Investire nel settore delle TLC, i titoli che fanno riferimento alle aziende che si occupano di telecomunicazioni, può essere un’esperienza non sempre positiva. L’andamento di questi titoli è spesso altalenante, incerto e fortemente influenzato dalle scelte economiche intraprese dal mercato globale.
Grande scalpore ha generato, per esempio, il grande ribasso subito dal tandem Retelit – Eutelia. In particolare la prima, Retelit, società che gestisce una rete nazionale di comunicazione in fibra ottica e alle prese con un aumento di capitale, ha fatto registrare perdite pari al 30% rispetto alla settimana precedente. L’operazione di emissione di nuove azioni (che saranno collocate al prezzo indicativo di 0,42 euro) si concluderà il 18 luglio, con un emissione totale di 75,06 milioni di azioni ordinarie che andranno a sostituire i vecchi titoli in ragione di 8 nuove azioni ogni 9 precedentemente possedute. Minori le perdite di Eutelia (-4%) che secondo alcune voci circolanti dovrebbe essere acquisita da Wind.
Secondo una classifica stilata dal
Con un comunicato stampa ufficiale della società italiana, Enel ha annunciato di aver ceduto a E.On le attività del gruppo Endesa e altre partecipazioni in business internazionali. Tra le principali quote cedute a E.On il comunicato ricorda principalmente la partecipazione totalitaria che Endesa possedeva in Endesa Europa, con attività che spaziano dall’Italia alla Turchia, dalla Francia alla Polonia.
Crescono gli
Il Sindaco di Milano Letizia Moratti, durante un intervento tenutosi all’ultima assemblea di AssoLombarda, ha dichiarato che grazie all’evento di Expo2015, che avrà luogo proprio nel capoluogo lombardo, la regione potrà beneficiare di circa 14 miliardi di euro di investimenti infrastrutturali, peraltro già previsti da un decreto ministeriale.
Parliamo oggi di strumenti finanziari e in particolare di future su azioni. Il future è uno strumento derivato, appartiene alla categoria dei future finanziari e ha come sottostante un’azione. Detto anche single stock future, è uno strumento standardizzato e scambiato su mercati regolamentati.
L’energia solare continua ad attrarre grandi investitori, e IBM e Intel hanno finalmente deciso di non lasciarsi sfuggire l’occasione di poter entrare in un mercato in rapida crescita.





Dopo l’esplicita rinuncia di Iberdrola, che ha dichiarato di non essere più interessata ad acquistare British Energy per i suoi investimenti nell’energia nucleare nel Regno Unito a causa dell’elevato prezzo delle sue azioni, tutto sembra andare a vantaggio di Edf, altro colosso europeo in lizza per mettere le mani sul gruppo britannico.