
La raccolta ordini del gruppo è diminuita del 21% arrivando a 10,64 miliardi di euro, il risultato operativo adjusted è stato negativo per 188 milioni di euro, mentre nello stesso periodo dell’anno precedente era stato positivo per 856 milioni.

La raccolta ordini del gruppo è diminuita del 21% arrivando a 10,64 miliardi di euro, il risultato operativo adjusted è stato negativo per 188 milioni di euro, mentre nello stesso periodo dell’anno precedente era stato positivo per 856 milioni.


Queste svalutazioni, correlate all’incidenza negativa sulla redditività attesa del mutato scenario macroeconomico e regolamentare, hanno inciso per 10,16 miliardi.




E’ calato invece dell’1,4% il margine di interesse rispetto a dodici mesi prima, a quota 1.344,9 milioni di euro. Nel solo terzo trimestre il margine di interesse è stato pari a 458,7 milioni, in aumento del 3,8% rispetto ai 441,8 milioni del secondo trimestre.

Sono state superate le previsioni degli analisti, i quali avevano stimato ricavi a 7,49 miliardi di euro e utile netto pari a 723 milioni. L’Ebitda è stata pari a 3,19 miliardi di euro (previsioni a 3,16 miliardi), segnando un aumento del 16,6% rispetto allo stesso periodo del 2010.

Margine operativo consolidato adjusted, a valore correnti, in crescita da 213 milioni di euro a 229 milioni di euro, a fronte di un risultato netto di Gruppo, sempre a valori correnti, che è passato da -13 milioni di euro a -32 milioni di euro. Sono questi i dati salienti dei primi nove mesi del 2011 del Gruppo energetico Erg, quotato in Borsa a Piazza Affari, rispetto allo stesso periodo dell’anno 2010.
Dall’esame e dall’approvazione dei dati al 30 settembre del 2011, da parte del Consiglio di Amministrazione della società , è inoltre emerso, relativamente al terzo trimestre del 2011, un miglioramento del risultato netto di gruppo, a valori correnti, dai -14 milioni di euro del terzo trimestre dello scorso anno, a +8 milioni di euro nel periodo luglio-settembre del 2011. Luce verde anche per il margine operativo adjusted consolidato a valori correnti che passa anno su anno da 79 a 120 milioni di euro.

Sui conti dell’azienda bergamasca produttrice di impianti frenanti per veicoli hanno influito positivamente il buon andamento del segmento premium su scala globale e la fornitura ad alcune importanti case americane di auto sportive.


E’ stata inoltre deliberata dal Consiglio di Amministrazione l’emissione di prestiti obbligazionari non convertibili per massimi 250 milioni di euro che potranno essere collocati entro il mese di giugno.

Il gruppo italiano in una nota ufficiale ha indicato che la crescita di zone come l’America Latina, la Russia e l’Europa dell’Est, oltre alla crescita delle fonti rinnovabili, hanno saputo bilanciare la debolezza del ciclo economico nell’Eurozona.
