Blockbuster vicina al fallimento

Circa dieci anni fa Blockbuster divenne un’icona nel settore del video entertainment, dando il via al proprio dominio nel mercato di riferimento, iniziando una diffusione in tutto il mondo.

A distanza di dieci anni però le cose sono molto cambiate, infatti la sempre più diffusa pratica della pirateria per scaricare film da internet, e la crisi economica degli ultimi anni, hanno portato Blockbuster praticamente sull’orlo del fallimento.

Oro sui massimi da due mesi

L’economia americana negli ultimi mesi sta mostrando dei preoccupanti segnali di debolezza, con la conseguenza di un inevitabile rallentamento del ciclo economico del Paese.

Questo calo dell’economia degli Usa potrebbe avere effetti molto negativi anche sulle altre economie dei Paesi più industrializzati al mondo: come sempre accade, la situazione economica degli Stati Uniti d’America, si riflette poi sulle altre grandi potenze mondiali, che dipendono sempre dagli States.

Intel acquista divisione chip cellulari Infineon

Come anticipato già nel fine settimana, Infineon, società tedesca specializzata in semiconduttori, ha ceduto la sua divisione dei chip per i cellulari al colosso americano dell’elettronica Intel, di recente in prima pagina per l’acquisto di McAfee.

I colloqui per la cessione della divisione chip si sono tenuti proprio nel week-end appena passato, in un clima di ottimismo, dopo che Infineon ad inizio agosto aveva detto di essere già nella fase avanzata della trattativa.

Small cap italiane in grande forma

Molto spesso si sente dire che il mercato italiano è basato in larga parte sulla speculazione e che tiene poco conto dei fondamentali, soprattutto per quanto riguarda le società a medio-bassa capitalizzazione.

Questa tesi non è nemmeno del tutto errata, però è valida principalmente nei periodi di trend ben definiti al rialzo o al ribasso, e non nei periodi come quello attuale di tendenza laterale, o comunque molto incerta.

Diageo bilancio esercizio fiscale 2010

Diageo, la più grande impresa al mondo operante nel settore degli alcolici (produce per esempio la Guinness), ha pubblicato i risultati dell’esercizio fiscale terminato lo scorso 30 giugno.

Il gruppo, che è uno dei 100 al mondo con la maggior capitalizzazione in borsa, famoso anche per aver ceduto la Burger King nel 2000, ha chiuso l’anno fiscale con un utile netto in crescita dell’1,5%, a quota 1,63 miliardi di sterline, circa 2 miliardi di euro.

Primo bilancio semestrale Banca Popolare Milano 2010

E’ iniziata la tornata di bilanci anche per le banche, e dopo aver visto ieri la trimestrale di Credit Agricole, oggi è il turno della semestrale di Banca Popolare di Milano, che arriva qualche giorno dopo quella di Banca Popolare di Mantova.

BPM nella prima metà dell’anno ha fatto registrare un utile netto di 70,2 milioni di euro, segnando un calo del 43,4% in confronto ai primi sei mesi dell’anno scorso, a causa principalmente della flessione dei ricavi operativi, dovuti ai bassi tassi di interesse.

Trimestrale Toll Brothers aprile giugno 2010

Proprio ieri abbiamo pubblicato i dati relativi alla vendita di case esistenti in Usa nel mese di luglio, dati che non erano dei migliori, con un calo delle vendite del 27%, facendo così molto peggio delle già pessimistiche previsioni degli analisti, che avevano stimato un calo del 12%.

Nonostante questi cattivi risultati del settore immobiliare in America, la Toll Brothers, primo costruttore americano di case di lusso, ha presentato un bilancio relativo al secondo trimestre dell’anno niente male.

MySpace acquisto assets Threadbox

Nel settore informatico gli ultimi giorni hanno fatto registrare degli importanti sviluppi, basti pensare all’acquisto di McAfee da parte di Intel e all’offerta di HP per 3Par

E’ di pochissime ore fa la notizia che MySpace starebbe perfezionando l’acquisto di Threadbox Inc., società che ha a disposizione una piattaforma online di comunicazione, oltre alla somma non indifferente di 1,5 milioni di dollari provenienti dagli investitori.

Vendita case Usa luglio 2010

Nel mese di luglio scorso è crollato il dato relativo alla vendita di case esistenti in Usa, addirittura del 27,2% a quota 3,83 milioni di unità, un risultato ben peggiore delle già pessimistiche previsioni degli analisti, che avevano stimato un calo del 12%.

Ovviamente i mercati mondiali hanno accusato il colpo, e come sempre quando va male il mercato americano anche tutte le borse mondiali ne risentono, Milano inclusa.