
Nello scorso trimestre il gruppo Coca-Cola ha potuto beneficiare dell’acquisto delle attività negli Usa di Coca-Cola Enterprises.

Nello scorso trimestre il gruppo Coca-Cola ha potuto beneficiare dell’acquisto delle attività negli Usa di Coca-Cola Enterprises.

I ricavi di Disney nel periodo citato sono cresciuti del 10% a quota 10,7 miliardi di dollari mentre l’utile netto è aumentato addirittura del 54% a 1,3 miliardi di dollari, pari a 68 centesimi di dollaro per azione.

I risultati includono oneri sul credito proprio per 509 milioni di franchi, rettifiche di valore nette per perdite su crediti per 164 milioni e un credito d’imposta per 149 milioni, molto meno rispetto agli 825 milioni del terzo trimestre del 2010.

Il gruppo ha chiuso l’ultimo trimestre dell’anno con utile netto in calo dell’1% a quota 928 milioni di dollari, contro i 935 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

Come comunicato ufficialmente da Lottomatica, nell’intero esercizio si è registrata una crescita in tutti i segmenti di attività del settore dei giochi.

Di fatto questa diventa la transazione maggiore di AOL, da quando nel 2009 è diventata indipendente da Time Warner.

Toyota, il primo produttore al mondo di automobili, ha accusato l’apprezzamento dello yen ed il calo delle vendite sul mercato domestico, due elementi che hanno contribuito ad una trimestrale non troppo soddisfacente.

Il gruppo britannico ha chiuso il trimestre con margine operativo del 41,1% e utile per azione a 2,90 pence, contro gli 1,79 dell’ultimo trimestre dell’anno precedente, segnando un aumento del 62%.

Il gruppo americano, uno dei maggiori produttori di hard disk al mondo, secondo i principi di contabilità generale GAAP, ha registrato un fatturato di 2,7 miliardi di dollari, un margine lordo del 19,5%, ricavi netti a quota 150 milioni di dollari e utile per azione a 31 centesimi di dollaro.

Il gruppo transalpino ha chiuso il 2010 con ricavi in aumento del 19% a quota 20,32 miliardi di euro e utile netto in crescita del 73% a 3,03 miliardi.

Il target price di Eni è stato alzato invece da 17 euro per azione a 21 euro. JP Morgan sostiene che il titolo della compagnia italiana presto potrà beneficiare della nuova struttura del gruppo, meno complessa dell’attuale.

La società svedese ha fatto registrare un utile netto nel trimestre di 3,23 miliardi di sek, contro la perdita di 1,99 miliardi dello stesso periodo del 2009, ma comunque al di sotto delle previsioni degli analisti a quota 3,87 miliardi di sek.

L’impresa americana ha chiuso l’ultimo trimestre dell’anno con una perdita di 531 milioni di dollari, pari a 17 centesimi per azione.
Se si escludono le voci straordinarie l’utile per azione ha ammontato a un utile di 88 centesimi per azione, contro il consenso che era fermo a 83 centesimi per azione.