Saras e Rosneft verso creazione joint venture

Una joint venture, a controllo paritetico, con il fine della lavorazione del petrolio greggio e della commercializzazione dei prodotti petroliferi. Questo è quanto intendono fare la società quotata in Borsa a Piazza Affari Saras S.p.A. e la Rosneft dopo che è stata siglata dalle due parti una lettera di intenti finalizzata alla creazione di una joint venture a controllo paritetico.

In questo modo le due società potranno capitalizzare al massimo le proprie potenzialità nei segmenti di upstream e downstream facendo riferimento anche alla raffineria di Sarroch della Saras per quel che riguarda la lavorazione ed il trading.

Telecom Italia abbassa interessi sul debito

Un’emissione obbligazionaria ad un tasso che sull’Euromercato presenta il tasso di collocamento più basso di sempre.

A collocarla per un controvalore pari ad 1 miliardo di euro, presso investitori istituzionali, è stata la società quotata in Borsa a Piazza Affari Telecom Italia S.p.A. nel precisare che la cedola offerta, al 4%, è la più bassa di sempre e permette al Gruppo di telecomunicazioni di portare il tasso medio delle emissioni 2012 sotto il livello del 5% rispetto ad un tasso di indebitamento medio al 5,4% alla data del 30 settembre del 2012.

Compravendite immobili secondo trimestre 2012

167.721 transazioni. E’ questo il numero di compravendite di immobili in Italia nel secondo trimestre del 2012. A darne notizia in data odierna è stato l’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) nel precisare come 156.552 nel secondo trimestre del 2012 siano state le compravendite di immobili ad uso residenziale, mentre 9.816 sono state le transazioni di unità immobiliari ad uso economico.

Nel complesso, purtroppo in linea con le attese, anche nel secondo trimestre del 2012 il confronto su base annua rispetto allo stesso periodo del 2011 indica che le transazioni immobiliari hanno fatto registrare una caduta del 24,8% con punte ancor più alte a livello geografico nelle Isole dove c’è stata nel secondo trimestre del 2012 una contrazione del 38,4% delle compravendite per gli immobili ad uso economico, e del 30,3% per il settore residenziale.

Prestito obbligazionario ASTM valutato dal CdA

Si è riunito nella giornata di ieri, giovedì 6 dicembre del 2012, il Consiglio di Amministrazione della società autostradale quotata in Borsa a Piazza Affari ASTM – Autostrada Torino Milano S.p.A.. Nel corso della riunione i componenti del Consiglio di Amministrazione hanno provveduto ad esaminare ed a valutare la possibilità di emettere sull’Euromercato un prestito obbligazionario non convertibile per un controvalore non superiore ai 200 milioni di euro.

L’obiettivo di tale emissione obbligazionaria non convertibile è quello di prolungare la durata media dell’indebitamento tenendo conto che l’anno prossimo, in capo ad ASTM S.p.A. ed alla IGLI S.p.A., la società controllata, viene a scadere un debito per complessivi 328 milioni di euro.

Generali colloca con successo emissione obbligazionaria subordinata

Un’emissione obbligazionaria subordinata che, per un controvalore pari a 1,25 miliardi di euro, ha ottenuto dall’Agenzia Standard & Poor’s un rating di “BBB+”. A collocarla sul mercato con successo nelle giornata di ieri è stata la società quotata in Borsa a Piazza Affari Assicurazioni Generali S.p.A..

Queste le caratteristiche dell’emissione riservata agli investitori istituzionali: data di regolamento 12 dicembre del 2012, scadenza il 12 dicembre del 2042 con la prima call fissata in data 12 dicembre del 2022.

Enel stop alla collaborazione con Edf

La seduta di borsa inizia in denaro per Enel. Il colosso elettrico italiano guadagna lo 0,27% a 2,988 euro, dopo che ieri è arrivata la notizia dello stop alla collaborazione con Edf nel progetto di costruzione del reattore nucleare EPR (European Pressurized Reactor). Enel ha notificato al colosso dell’elettricità francese, che controlla la storica società milanese Edison, l’esercizio del diritto di recesso dal progetto EPR di Flamanville, in Normandia, nel nord della Francia, dopo l’annuncio di Edf di un nuovo aumento dei costi del progetto.

Eni in Libia riparte con le esplorazioni onshore

In Libia, e precisamente nel bacino di Sirte che si trova a 300 chilometri circa a Sud della città di Bengasi, Eni S.p.A. ha ufficialmente riavviato le attività di perforazione e di esplorazione onshore.

A darne notizia in data odierna, lunedì 3 dicembre del 2012, è stata proprio la società del cane a sei zampe quotata in Borsa a Piazza Affari nel precisare che il pozzo esplorativo, l’A1-108/4, avrà una profondità che sfiora i 4.500 metri a fronte dell’operatività a cura della controllata al 100% Eni North Africa.

Obbligazioni Lottomatica marzo 2020 collocate con successo

500 milioni di euro di titoli obbligazionari senior unsecured con scadenza a sette anni ed in particolare nel mese di marzo del 2020. A collocarle con successo è stata la società quotata in Borsa a Piazza Affari Lottomatica Group S.p.A. nel precisare in data odierna, mercoledì 28 novembre del 2012, con un comunicato ufficiale come i titoli siano stati collocati al di fuori degli Stati Uniti presso investitori qualificati.

Le obbligazioni emesse non sono assistite da garanzie esterne a Lottomatica Group S.p.A., e sono state collocate in forza a quanto il 21 novembre scorso ha deliberato il Consiglio di Amministrazione della società.

Finanziamento Enel Green Power-BEI per le rinnovabili

Un prestito che, avente un controvalore pari a 160 milioni di euro, servirà da qui e fino al 2014 per investire nello sviluppo delle rinnovabili nel nostro Paese. A stipularlo con la BEI, Banca Europea per gli Investimenti, è stata la società quotata in Borsa a Piazza Affari Enel Green Power S.p.A., la quale con un comunicato ufficiale ha precisato come il prestito, con una durata pari a 20 anni, sarà erogato entro la fine del corrente anno a fronte di una o più garanzie sul credito concesso fornite da primari gruppi operanti nel settore finanziario.

Questo nuovo prestito fa seguito a quello da 440 milioni di euro che Enel Green Power ha sottoscritto nel 2010 proprio con la Banca Europea per gli Investimenti.

Risultati collocamento obbligazioni retail Atlantia

A seguito delle forti richieste, l’offerta pubblica di titoli obbligazionari a tasso fisso di Atlantia S.p.A. si è chiusa con successo ed in anticipo venerdì scorso, 23 novembre del 2012. Ne da notizia la società autostradale quotata in Borsa a Piazza Affari nel precisare come le richieste da parte dei risparmiatori retail abbiano superato la soglia dei 2,5 miliardi di euro rispetto ad un’offerta, peraltro aumentata, di 1 miliardo di euro di obbligazioni.

Di conseguenza, sottolinea altresì Atlantia S.p.A. con un comunicato ufficiale, si procederà al riparto così come previsto e descritto nel prospetto informativo collegato al collocamento delle obbligazioni.

Mutui rifiutati con l’intervento del prefetto

Nell’ambito del rapporto tra il cliente e la banca, in materia di accesso al credito, c’è la possibilità che su richiesta possa intervenire il prefetto. A farlo presente lunedì scorso è stata l’Associazione Altroconsumo nel precisare come il prefetto, nel caso in cui lo ritenga opportuno, può eventualmente chiedere una motivazione legata alla mancata concessione di un mutuo oppure ad una lettera di rientro dal fido concesso in precedenza.

Non sono infatti rari i casi in cui il cliente, una volta respinta l’istruttoria di mutuo, non riceve dalla banca adeguate informazioni e motivazioni sulla mancata concessione del finanziamento. Con la crisi le banche, non lo scopriamo di certo oggi, hanno stretto i cordoni dalla borsa, ma chiaramente non si può negare un prestito, ad esempio, ad un cliente che ha un reddito elevato, non ha finanziamenti in corso e non è stato mai protestato.

Quotazioni petrolio non giustificano prezzi benzina

La benzina al litro, oramai da parecchi giorni, è scesa ampiamente sotto la soglia dei 2 euro al litro, prezzo mostruoso e spesso insostenibile per tanti automobilisti. Ma nonostante tutto gli attuali prezzi della benzina alla pompa sono elevati se si considerano le quotazioni del greggio ed il cambio euro/dollaro.

A farlo presente è stata la Federconsumatori nel precisare come, in base ai propri calcoli, sul prezzo al litro della benzina alla pompa ci siano ancora ben 12 centesimi di euro di troppo. Questa sorta di sovrapprezzo pesa come un macigno sulle tasche delle famiglie visto che, ha altresì ricordato l’Associazione dei Consumatori con un comunicato ufficiale, dal 2008 ad oggi le famiglie italiane hanno perso mediamente il 13,2% del loro potere d’acquisto.

Fusione Fiat Industrial-CNH all’ultima offerta

Per la fusione tra la società Fiat Industrial e la CNH siamo arrivati ad un momento cruciale e decisivo. Questo perché la società quotata in Borsa a Piazza Affari ha annunciato la presentazione della propria offerta definitiva, la migliore possibile secondo Fiat Industrial, per la fusione con CNH.

Nelle scorse settimane, lo ricordiamo, lo Special Committee non aveva raccomandato di accettare l’offerta di Fiat Industrial che ora, tra l’altro, è stata migliorata con un dividendo straordinario rispetto alle caratteristiche dell’offerta dello scorso mese di maggio del 2012.

Vendite auto Gruppo Fiat ottobre 2012

Una quota di mercato in Europa, nello scorso mese di ottobre del 2012, pari al 6,5% con un incremento sequenziale dei 0,6 punti percentuali rispetto al mese di settembre. E’ questa nel Vecchio Continente, relativamente al mese scorso, la quota di mercato del Gruppo Fiat, ovverosia di Fiat-Chrysler, a fronte di un mercato dell’auto cedente in Europa anche ad ottobre del 2012.

In accordo con un comunicato ufficiale emesso in data odierna dal Gruppo Fiat, i dati sulle vendite del mese scorso in Europa risentono del risultato negativo ottenuto nell’ottobre del 2012 dal mercato dell’auto in Italia. A livello geografico per il Gruppo Fiat c’è stato comunque il mese scorso un miglioramento delle vendite per Lancia/Chrysler in Paesi come il Regno Unito e la Francia, e per il brand Fiat in Spagna, Germania e Regno Unito.