
Nelle ultime ore sono arrivate tante conferme da molti analisti, tutti concordi sul dire che la Cina supererà il Giappone su base annuale nel 2010, considerando i tassi di crescita con i quali stanno muovendosi le due economie.

Nelle ultime ore sono arrivate tante conferme da molti analisti, tutti concordi sul dire che la Cina supererà il Giappone su base annuale nel 2010, considerando i tassi di crescita con i quali stanno muovendosi le due economie.

Ed è proprio questa categoria di azioni l’oggetto di un’interessante ricerca. La maggior parte degli investitori, infatti, collega la crescita del valore azionario esclusivamente alla rapida crescita economica, senza contare che da questo punto di vista svolge un ruolo di rilievo anche la corporate governance.

L’attuazione di questo piano, tuttavia, non ha giovato al titolo in Borsa che al momento cede lo 0,65% a 13,66 euro. Al contrario, invece, gli analisti sembrano essere piuttosto ottimisti sui risultati che la società riuscirà a conseguire nei prossimi mesi, soprattutto per via degli interventi di ristrutturazione.

A riferirlo è stata una fonte vicina al dossier, secondo cui al momento Bank of America sta esaminando tutti gli asset con lo scopo di andare ad eliminare o a ridurre quelli considerati non centrali rispetto alla propria attività e ai propri obiettivi di crescita. Non è un caso, quindi, che di recente la banca abbia venduto anche altri asset, tra cui il business dell’asset management a lungo termine, che faceva parte della divisione Columbia Management, ceduto ad Ameriprise Financial verso un corrispettivo pari a circa un miliardo di dollari.

Se si considerano in singoli paesi, invece, i cali più consistenti si sono verificati in Germania (-28,6%), Italia (-25,4%), Spagna (-23%), Gran Bretagna (-10%) e Svizzera (-6%).

Con l’unione delle due compagnie operanti nel settore aereo, viene a crearsi la più grande compagnia del settore in Sudamerica.
Il nuovo gruppo che nascerà da questa fusione prenderà il nome di Latam Airlines, ed è stato creato dalle due compagnie con l’obiettivo di unire le due società sotto un’unica azienda madre, per proporsi come una delle aziende leader al mondo nel settore del trasporto aereo.

Oltre al grandissimo successo raccolto in America (la Nike ha sede a Beaverton, Oregon), ed in Europa, Nike ha da qualche anno intrapreso un progetto di espansione soprattutto nel mercato cinese.

Le statistiche ufficiali sull’andamento dell’economia nei due paesi nei primi sei mesi del 2010 hanno sancito il sorpasso da parte della Cina ai danni del vicino Giappone.

La redditività del gruppo impegnato nel settore alimentare è cresciuta grazie ad un Ebitda di 21,2 milioni di euro, in miglioramento dai 16,5 della prima metà del 2009, con un aumento pari al 28%.

L’indice sulla fiducia dei consumatori è in crescita a quota 69,6 punti, in rialzo dai 67,8 punti del mese di luglio, ed anche sopra le previsioni degli analisti, ferme a quota 69,3.

L’Opec, in particolare, prevede che per il 2010 ci sarà un consumo globale di circa 100.000 barili al giorno, mentre la domanda totale dovrebbe raggiungere gli 85,5 milioni di barili al giorno. Come dicevamo, invece, sono state lasciate invariate le stime relative al 2011, anno in cui si prevede una domanda globale pari a 85,56 milioni di barili al giorno.

I ricavi si sono attestati a 21,3 milioni mentre l’Ebitda è stato pari a 5,8 milioni rispetto agli 1,7 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Il cash flow ha raggiunto quota 3,9 milioni rispetto ai 2 milioni dello scorso anno.

A smentire questa convinzione, infatti, è non solo il permanere della condizione di instabilità e una ripresa decisamente più lenta del previsto, ma anche le previsioni di Goldman Sachs, secondo cui nei prossimi mesi le quotazioni del metallo giallo saliranno fino a raggiungere i 1.300 dollari all’oncia.

Con un aumento del genere si è tornati indietro di due anni, precisamente al dicembre 2008.