
Il CdA proporrà la distribuzione di un dividendo di 0,55 euro per azione, in crescita del 22% rispetto a quello del 2009.

Il CdA proporrà la distribuzione di un dividendo di 0,55 euro per azione, in crescita del 22% rispetto a quello del 2009.

Il forte calo delle vendite, come annunciato in una nota dall’azienda italiana leader nel settore dei giochi, sarebbe dovuto a svalutazioni dell’avviamento, per circa 48,4 milioni di euro al lordo dell’effetto fiscale, relativi in particolare al settore GTECH G2 nel 2010, a 55,7 milioni di oneri associati al rifinanziamento del debito completato a dicembre 2010 e a 41,4 milioni di perdite su cambi.

Il titolo è stato respinto dalla barriera di quota 4,95-5 euro per azione, subendo una correzione al ribasso.

A farsi notare è stata la Galassia Ligresti: Fondiaria Sai ha chiuso con un aumento del 6,47%, con la controllata Milano Assicurazioni che ha fatto registrare un rialzo del 9,51%. Il titolo Premafin è cresciuto del 4,03%.

Questa operazione valuta dunque il capitale di Ansaldo Energia 1,233 miliardi di euro.

Sono cresciuti del 6,3% rispetto all’anno precedente i ricavi pubblicitari, a quota 528,4 milioni, mentre i ricavi dei prodotti opzionali sono calati del 34% a 66,3 milioni.

Il titolo del Lingotto ha trovato un importante spazio di allungo ed ora ci sarà il decisivo test di quota 6,50 euro per azione.

Per l’immediato futuro di Sisal dunque, niente quotazione in borsa, anche perchè il gruppo è ancora in una fase di riduzione del debito, che era oltre quota 900 milioni di euro a fine 2009, e che è sceso sotto il livello dei 900 milioni nel 2010, rimanendo comunque un peso, soprattutto considerando l’Ebitda di 165,5 milioni.

Sono cresciuti del 25,9% a quota 392,7 milioni di euro i ricavi, l’Ebitda è raddoppiato a quota 49,8 milioni con l’Ebitda margin che è arrivato al 12,7% rispetto al 6,3% dell’esercizio precedente.

La raccolta negativa è ammontata a 1,4 miliardi per i fondi di liquidità e 1,1 miliardi per gli obbligazionari. Hanno invece raccolto oltre 1 miliardo i fondi azionari, bilanciati e flessibili.

Nonostante questi numeri, il gruppo prevede un ritorno all’utile netto per il 2011.