
Nel corso della riunione tenuta oggi, in particolare, si sono espressi a favore dell’operazione il 99,81% degli aventi diritto al voto, mentre voto contrario è stato espresso solo dallo 0,18% degli aventi diritto.

Nel corso della riunione tenuta oggi, in particolare, si sono espressi a favore dell’operazione il 99,81% degli aventi diritto al voto, mentre voto contrario è stato espresso solo dallo 0,18% degli aventi diritto.

Secondo le prime indiscrezioni pubblicate dall’agenzia Reuters in merito all’andamento di tale collocamento, a sole poche ore dal suo inizio il MEF avrebbe ricevuto richieste per un ammontare complessivo pari a circa 800 milioni di euro.


Il margine operativo lordo è aumentato del 62,4% da 113,1 milioni di euro a 183,7 milioni di euro, la sua incidenza percentuale sui ricavi è salita dal 14,5% al 18,6%.




A pesare sui conti di Rcs è stata soprattutto la crisi del settore editoriale in Spagna, dove il gruppo è molto presente. Inoltre Rcs ha riconosciuto a terzi perdite per 12,6 milioni, legate principalmente ai risultati negativi di Unidad Editorial e Dada.

Il risultato della gestione operativa è cresciuto del 5,9% a 7,648 miliardi di euro, dai 7,225 miliardi del 2010. Il rapporto tra i costi e le entrate è migliorato al 54,4% dal 56,3% dell’anno prima.

Ad ufficializzare la data del collocamento è stato un comunicato stampa diffuso dal Tesoro nel corso delle ultime ore, attraverso il quale è stato reso noto anche il tasso minimo cedolare garantito, fissato al 2,25%. Il tasso cedolare annuo definitivo sarà invece fissato al termine del periodo di raccolta degli ordini, in ogni caso non potrà essere inferiore al tasso cedolare minimo garantito.

Il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 10 maggio, con stacco della cedola il giorno 7 dello stesso mese.

Nel comunicato stampa diffuso dalla compagnia assicurativa italiana viene spiegato che hanno contribuito a tale perdita la significativa rivalutazione del carico residuo delle riserve sinistri del ramo RC Auto, l’impatto negativo derivante dalla forte instabilità dei mercati finanziari, le svalutazioni relative al patrimonio immobiliare e l’andamento ancora negativo delle società del settore diversificato.

I vertici della società hanno annunciato inoltre che non sarà distribuito alcun dividendo, gli utili verranno destinati a riserva. Per Benetton potrebbe trattarsi dell’ultimo bilancio da società quotata in Borsa.
