Durante le ultime sedute di Borsa, nella precedente settimana, ci sono stati molti dati macro economici migliori delle aspettative  da parte degli operatori che hanno ritenuto opportuno investire massicciamente nella moneta unica Europea.Vediamo l’analisi tecnica
Piazza Affari, al rialzo sulla scia di Wall Street
I listini delle Piazze finanziarie statunitensi, si aggirano su nuovi massimi assoluti. Inoltre la Banca Centrale Europea continua a perseguire  imperterrita una politica di “wait and see†. In aggiunta ancora, i buoni dati sulla creazione di posti di lavoro in Usa, con un tasso di disoccupazione stabile al 6.7% (livemente in peggioramento rispetto al 6.6% precedente, ma la creazione di nuove buste paga conta più di un numero spesso non rappresentativo della verità , a causa della variazione del grado di partecipazione alla forza lavoro), sono i driver rialzisti.
Rame, in particolare evidenza c’è la domanda in arrivo dalla Cina
I problemi che provengono dalla lontana Cina nelle ultime settimane hanno spinto il derivato sul Rame scambiato al London Metal Exchange sotto quota 7 mila dollari la tonnellata, il livello
Dollaro Neozelandese, performance in crescita
Il mese appena concluso di Febbraio ha registrato una crescita del Dollaro Neozelandese che ha beneficiato nelle ultime settimane nuovi segni di rafforzamento della congiuntura del Paese oceanico.
Telecom Italia, rinnova in Board
Telecom Italia vicina alla modifica della propria governance. L’ultimo consiglio di amministrazione del colosso tlc ha messo nero su bianco le proposte dell’amministratore delegato, Marco Patuano, da presentare alla prossima assemblea prevista per il 16 aprile
La Banca Centrale Europea, non modifica i Tassi
Oggi è stata una giornata importante dal punto di vista macro economico, poichè la banca Centrale Europea, ha stabilito di non modificare il costo del denaro.
Marchionne commenta il cuneo fiscale
Il taglio del cuneo fiscale “è dovuto da molto tempo anche per incoraggiare il sistema economico”, mentre il Jobs Act annunciato dal premier Matteo Renzi “non ci influenzerà ” perché “abbiamo un accordo con i sindacati che ci permette di portare avanti le nostre scelte”.
Telecom, probabile spinta al ribasso
La giornata odierna vede un tentativi di rimbalzo degli indici di Borsa dopo l’affondo di ieri spinti soprattutto dalle ultime news in arrivo dell’Est Europa: a quanto appare la Russia ha ritirato le truppe che in prima aveva concentrato a ridosso del confine con l’Ucraina. si fanno insistenti le voci riguardo a una conferenza stampa del presidente russo Putin a minuti.
Stm, tenta la ripresa al rialzo
Sembra che il titolo Stm, legato alla tecnologia, lanci segnali di ripresa nonostante la giornata odierna sia stata contraddistinta dal flusso di notizie di carattere geopolitico.
Ucraina, i titoli più esposti a Piazza Affari
I venti di guerra tra Russia- Ucraina influenzano in negativo l’apertura dei listini azionari di Milano. In negativo i titoli azionari  finanziari con Unicredit (-3,2%) in evidenza: Piazza Cordusio è la più esposta sull’Ucraina mentre l’altra big Intesa Sanpaolo (-2,3%) a fine gennaio aveva venduto la sua controllata Pravex Bank.
Mercati asiatici ancora sotto pressione
Ancora una nuova frenata per l’indice Nikkei che nella giornata odierna ha ceduto l’1,27%, chiudendo la prima seduta di marzo a 14652,23 punti.
Il trend dell’Eurostoxx 50 rimane in crescita
Tra gli indici rappresentativi delle borse Europee, tra cui i più importanti sono il Dax tedesco e il Cac francese, troviamo anche l’indice Eurostoxx 50 che è l’indice delle cinquanta maggiori società dell’eurozona.
Saipem, attese nuove commesse in Indonesia e in Congo
Anche se si intravede qualche segnale positivo per il titolo Saipem, il trend di medio periodo della società controllata da Eni rimane negativo. Dai massimi visti in area 40 euro, un forte movimento ribassista ha spinto i corsi a toccare il livello dei 12 euro per azione, con un crollo di valore di circa il 70 %.
Economia Usa, occhi puntati su lavoro e inflazione
Il nuovo governatore della banca Centrale Americana ha chiarito che il suo interesse sarà focalizzato sul fronte del lavoro. Soprattutto il presidente della Fedeal Reserve Americana, ha ribadito che l’ormai conosciuta soglia del 6,5% non può essere ritenuta soddisfacente nel medio periodo in quanto è assolutamente necessario ripristinare quanto prima la piena occupazione, compito che naturalmente coinvolge e compete all’azione di Governo.