
Buono anche il risultato della borsa italiana che ha registrato nel 2009 un bel +20% grazie anche agli interventi del governo.

Buono anche il risultato della borsa italiana che ha registrato nel 2009 un bel +20% grazie anche agli interventi del governo.

Ad aiutare invece i mercati finanziari americani è stato decisamente il settore tecnologico che ha guidato la ripresa della borsa di New York facendo registrare a Wall-Street un meritato +45% del Nasdaq.

Complice di questo risultato che porta a chiudere l’anno con un guadagno sostanziale per l’oro nero è sicuramente la diminuzione delle scorte di petrolio in Usa e delle scorte di carburante causato dall’ondata di forte gelo che ha colpito America ed Europa.

Negli ultimi 3 mesi l’America ha visto un aumento sostanziale dei consumi e questo è un dato molto interessante.

Addirittura stando a questo studio, le vendite del 2010 saranno solamente un trampolino di lancio per quelle ancora maggiori del 2011, anno in cui si registreranno vendite da record.

A Piazza Affari invece l’anno si è chiuso con una giornata molto tranquilla e povera di scambi interessanti; sono stati scambiati solamente 1,1 miliardi di euro di controvalore, e dopo 5 sedute consecutive di rialzi il Ftse Mib ha chiuso in calo.
Ha perso lo 0,55% a quota 23.248 punti, mentre l’All Share ha perso lo 0,45%, a Londra il Ftse ha perso lo 0,73% a 5.397,86 punti, il Cac di Parigi ha ceduto lo 0,62% a 3.935,50 punti mentre il Dax di Francoforte ha chiuso a -0,9%.

Questa decisione si colloca all’interno del programma Euro Medium Term Note che prevede l’emissione di Eurobond fino a 2 miliardi di euro, che potranno essere piazzati presso investitori qualificati.
Sarà proprio l’Ad a dover decidere i tempi, gli importi e le caratteristiche dell’emissione di bond, oltre a doverne chiedere la quotazione.

La quotazione odierna del dollaro nei confronti dell’euro è infatti a 1,43 e questo dato è complice la notizia che arriva dagli Stati Uniti che vede il nuovo continente in avvio di ripresa dei consumi.
La notizia non è ancora ufficiale, ma il profumo di Banca Fideuram quotata alla Borsa Italiana è già nell’aria da qualche giorno.
La decisione definitiva verrà presa il 12 Gennaio prossimo durante il consiglio di amministrazione di Banca Intesa Sanpaolo che controlla la banca con sede a Roma in Piazzale Giulio Douhet.

Il consiglio straordinario atto formalizzare e definire l’operazione era fissato per il giorno 7 Gennaio alle ore 18, ma la Consob ha suggerito alla banca condotta da Alessandro Profumo di anticipare il consiglio alle ore 9 in modo da far sapere agli azionisti il prezzo delle nuove azioni che verrà stabilito prima di effettuare l’aumento di capitale.

Questo rialzo è dovuto in larga parte ai calcoli secondo i quali sarebbero stati rimpatriati 95 miliardi di euro grazie al cosiddetto scudo fiscale, ed il prolungamento dei termini fino ad aprile 2010 dovrebbe permettere di avere ancora 20/30 miliardi di rimpatri.

A trainare il rialzo delle azioni della casa di Cupertino ci ha pensato ovviamente il Natale, con iPhone ed iPod Touch che sono stati due tra i regali più gettonati in tutto il mondo. Ma a dare il là al forte rialzo di Apple ci ha pensato anche l’ultima indiscrezione secondo la quale sarebbe ormai imminente la presentazione di un tablet Apple.

La holding che controlla Aeroporti di Roma e gestisce gli aeroporti di Ciampino e Fiumicino ha beneficiato di alcune indiscrezioni circolate ieri nell’ambiente, secondo le quali ci sarebbero altre società interessate agli scali della capitale.
Comunque gli scambi in borsa sono stati modesti, sono state scambiate solamente 358 mila azioni, che equivalgono al solo 0,02% dell’intero capitale, contro una media dell’ultimo mese di 3,4 milioni a seduta.

Complice di questa valutazione del prezzo al barile di petrolio è dovuto alle stime degli analisti che vedono una diminuzione delle scorte del petrolio in America di 2,2 milioni di barili. Questo porterà ad una diminuzione delle scorte di benzina, diesel e gasolio da riscaldamento per un quantità stimata a 2,1 milioni di barili.