
Dopo la crisi dei mutui subprime avvenuta più di 2 anni fa per la quale il mondo ne paga le conseguenze ancora oggi, la situazione sta via via migliorando e dall’America arrivano dati confortanti.

Dopo la crisi dei mutui subprime avvenuta più di 2 anni fa per la quale il mondo ne paga le conseguenze ancora oggi, la situazione sta via via migliorando e dall’America arrivano dati confortanti.

In questi giorni il titolo Mediaset è interessato a nuovi sviluppi sull’acquisizione della spagnola Prisa e questo ha probabilmente influenzato l’andamento del titolo alla borsa italiana dai primi di novembre a oggi con risultati tutt’altro che deludenti.

Nel comunicato ufficiale dell’agenzia americana viene sottolineato che questa scelta è dettata dalle ultime dichiarazioni del Governo, che fanno intendere che non sia possibile pensare ad un sostegno del Governo stesso verso società che non sono parte o garantite dall’esecutivo.

Per dover di cronaca ci sembra giusto proporvi anche quelli che si sono dimostrati i 20 migliori ETF di quest’anno, anche se poi la classifica dovrà per forza essere aggiornata dopo dicembre.

Addirittura le persone vicine alla società si sbilanciano e parlano di un terzo di Suzuki per Volkswagen, non solamente il 20%.

Come abbiamo detto quindi il trend del titolo fiat nel breve periodo è ribassista, ma è doveroso tenerlo sotto i riflettori poichè con una chiusura a 10,7 euro per azioni si potrebbe ipotizzare un buy.

I volumi non sono stati particolarmente interessanti. Come abbiamo visto qualche giorno fa la banca UBS ha aumentato le proprie stime sul titolo petrolifero portando il proprio target price nel breve periodo a pesare 19 euro per azione.

Questa è senza dubbio una decisione importante per l’economia italiana, ma soprattutto per il settore delle auto che ha visto, grazie appunto agli ecoincentivi, una rinascita negli ultimi mesi.

E’ chiaro che le belle parole possono diventare realtà solamente se esisterà anche un guadagno in denaro.
In effetti le cose stanno lentamente cambiando e ci sono molte aziende in grado di trarre un notevole profitto economico puntanto sulla cosidetta Green Economy.

L’ipotesi di fusione tra Edison e A2A è quasi tramontata, anche se l’idea piaceva molto ai francesi di EDF e questa ipotesi poteva creare un polo pericoloso poichè Edf ed Enel stanno già giocando insieme la partita per il nucleare che esclude appunto A2A che ha lanciato da poco l’emissione di un bond da un miliardo.

Se non ricordate cos’è un ETF vi invito a rileggere la nostra piccola guida, dove viene spiegato molto bene ogni minimo dettaglio.

Nel mese di novembre in USA si è assistito ad una discesa del tasso di disoccupazione abbastanza netto e confortante, infatti tale dato è sceso del 10%, con le buste paga calate solamente nel numero di 11mila unità .
Nella giornata conclusiva di borsa sono stati resi noti anche i dati degli ordini d’industria, in aumento dello 0,6%, un buon risultato se paragonato allo 0,2% che si attendeva.

Lo spunto rialzista di venerdì lascia ovviamente ben sperare gli investitori, però la situazione del titolo resta comunque abbastanza contrastata.

Ieri a Piazza Affari Tenaris ha chiuso in ribasso dell’1,02% a quota 13,52 euro, che comunque ora come ora rappresenta un buon risultato, infatti il mese scorso Tenaris era addirittura crollato a 12,60-12,58 euro, solamente con un test su quella soglia è riuscito a salire fino a toccare quasi 14 euro.