Texas Instruments nuove guidance quarto trimestre

Texas Instruments, il terzo produttore mondiale di dispositivi elettronici, ha ristretto le guidance relative al quarto trimestre dell’anno in corso, sia per quanto riguarda il fatturato che l’Eps, e questo ha influito in maniera positiva sul titolo Stm alla Borsa di Milano, che ha subito guadagnato lo 0,79% a 7,64 euro per azione.

TI ora ha previsioni di ricavi compresi tra 3,43 e 3,57 miliardi di dollari per il trimestre in corso, rispetto i precedenti 3,36-3,64 miliardi, mentre prevede un utile per azione compreso tra 0,61 e 0,65 dollari, dagli 0,59-0,67 precedenti.

Indesit si concentra sul network italiano

Indesit potrà migliorare il proprio network produttivo italiano grazie all’importante accordo raggiunto con Governo e sindacati sugli stabilimenti di Brembate e Refrontolo, non a caso nella giornata di ieri il titolo è salito a Piazza Affari dello 0,58% a quota 8,72 euro per azione.

Anche Equita Sim, che ha rating hold e target price 11,7 euro su Indesit, sostiene che con l’accordo la società potrà migliorare la produzione di prodotti ad alto contenuto tecnologico.

Attacco alla pipeline ENI

Un oleodotto gestito da Eni SpA ( E : 42,42, 0,00, 0,00% ), unità di Agip nel Delta del Niger è stato fatto saltare Martedì e a riferirlo è un membro della comunità in cui è avvenuto l’attacco.

Williams Welemu ha fatto sapere che la pipeline è stata fatta saltare in aria alle ore 21:45, ora locale Martedì 7 Dicembre. Un portavoce di Eni ha riferito che l’azienda ha in precedenza rifiutato di commentare la minaccia di un attacco alla conduttura.

Politica monetaria cinese più prudente

La Cina, tramite i più alti dirigenti del Partito Comunista, ha fatto sapere che passerà da un atteggiamento moderatamente libero ad una più prudente politica monetaria. Questo cambiamento, annunciato lo scorso venerdì potrebbe spianare la strada ad un deciso aumento dei tassi di interesse che potrebbe ostacolare l’avanzata dell’economia cinese offrendo però maggiore stabilità all’intero paese.

Nello stesso tempo il governo vuole continuare a dilagare la spesa per investimenti adottando però delle misure atte a controllare l’inflazione.

Attaccata la Nigerian National Petroleum Corp

I militanti nigeriani operativi sul Delta del Niger hanno appena reso noto di aver attaccato domenica un oleodotto gestito dall’impresa statale Nigerian National Petroleum Corp. in seguito alla negazione di partecipazione ad una conferenza per lo sviluppo economico del paese.

Prezzo oro vicino a nuovo massimo storico

Nella seduta di ieri a Wall Street il prezzo dell’oro ha fatto registrare un forte rialzo, che ha portato il valore del metallo giallo vicino al record storico segnato il mese di novembre scorso.

Il future con scadenza febbraio ha messo a segno un aumento dell’1,2% a quota 1.406,20 dollari l’oncia, arrivando così a sfiorare il massimo storico di 1.410,10 dollari l’oncia, come detto raggiunto proprio il mese passato.

Prezzo petrolio in rialzo del 3,1%

Nella giornata di ieri si è notevolmente rafforzato il prezzo del petrolio, in particolare il future sul Crude con scadenza gennaio, che ha chiuso la seduta segnando un rialzo pari al 3,1% a quota 86,75 dollari al barile.

Con questo grande guadagno in una sola seduta, il petrolio ha messo a segno il più grande rialzo da più di due mesi ad oggi, questo grazie soprattutto ai dati macroeconomici arrivati dalla Cina e dagli USA, molto positivi per l’oro nero.

Riassetto Edipower avvio trattative Edison

E’ iniziato praticamente il riassetto di Edipower, con i soci di Edison, A2A, Iren e Alpiq che hanno iniziato le trattative.

Come dichiarato dal direttore generale di Iren, Andrea Viero, già anche il solo fatto di essersi seduti ad un tavolo per parlare del futuro di Edipower, è un segnale positivo.

Prezzo petrolio torna a crescere dopo tre settimane

Dopo ben tre settimane di continue perdite, il prezzo del petrolio è tornato a salire nella giornata di ieri, chiudendo addirittura la seduta in forte rialzo.

In particolare il future sul Crude con scadenza gennaio ha chiuso la seduta in rialzo del 3,2% a quota 83,86 dollari al barile, potendo beneficiare delle buone notizie che sono arrivate per l’oro nero dal settore macroeconomico.

Prezzo petrolio peggiore settimana da tre mesi

Nella scorsa settimana il prezzo del petrolio è tornato a scendere, facendo registrare addirittura la peggiore settimana da tre mesi a questa parte, dopo un periodo segnato da buoni rialzi.

Nella giornata conclusiva di venerdì scorso dell’ottava, dopo una seduta di pausa, il prezzo del petrolio è tornato a correre sul suo recente trend negativo, con il future sul Crude con scadenza dicembre che ha fatto registrare una perdita dello 0,4% a quota 81,51 dollari al barile.

Prezzo collocamento Ipo General Motors

Ieri, dopo la chiusura dei mercati americani, General Motors ha annunciato che il prezzo di collocamento di quella che è già stata ribattezzata come l’Ipo più importante della storia sarà di 33 dollari. Del resto nei giorni scorsi General Motors aveva già lasciato intendere la scelta di aumentare la portata della sua Ipo portando la forchetta di prezzo da 26-29 dollari a 32-33 dollari e mettendo in vendita ben 478 milioni di azioni ordinarie.

Il ritorno in borsa è valso al colosso automobilistico americano ben 20,1 miliardi di dollari, di cui 15,8 miliardi raccolti mediante la vendita di titoli ordinari e 4,35 miliardi incassati dalla vendita di titoli privilegiati.

Mubadala esce dal capitale Ferrari

Come se non bastasse aver buttato al vento il mondiale di Formula 1 nel GP di Abu Dhabi 2010, per la Ferrari ieri è arrivata anche la notizia della vendita della quota del 5% da parte del fondo sovrano Mubadala Development detenuta proprio nella società di Maranello.

Mubadala ha annunciato la vendita del 5% detenuto in Ferrari, però ha dichiarato di sperare di poter continuare a lavorare a stretto contatto con la casa italiana.

Enel firma accordo con Kepco

L’amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, e Kim Ssang-Su, CEO e Presidente della Korean Electric Power Corporation, hanno firmato oggi a Seoul una lettera di intenti che ha come scopo lo sviluppo e la cooperazione nei settori relativi alle reti intelligenti (Smart Grids) e alle tecnologie per la riduzione delle emissioni di gas serra mediante la cattura e il sequestro dell’anidride carbonica (CCS).

L’accordo, in particolare, prevede che le parti si impegnino alla cooperazione e allo scambio di informazioni al fine di sviluppare ulteriormente queste due tecnologie, considerate entrambe importantissime in termini di efficienza energetica.

Oro record oltre 1.400 dollari l’oncia

Non è bastato un timido recupero da parte del dollaro sull’euro per fermare la corsa dei prezzi delle materie prime.

Molte di esse hanno continuato a salire anche nella giornata di ieri, su tutte si è fatto notare ovviamente l’oro, che ha superato quota 1.400 dollari l’oncia, stabilendo l’ennesimo record.