
Nonostante questo, la FIAT non si lascia scoraggiare e l’AD Sergio Marchionne ha rilasciato delle interessanti dichiarazioni.

Nonostante questo, la FIAT non si lascia scoraggiare e l’AD Sergio Marchionne ha rilasciato delle interessanti dichiarazioni.

Come contropartita, il governo americano assumerà il controllo della AIG, tramite una quota de79,9%.
Il prestito dato dalla Federal Reserve “contiene dei termini e delle condizioni fatti apposta per proteggere gli interessi delle autorità federali e di tutti i contribuenti”.

Per il mercato italiano in particolare, non si prevedono nuove quotazioni per tutto il 2008. Quest’anno, fino ad ora, siamo a quota 5, addirittura inferiore rispetto al 2002. Una delle prossime società a candidarsi, la Ansaldo Energia, dovrà probabilmente aspettare l’inizio del 2009.

Si prevede che nei prossimi mesi ci saranno delle riprese dell’economia, smentite da successive discese. Per essere però sicuri che la ripresa sia completa, occorre effettuare delle analisi ben precise.
Alcuni segnali positivi ci sono già , anche se dovranno essere seguiti da ulteriori segnali positivi per definire l’effettiva ripresa.

I sindacati smentiscono fortemente le notizie che volevano, da domani, un fermo dei voli, rassicurando sia i lavoratori della compagni di bandiera, sia i clienti, sulla infondatezza della notizia, aggiungendo inoltre che il commissario Fantozzi non ha riferito nessuna comunicazione sul blocco dell’attività .

Sul mercato del lavoro, c’è stata la perdita di 84.000 posti di lavoro, facendo registrare il massimo tasso di disoccupazione dal settembre 2003.
Fino ad oggi, questi dati sono ancora superficiali. Si tratta di vedere se è veramente così o se si tratta solo della punta di un iceberg molto più grande.

In Italia, infatti, si sono immatricolate 77.156 auto, eben il 26% in meno dello scorso anno. A luglio, invece, il divario tra luglio 2008 e luglio 2007 era stato di un -10%.
Considerando tutto l’anno 2008 rispetto al 2007, il calo globale è stato del 12% .
L’obiettivo di questo incontro è trovare un accordo entro la fine della prossima settimana.
Si cerca un accordo con i sindacati dei lavoratori, che vogliono però delle trattative reali.

Le cause delle dimissioni sono da ricercare nella crisi che l’economia giapponese sta attraversando in questo periodo e nell’incapacità , delle massime cariche del paese, di eseguire delle riforme strutturali di cui il paese ha attualmente estremo bisogno.

Con questo piano economico, il governo del Sol Levante spera di venir incontro alla propria popolazione per far fronte all’aumento incessante dei prezzi.
Il programma appena annunciato prevede 2 trillioni di yen di spesa pubblica e i restanti 9 andranno ad aiutare le imprese locali con prestiti mirati.

Stando all’analisi riportata dal media internazionale, Mitsubishi UFJ conseguirebbe il 43% in meno dei profitti netti rispetto a quanto preventivato a inizio esercizio finanziario.
Per la HSBC i minori affari ottenuti dalla Mitsubishi UFJ nel recente periodo peseranno talmente tanto da spingere gli utili dell’anno fiscale a “soli” 365 miliardi di yen (circa 3,3 miliardi di dollari), contro la stima di 640 miliardi di yen rilasciata dalla banca a marzo dell’anno in corso.
La banca britannica Standard Chartered è riuscita a sottrarsi, almeno per il momento, alle difficoltà dei mercati finanziari occidentali.
Il ‘segreto’ di ciò è un forte sbilanciamento delle proprie attività in Asia, area colpita in maniera meno significativa dalla debolezza economica generalizzata.
Come conseguenza, gli utili di Standard Chartered sono cresciuti durante il primo semestre del 2008 di quasi il 31%.
L’inflazione europea, durante il mese di luglio, ha proseguito la sua corsa al rialzo. Come conseguenza, l’incremento dei prezzi al consumo è ora giunto ad un livello massimo da 16 anni a questa parte.
Secondo i dati forniti dall’Istituto di Statistica dell’Unione Europea, in termini di incremento relativo il tasso di inflazione riscontrato nell’area è salito dal 4% di giugno al 4,1% di luglio: un tasso che è quello più elevato dal mese di aprile 1992, e sul quale perseguono aspettative pessimistiche sul breve termine.
La compagnia aerea Ryanair, leader europeo nel mercato dei voli low-cost, ha annunciato di aver conseguito profitti inferiori all’85% di quanto ottenuto nello stesso trimestre dello scorso anno:
con questi dati la società ha deluso le attese degli analisti, secondo cui a questo punto Ryanair potrebbe concludere l’anno con delle perdite, per la prima volta dal 1997.