrarsi delle contrattazioni e la preoccupazione per Edison.

Goldman porta il rating delle banche europee a neutral

Nella giornata di ieri Goldman Sachs ha cambiato nuovamente opinione, portando il rating del settore bancario europeo da underweight a neutral, proprio il giorno dopo le richieste dell’Eba alle banche stesse.

Solamente il 30 novembre scorso Goldman aveva posto il rating sottopeso convinta che il contesto economico stesse ulteriormente peggiorando. Hanno influito molto la lentezza della crescita e la necessità di sistemare i bilanci così come il calo della domanda di prestiti alle imprese e l’aumento dei prestiti in sofferenza.

Aumento di capitale FonSai da 600 milioni chiesto da Mediobanca

Con una lettera inviata ai vertici di FonSai, Mediobanca avrebbe chiesto al gruppo assicurativo un rafforzamento del patrimonio tramite un nuovo aumento di capitale.

Mediobanca, che è esposta nei confronti di FonSai in base al prestito subordinaro da circa 1 miliardo di euro, avrebbe sollecitato il gruppo assicurativo ad agire in fretta per portare di nuovo il Solvency ratio sopra la quota di sicurezza del 120%.

Aumento di capitale Zucchi interamente sottoscritto

Si è chiuso con il pieno di adesioni l’aumento di capitale di Vincenzo Zucchi S.p.A., società quotata in Borsa a Piazza Affari, sull’MTA, ed operante nel settore della biancheria per la casa.

Con una nota ufficiale, infatti, l’azienda mercoledì scorso ha reso noto che l’aumento è stato interamente sottoscritto, anche per quel che riguarda l’esercizio dei diritti inoptati, il che significa che sono state complessivamente sottoscritte numero 150.142.680 azioni Vincenzo Zucchi S.p.A. di nuova emissione, con codice ISIN IT0000080553, per un controvalore totale pari a 15.014.268 euro.

Banche italiane fanno muro sulle disposizioni dell’Eba

La revisione delle regole in materia di requisiti di patrimonializzazione delle banche, che saranno più stringenti, deve essere effettuata tenendo conto di quello che è il peggioramento del ciclo economico. A farlo presente è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, per voce del suo Direttore Generale, Giovanni Sabatini, durante un incontro nel corso del quale è stato fatto il punto della situazione in merito all’entrata in vigore dei nuovi regolamenti di Basilea3.

Nel dettaglio, l’ABI non condivide nel metodo quello che è l’approccio dell’Eba in quanto non c’è stata una consultazione preventiva, e neanche un’analisi di impatto; l’Associazione, inoltre, ha una posizione critica sull’approccio dell’Eba anche nel merito in quanto per le banche il problema attuale è quello della liquidità.

Asta Btp 14 dicembre 2011

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha disposto per il giorno 14 dicembre 2011, con regolamento 16 dicembre 2011, l’emissione della settima tranche dei Buoni del Tesoro Poliennali con decorrenza 15 settembre 2011 e scadenza 15 settembre 2016. Il tasso d’interesse annuo lordo è del 4,75%.

Verrà usato il sistema dell’asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all’interno di un intervallo di emissione che verrà specificato in un nuovo comunicato.

Finmeccanica conquista 285 milioni di nuovi ordini

Nuova sventagliata di commesse in casa Finmeccanica attraverso le proprie società controllate, ed in particolare con Selex Elsag, AgustaWestland, Ansaldo STS, Ansaldo Energia, Selex Galileo e Oto Melara. In accordo con quanto reso noto in data odierna dal Gruppo aerospaziale italiano quotato in Borsa a Piazza Affari, il controvalore complessivo delle nuove commesse ammonta a 285 milioni di euro, a partire da quella più corposa, pari a ben 150 milioni di dollari americani, che la società AgustaWestland ha sottoscritto con Weststar Aviation Services, una società malese, per la fornitura di dieci elicotteri.

La commessa di Oto Melara, per un controvalore di 28 milioni di euro circa, è stata siglata con la Marina Militare italiana, mentre Ansaldo Energia ha acquisito in Egitto una commessa avente un controvalore pari a ben 90 milioni di euro.

Raccolta risparmio gestito Azimut aumenta a novembre 2011

Masse gestite, al 30 novembre del 2011, pari a ben 13,7 miliardi di euro che salgono a 15,5 miliardi di euro includendo anche il risparmio amministrato. Sono questi gli ultimi numeri aggiornati per Azimut, società quotata in Borsa a Piazza Affari e leader tra i Gruppi italiani indipendenti del settore del risparmio gestito.

Nello scorso mese di novembre Azimut ha riportato dal risparmio gestito un risultato della raccolta netta positivo per ben 124 milioni di euro; questo andamento, in accordo con un comunicato ufficiale emesso dalla società, è da spiegarsi con l’offerta di prodotti in grado di offrire un rendimento scorrelato da quello che è l’andamento dei mercati tradizionali.

Asta BOT annuali 12 dicembre 2011

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fissato per il 12 dicembre 2011, con regolamento 15 dicembre 2011, l’emissione di BOT annuali per un importo totale di 7 miliardi di euro, con scadenza 14 dicembre 2012 e durata 365 giorni.

Come comunicato dal MEF il 12 dicembre 2011 non sarà offerto il BOT trimestrale, vista l’assenza di specifiche esigenze di cassa. Il 15 dicembre 2011 scadono BOT per 11.161,896 milioni di euro, di cui 7.000 milioni di euro trimestrali e 4.161,896 milioni di euro annuali.