Prezzo oro torna a crescere

Il prezzo dell’oro è tornato a salire nella seduta di ieri, dopo due giornate di cali consecutivi, con il future con scadenza a febbraio che ha messo a segno un rialzo dello 0,7% a quota 1.392,80 dollari l’oncia.

L’oro ha potuto beneficiare anche dei nuovi timori relativi alla situazione dell’Irlanda, infatti l’azienda di rating Fitch ha tagliato il rating di lungo termine di Dublino di ben tre livelli, declassandolo da A+ a BBB+.

Morgan Stanley taglio bonus manager

Morgan Stanley, per far quadrare i conti alla fine del 2010, si appresta ad effettuare un taglio consistente ai famosi premi di fine anno di manager e dirigenti.

La banca americana, come dichiarato da una fonte vicina all’istituto al Wall Street Journal, taglierà molto probabilmente i bonus tra il 10 ed il 25%, senza fare distinzioni, a dirigenti di vari settori, i quali vedranno calare nettamente il premio di fine anno, per far tornare i conti dell’azienda.

Settore auto USA secondo Bank of America Merrill Lynch

Bank of America Merrill Lynch è ottimista per quanto riguarda il settore auto americano, infatti come riportato dalla stessa banca d’affari statunitense, negli ultimi mesi è cresciuta molto la domanda di macchine con motori di piccola cilindrata, e le vendite hanno continuato ad aumentare.

Inoltre come riportato sempre da BofA Merrill Lynch, rimangono su livelli bassi le scorte di magazzino.

Exor breakout soglia psicologica 23 euro

Il titolo Exor a Piazza Affari nel corso delle ultime sedute ha visto rafforzarsi in maniera molto importante la propria situazione tecnica, con le quotazioni del titolo che hanno messo a segno un deciso balzo in avanti, arrivando addirittura oltre quota 22 euro per azione.

A questo punto per Exor sarà necessaria una normale pausa di consolidamento, dopo la quale si potrà verificare quasi certamente, visti i movimenti attuali, un nuovo rialzo del titolo, con un primo target fissato nella soglia psicologica dei 23 euro.

Texas Instruments nuove guidance quarto trimestre

Texas Instruments, il terzo produttore mondiale di dispositivi elettronici, ha ristretto le guidance relative al quarto trimestre dell’anno in corso, sia per quanto riguarda il fatturato che l’Eps, e questo ha influito in maniera positiva sul titolo Stm alla Borsa di Milano, che ha subito guadagnato lo 0,79% a 7,64 euro per azione.

TI ora ha previsioni di ricavi compresi tra 3,43 e 3,57 miliardi di dollari per il trimestre in corso, rispetto i precedenti 3,36-3,64 miliardi, mentre prevede un utile per azione compreso tra 0,61 e 0,65 dollari, dagli 0,59-0,67 precedenti.

Visa taglio commissioni carte debito

Ieri è stata annunciata la decisione dal commissario Ue alla Concorrenza, Joaquin Almunia, che in nove paesi fra i quali l’Italia, Visa Europe dovrà diminuire allo 0,20% la commissione applicata ai commercianti relativa alle transazioni fatte con le carte di debito dei circuiti Visa, Visa Electron e Vpay.

Questa decisione arriva in seguito alla procedura di infrazione avviata nell’aprile 2009, quando la Commissione aveva stabilito che Visa fissava barriere alla concorrenza tra le banche dei commercianti aumentando i costi derivanti dall’accettazione delle carte di pagamento i commercianti stessi, usando la struttura delle commissioni multilaterali di interscambio, chiamate Cmi.

Indesit si concentra sul network italiano

Indesit potrà migliorare il proprio network produttivo italiano grazie all’importante accordo raggiunto con Governo e sindacati sugli stabilimenti di Brembate e Refrontolo, non a caso nella giornata di ieri il titolo è salito a Piazza Affari dello 0,58% a quota 8,72 euro per azione.

Anche Equita Sim, che ha rating hold e target price 11,7 euro su Indesit, sostiene che con l’accordo la società potrà migliorare la produzione di prodotti ad alto contenuto tecnologico.

Esportazioni in Germania in diminuzione

Il livello di esportazioni in Germania è sceso dell’1,1% in ottobre rispetto al mese precedente, mentre le importazioni sono aumentate dello 0,3%, secondo i dati corretti per gli effetti di calendario e di stagione che sono stati rilasciati Mercoledì dall’Ufficio federale di statistica.

Attacco alla pipeline ENI

Un oleodotto gestito da Eni SpA ( E : 42,42, 0,00, 0,00% ), unità di Agip nel Delta del Niger è stato fatto saltare Martedì e a riferirlo è un membro della comunità in cui è avvenuto l’attacco.

Williams Welemu ha fatto sapere che la pipeline è stata fatta saltare in aria alle ore 21:45, ora locale Martedì 7 Dicembre. Un portavoce di Eni ha riferito che l’azienda ha in precedenza rifiutato di commentare la minaccia di un attacco alla conduttura.

Autogrill breakout resistenza chiave 10,25 euro

A Piazza Affari nel corso delle ultime sedute si sta facendo notare il titolo di Autogrill, che ha dato segno di una grande dimostrazione di forza, riuscendo a superare la resistenza chiave in zona 10,20-10,25 euro per azione.

Nelle ultime settimane il titolo aveva disegnato una fase di consolidamento proprio al di sotto di quest’area, che finalmente ha portato al breakout della resistenza, che ora apre nuovi scenari verso obiettivi più ambiziosi.

Prezzo oro vicino a nuovo massimo storico

Nella seduta di ieri a Wall Street il prezzo dell’oro ha fatto registrare un forte rialzo, che ha portato il valore del metallo giallo vicino al record storico segnato il mese di novembre scorso.

Il future con scadenza febbraio ha messo a segno un aumento dell’1,2% a quota 1.406,20 dollari l’oncia, arrivando così a sfiorare il massimo storico di 1.410,10 dollari l’oncia, come detto raggiunto proprio il mese passato.

Saipem breakout resistenza chiave 33,50 euro

Uno dei titoli che sta sicuramente facendosi notare in borsa a Piazza Affari in questo periodo è Saipem, che proprio nel corso delle ultime sedute ha dimostrato una grande forza, grazie al superamento della resistenza chiave posta a quota 33,50 euro per azione.

Le quotazioni del titolo Saipem hanno addirittura superato quota 34 euro per azione, arrivando a toccare i massimi del 2010, ed in avvio di seduta questa mattina il valore del titolo è ancora in rialzo, dello 0,319% a quota 34,59 euro per azione, confermando il trend positivo.