Telecom Italia promossa da Citigroup

Citigroup ha alzato il rating su Telecom Italia portandolo da “hold” a “buy” e il target sul prezzo da 1,10 a 1,20 euro. La banca d’affari ha spiegato che si tratta di una decisione presa a seguito dei miglioramenti mostrati dalle attività di telefonia fissa nel corso del 2010.

La ripresa della quotazione, inoltre, secondo Citigroup è certa, dal momento che il titolo Telecom Italia ha sottoperformato per cinque anni di fila l’intero settore e ora presenta una quotazione che include un forte sconto rispetto ai titoli delle rivali europee.

Xinmao si arrende, Prysmian acquisisce Draka

Come in molti avevano previsto alla fine l’ex Pirelli Cavi è riuscita ad averla vinta sull’acquisizione di Draka. Ieri, infatti, la cinese Xinmao ha annunciato il suo ritiro comunicando che non presenterà la tanto temuta contro offerta ad un prezzo più alto rispetto a quello proposto da Prysmian.

Inutile dire che dopo la resa dell’azienda cinese è ormai sicuro che a breve Prysmian acquisirà Draka, un matrimonio da cui nascerà un colosso con un giro d’affari pari a circa 6 miliardi di euro e circa 300 milioni di utili.

Forex: previsioni euro 2011

I timori legati alla crisi del debito sovrano di alcuni paesi europei continueranno anche nel corso del 2011 a rappresentare un problema per la moneta unica europea, che probabilmente continuerà ad essere debole nei confronti delle altre principali valute.

Secondo una parte considerevole degli analisti, infatti, esiste un rischio concreto che dopo Grecia e Irlanda la crisi coinvolgerà anche il Portogallo, la Spagna e, secondo alcuni, si troveranno a dover affrontare una situazione particolarmente difficile anche altri paesi della zona euro che al momento non suscitano alcun tipo di preoccupazione, come Francia e Italia.

Rating Fiat Industrial Ba1 da Moody’s

Moody’s ha assegnato a Fiat Industrial rating Ba1 e un outlook stabile, una valutazione in linea con quella precedente alla scissione dei due comparti di casa Fiat, quello relativo al settore auto (Fiat Spa) e quello che riguarda il settore dei veicoli commerciali e agricoli (Fiat Industrial).

Il giudizio è stato assegnato non solo alla società che ha debuttato in Borsa due giorni fa, ma anche al Corporate family rating (Cfr) e alle probabilità di default (Pdr).

Dividendo Prada 2010

Il consiglio di amministrazione di Prada, riunitosi ieri a Milano, sulla base dei dati preliminari sui ricavi al 31 dicembre 2010 ha già deciso che la remunerazione agli azionisti per il 2010 sarà un dividendo complessivo pari a 31 milioni, che arriva dopo la cedola straordinaria di 80 milioni pagata lo scorso giugno.

Nonostante il bilancio si chiuderà ufficialmente solo il 31 gennaio prossimo, la maison di Miuccia Prada è già stata in grado di quantificare il dividendo da distribuire ai suoi azionisti.

Petrobas acquisizione quota Eni in Galp

Petrobras, gruppo brasiliano attivo nel settore petrolifero, ha confermato le indiscrezioni di stampa circolate nei giorni scorsi spiegando di avere allo studio l’acquisto della quota del 33,34% detenuta da Eni nella portoghese Galp Energia.

La notizia era più che attesa dal momento che l’accordo sul congelamento della quota detenuta da Eni in Galp è scaduto lo scorso anno. Secondo alcune indiscrezioni di stampa riportante da un quotidiano portoghese, l’offerta che Petrobras ha in mente di formulare per acquisire la quota in Galp è pari a 3,5 miliardi, in altre parole si tratta di una valutazione ferma ai valori del luglio scorso.

Chrysler bilancio vendite dicembre 2010

Chrysler ha registrato lo scorso dicembre un incremento delle vendite a 100.702 unità, registrando quindi una crescita del 16% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, chiuso con vendite pari a 86.523 unità, superando per la terza volta nell’anno la quota delle 100.000 unità

Le vendite complessive dell’intero anno, dunque, raggiungono così quota 1,085 milioni di unità, un dato che evidenzia una crescita del 17% rispetto al 2009 e che si avvicina molto alla forchetta obiettivo compresa tra 1,1 e 1,2 milioni di unità fissata per il 2010 da Sergio Marchionne dell’ambito del piano quinquennale presentato a novembre 2009.

Covered bond Unicredit in arrivo a breve

Secondo alcune indiscrezioni di stampa Unicredit starebbe studiando l’emissione di un covered bond da un miliardo di euro di durata biennale. A riportarlo è l’agenzia Dowjones Newswires, che citando una fonte interna fa sapere che il lancio dovrebbe avvenire entro breve.

Le banche che si occuperanno del collocamento saranno Commerzbank, Natixis, Nord Lb, The Royal Bank of Scotland e la stessa Unicredit Spa, inoltre pare che il rating assegnato da S&P, Fitch e Moody’s sarà AAA.

Previsioni Delonghi 2010-2011 riviste al rialzo

Equita ha rivisto al rialzo le stime su Delonghi per il periodo 2010-2011, soprattutto alla luce dell’ottima performance registrata nel corso del terzo trimestre, durante il quale è stato registrato un incremento dei ricavi del 23,6%, e nel mese di ottobre.

Equita, dunque, si aspetta che il trend positivo di Delonghi sia proseguito anche nel corso della restante parte dell’anno e che l’azienda abbia beneficiato del periodo natalizio registrando un andamento delle vendite più che soddisfacente, motivo per il quale ha deciso di alzare le stime sull’anno.

Opa Pininfarina in arrivo da Baic

Secondo quanto riportato da Automotive News Asia, i cinesi di Beijing automotive industry holding corporation, meglio conosciuta come Baic, sarebbero pronti a lanciare un’Opa su Pininfarina. Il sito specializzato nel settore auto, in particolare, ha spiegato che l’azienda cinese a breve provvederà a depositare tutta la documentazione necessaria per avviare l’offerta pubblica di acquisto sul capitale dell’azienda torinese.

L’operazione rientra nel piano strategico messo a punto dal gruppo cinese, intenzionato ad allargare i propri orizzonti prestando particolare attenzione al design dei veicoli progettati, focalizzandosi soprattutto sulle auto elettriche.

Debito Tiscali in crescita, disponibilità di cassa ridotta

Tiscali ha comunicato i dati relativi alla sua situazione debitoria al 30 novembre 2010, quando il suo debito netto ha raggiunto quota 206,9 milioni di euro, un dato superiore rispetto al debito da 202,7 milioni di euro relativo al 31 ottobre 2010. Dai dati diffusi, dunque, risulta che l’azienda ha bruciato ben 4,5 milioni di euro di free cash flow.

Gli analisti di Mediobanca hanno fatto sapere che secondo le proprie stime l’operatore telefonico sardo dall’inizio dell’anno ha bruciato ben 16 milioni di euro, andando così a ridurre notevolmente la sua disponibilità di cassa.

Titolo Fiat Industrial

Aggiornamento 10/01/2011
Nella prima settimana di quotazione Fiat Industrial ha messo a segno un rialzo complessivo del 10%, a sorpresa leggermente inferiore rispetto al 13% di Fiat Spa, anche se gli esperti sottolineano che per l’assestamento saranno necessari un pò di giorni, sebbene al termine della prima settimana sul listino milanese il bilancio complessivo è senza dubbio positivo.

Oggi a Piazza Affari poco dopo le 15:00 Fiat Industrial perde lo 0,93% a 9,53 euro, seguendo il trend negativo odierno della maggior parte dei titoli quotati sulla borsa italiana.

Titolo Fiat Spa

Aggiornamento 10/01/2011
Nella sua prima settimana di quotazione Fiat Spa ha superato Fiat industrial registrando un incremento complessivo del 13% e ricevendo il consenso degli analisti, che hanno accolto positivamente la decisione del Lingotto di separare il comparto auto da quello dei veicoli industriali e agricoli sdoppiando la quotazione in Borsa.

Ubs ha avviato la copertura sul titolo con raccomandazione “buy” e target price a 8 euro, mentre Morgan Stanley ha fissato raccomandazione “buy” e target price a 10 euro, ossia il 50% in più rispetto ai 6,696 euro che rappresentano il prezzo di partenza fissato da Borsa Italiana nel primo giorno di quotazione.

Oggi a Piazza Affari il titolo registra un rialzo di oltre un punto percentuale a 7,52 euro, nonostante la giornata in rosso del listino milanese.

Debutto Fiat Spa e Fiat Industrial

A Piazza Affari stamani è tutto pronto per l’avvio delle contrattazioni relative alla prima quotazione dei due titoli Fiat, quello relativo al comparto auto (Fiat SpA) e quello relativo al comparto camion e trattori (Fiat Industrial). Lo sdoppiamento delle azioni Fiat è stato definito dall’amministratore delegato Sergio Marchionne un nuovo capitolo nella storia della casa automobilistica torinese.

Quel che più interessa ai possessori delle azioni Fiat, tuttavia, è capire bene cosa cambierà nel loro portafoglio: in seguito a questa operazione, in particolare, ciascun azionista riceverà per ogni azione Fiat un’azione Fiat Industrial della stessa categoria.