Hp si aggiudica 3Par dopo asta con Dell

Dopo il tira e molla dei giorni scorsi, con un’offerta di Hp di 24,30 dollari per azione per acquisire 3Par in seguito all’offerta iniziale di Dell, e dopo l’ultima proposta arrivata nemmeno 24 ore fa, con un’offerta migliorata da parte di Hewlett Packard, finalmente il colosso dei computer è riuscito ad aggiudicarsi il controllo di 3Par, azienda specializzata nella fornitura di soluzioni per l’archiviazione dei dati.

HP ha vinto dunque la battaglia con Dell, una lotta tra due titani del mercato dei computer, che è stata vinta però dalla società di Palo Alto.

Tassi di interesse invariati nella zona euro

Come era stato ampiamente previsto dagli analisti, la Banca Centrale Europea ha lasciato i tassi di interesse invariati ai minimi storici, ed ha esteso almeno fino al 18 gennaio 2011 le operazioni di finanziamento pronti contro termine con la modalità d’asta full allotment, quelle cioè a rubinetto e a tasso fisso.

Questa rete di finanziamenti era stata creata appositamente dalla Bce durante la crisi economica per dare un po’ di liquidità al mercato.

Italcementi a rischio il supporto grafico di 5,55 euro

Italcementi, che di recente ha subito un declassamento insieme a tutto il settore delle costruzioni, e che ha da poco presentato la semestrale con un utile netto di competenza pari a 0,4 milioni di euro, si trova ora in una situazione non molto semplice a Piazza Affari.

Il titolo dell’azienda che opera nel settore delle costruzioni ha infatti fatto registrare un deciso calo, che ha spinto le quotazioni del titolo fino a ridosso dell’importante supporto grafico di quota 5,55 euro per azione.

Immatricolazioni auto agosto 2010

Sono stati resi noti dal ministero dei Trasporti i dati sulle immatricolazioni auto in Italia nel mese di agosto 2010, e come da previsioni, sono calate del 19,27% annuo a 68.718 unità, segnando così i minimi da 17 anni a questa parte.

Sugli 8 mesi fino ad agosto il calo è del 2,48% a 1.386.863 unità. Il gruppo Fiat, che ci riguarda da vicino, ha segnato un calo del 26,4% a 21.065 unità, aumentando comunque la propria quota di mercato, dal 29,1% precedente a 30,65%.

Indice manifatturiero Usa agosto 2010 in crescita

E’ stato reso noto il valore dell’indice Ism che controlla il settore manifatturiero in America per il mese passato di agosto: a sorpresa e contro tutte le previsioni l’indice Ism è salito a quota 56,3 punti dai 55,5 del mese precedente, e contro le stime degli analisti che prevedevano un calo addirittura a 52,8.

Le borse americane, che erano già ben avviate nella seduta, hanno beneficiato di questi dati più che ottimi, andando ad aumentare in maniera sensibile i propri guadagni.

Fonsai cessione Banca Gesfid

Negli ultimi giorni prendono sempre più importanza le indiscrezioni secondo cui Fondiaria Sai starebbe per concludere la cessione dell’intero capitale della controllata Banca Gesfid a Pkb privatbank.

Come confermato direttamente da Luca Soncini, direttore generale della banca svizzera, è in essere una trattativa in esclusiva per l’acquisizione della Gesfid, la controllata della compagnia assicurativa del gruppo Ligresti.

Finmeccanica rischio cedimento supporto grafico 7,7 euro

Finmeccanica, gruppo italiano attivo soprattutto nella difesa e nell’aerospazio, negli ultimi mesi si è data molto da fare, con diverse operazioni, come l’accordo con Boeing per l’elicottero degli Stati Uniti d’America o siglando sei commesse da 215 milioni di euro in totale.

Ora il titolo del gruppo si trova però in una difficile situazione a Piazza Affari, dopo la forte correzione al ribasso delle ultime settimane, che ha spinto le quotazioni di Finmeccanica vicino all’importante supporto grafico di 7,75-7,7 euro per azione.

Accordo Intel Infineon conseguenze per STM

Ieri Intel ha annunciato che comprerà la divisione wireless di Infineon, per un costo totale di 1,4 miliardi di dollari, in contanti. Intel in questo modo diventerà protagonista anche nel settore della telefonia e non solo più in quello dei computer.

RBS crede che questa acquisizione sarà neutrale/positiva per ARM (buy e target price a 4,20 euro) e IMG (buy e target a 4,04 euro), mentre potrà portare dei rischi, ma anche delle opportunità a STM (sell e target a 5,80 euro) e CSR (hold e target a 3,15 euro).

Riassetto Vodafone parte da cessione China Mobile

Vodafone sarebbe più che pronta a cedere la quota del 3,2% (un quinto del flottante del gruppo cinese) detenuta in China Mobile, che vale 52 miliardi di dollari di Honk Kong, cioè più di 4 miliardi di sterline.

Vittorio Colao, il chief executive di Vodafone, avrebbe già dato il suo ok a procedere con la cessione, dichiarando di non voler gestire quote di minoranza.

Franco svizzero bene rifugio su nuovi record

Prosegue inarrestabile la marcia al rialzo del franco svizzero, che ieri ha toccato nuovi massimi storici nei confronti dell’euro, arrivando a quota 1,2911 sulla moneta unica europea.

Ovviamente al tempo stesso la moneta elvetica si è rafforzata anche sulle altre valute, in particolar modo sul dollaro, il quale è sceso fino a 1,0187 franchi, vale a dire il minimo dal 15 gennaio scorso ad oggi.

Cambio euro dollaro fase di consolidamento

La scorsa ottava è stata una settimana di consolidamento per il cambio euro dollaro, che ha fatto registrare una netta contrazione di volatilità, con valore fermo attorno a quota 1,26-1,27.

Il cambio tra la moneta unica e il biglietto verde, che nel mese precedente aveva compromesso il supporto di breve di 1,273, ha toccato il minimo proprio a quota 1,26, base sopra alla quale ha poi creato una fase accumulativa.

Cisco offerta per acquistare Skype

Secondo quanto riportato da TechCrunch, sito internet dedicato alla tecnologia, Cisco Systems, azienda leader mondiale nella fornitura di apparecchiature per il networking, avrebbe avanzato un’offerta per Skype, leader mondiale delle telefonate VoIP (Voice over Internet Protocol), ossia attraverso internet.

Stando alle indiscrezioni raccolte dal sito, Cisco avrebbe intenzione addirittura di concludere l’affare prima che Skype si quoti in borsa al Nasdaq.

Genzyme rifiuta offerta Sanofi

Il Consiglio di Amministrazione di Genzyme, con un voto all’unanimità, ha rifiutato l’offerta d’acquisto di Sanofi-Aventis da 18,5 miliardi di dollari.

Il colosso farmaceutico francese aveva avanzato l’offerta sabato scorso, con lo scopo di acquisire il gruppo americano, molto esperto nel settore delle biotecnologie, divisione invece nella quale il gigante transalpino è abbastanza carente.