Mini Future FTSE 100 Borsa Italiana

Da lunedì scorso, 8 ottobre del 2012, sono partite sul mercato Idem, quello dei derivati organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., le negoziazioni di un nuovo prodotto ideale per gli investitori retail che, con adeguato profilo di rischio, operano sui derivati.

Trattasi, nello specifico, del contratto Mini Future sul FTSE 100 che ai fini dell’apertura di posizioni si presenta accessibile in controvalore e caratterizzato dalla denominazione in euro. Il nuovo Mini Future, quindi, ha come sottostante l’indice guida del mercato azionario inglese a fronte di una liquidità di mercato che, in accordo con quanto messo in risalto da Borsa Italiana S.p.A., risulta essere garantita dalla presenza degli investitori istituzionali.

Petrolio e gas riserve mondiali in crescita

Nel 2011 c’è stata una crescita delle riserve mondiali sia per quel che riguarda il petrolio, sia per il gas. A farlo presente è stata la società quotata in Borsa a Piazza Affari Eni S.p.A. con il Rapporto World Oil and Gas Review.

Giunto all’undicesima edizione, il Rapporto World Oil and Gas Review di Eni S.p.A. è visionabile e scaricabile dal sito Internet della società del cane a sei zampe, www.eni.it. Nel dettaglio, lo scorso anno c’è stata una crescita del 3,6% delle riserve mondiali di petrolio, e dell’1,9% delle riserve mondiali di gas. Il tutto a fronte di una produzione mondiale di petrolio che è cresciuta anno su anno dell’1,2%.

Piano Industriale IGD SIIQ 2012-2015

Investire dal 2012 al 2015 200 milioni di euro, di cui 80 milioni di euro circa per sviluppare la pipeline, ed i restanti 120 milioni di euro per gli investimenti e per gli ampliamenti. E’ questo uno degli obiettivi della società quotata in Borsa a Piazza Affari IGD – Immobiliare Grande Distribuzione SIIQ S.p.A., in accordo con il Piano Industriale 2012-2015 che è stato esaminato ed approvato all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione.

Inoltre, tra gli altri obiettivi, alla fine del nuovo Piano Industriale IGD punta a raggiungere un Ebitda margin superiore al 71% a fronte di una riduzione della leva finanziaria. Il tutto focalizzando l’attività sulla sostenibilità dei ricavi, del valore degli asset detenuti, e sul costo del capitale.

Vendite Chrysler Group settembre 2012 negli Usa

Lo scorso settembre del 2012, negli Stati Uniti, per Chrysler Group LLC è stato in termini di vendite il miglior mese degli ultimi cinque anni con un aumento del 12%. A metterlo in evidenza con un comunicato ufficiale è stato il Gruppo Fiat nel precisare come le vendite si siano attestate il mese scorso negli States a 142.041 unità a fronte del trentesimo mese consecutivo di crescita riportato dalla major a stelle e strisce dell’automobile.

Questi risultati, che confermano oramai un trend ascendente pluriennale, sono frutto della crescita delle vendite il mese scorso per tutti i brand del Gruppo. Il responsabile commerciale per gli Stati Uniti della Chrysler Group, Reid Bigland, che è anche presidente e Ad del marchio Dodge, ha sottolineato come questi risultati siano frutto di un mix rappresentato dalla qualità della gamma delle vetture Chrysler, dai tassi di interesse bassi e dalla stabilità dell’economia a stelle e strisce.

Vendite auto Fiat-Chrysler settembre 2012

Una quota di mercato in Italia pari al 30,3%. E’ quella del Gruppo Fiat S.p.A. relativamente allo scorso mese di settembre del 2012 in accordo con quanto reso noto con un comunicato ufficiale dalla multinazionale torinese quotata in Borsa a Piazza Affari.

Nel dettaglio il Gruppo Fiat S.p.A., tenendo conto di un mercato che a livello nazionale risulta essere ancora particolarmente depresso, ha immatricolato complessivamente nello scorso mese di settembre del 2012 33 mila vetture. Rispetto al mese di settembre del 2011, la quota di mercato in Italia per il Gruppo Fiat S.p.A. è aumentata di 0,6 punti percentuali, mentre per il periodo da gennaio a settembre 2012 si è attestata al 29,7%, ovverosia sugli stessi livelli dei primi nove mesi del 2011.

Dati mercato immobiliare italiano secondo trimestre 2012

Su base annua il mercato immobiliare italiano nel suo complesso viaggia in questo 2012 con il freno a mano, anzi in brusca frenata. E’ questa infatti, in estrema sintesi, la fotografia scattata dell’Agenzia del Territorio sul mercato immobiliare italiano attraverso l’OMI.

Nel dettaglio, nel secondo trimestre del 2012 le compravendite hanno fatto registrare un calo tendenziale su base annua del 24,9%, che individua una contrazione ancora più ampia rispetto al -17,8% tendenziale registrato nel primo trimestre del 2012. La crisi quindi picchia duro sul settore penalizzato anche dalle difficoltà di accesso al credito, dalla caduta dei redditi delle famiglie, e dal taglio degli investimenti da parte delle imprese.

Compravendite immobili e mutui primo trimestre 2012

Continua a segnare il passo in Italia il mercato immobiliare. Nel primo trimestre del corrente anno, infatti, le compravendite sono scese in termini numerici del 16,9% anno su anno attestandosi a quota 154.813.

A comunicarlo è stato l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, nel precisare come il 92,9% delle transazioni abbia riguardato le unità immobiliari ad uso abitativo rispetto al 6,3% di transazioni per immobili ad uso economico. Il calo del 16,9% delle compravendite di immobili nel primo trimestre del 2012 è frutto del -17,2% registrato nel residenziale, e del -11,8% per le compravendite di immobili ad uso economico.

Risultati asta CTZ 25 settembre 2012

Pochi minuti fa Bankitalia ha reso noto i risultati dell’asta odierna dei Certificati del Tesoro Zero coupon (CTZ) e dei Buoni del Tesoro poliennali indicizzati all’inflazione dell’area euro (BTP€i). In mattinata era già stata effettuata l’asta delle Letras spagnole a 3 e 6 mesi, che ha visto un lieve aumento dei rendimenti rispetto all’asta di un mese fa. Il Tesoro spagnolo ha collocato 4 miliardi a tassi trimestrali dell’1,203% (dallo 0,946%) e semestrali del 2,213% (dal 2,026%). L’aumento dei tassi spagnoli, seppur modesto, fa sospettare un cambio di rotta nell’andamento del mercato dei bond sovrani dopo il rally estivo.

Oracle ricavi primo trimestre sotto le attese

Utili in rialzo e ricavi in moderato calo e comunque leggermente al di sotto delle attese. E’ questa in estrema sintesi la fotografia dei risultati del primo trimestre fiscale del colosso americano del software Oracle relativamente ai tre mesi che si sono chiusi il 31 agosto del 2012.

Nel dettaglio, gli utili Q1 si sono attestati a 2,03 miliardi di dollari, corrispondenti a 0,41 dollari per azione. Trattasi di un utile in aumento dell’11% rispetto ai 1,84 miliardi di dollari dello stesso periodo dello scorso anno, mentre i ricavi hanno fatto registrare una contrazione del 2% a 8,18 miliardi di dollari rispetto ai 8,38 miliardi di dollari stimati in media dagli analisti di Wall Street.

Programma EMTN A2A approvato dal Consiglio di Gestione

Emissioni obbligazionarie fino ad un controvalore di 2 miliardi di euro nell’ambito del proprio programma EMTN, Euro Medium Term Note Programme. Ad approvarlo è stato il Consiglio di Gestione di A2A S.p.A. dopo che in merito in data odierna, mercoledì 19 settembre del 2012, si è riunito per deliberare sotto la presidenza dell’Avvocato Graziano Tarantini.

L’emissione delle obbligazioni, per le quali è prevista la quotazione presso la Borsa del Lussemburgo, rientra nell’ambito della strategia della società quotata in Borsa a Piazza Affari di allungare da un lato la vita media del proprio debito, e dall’altro di mantenere a sostegno del rating una flessibilità adeguata a livello finanziario.

Vendite Gruppo Fiat estate 2012

Anche per il Gruppo Fiat quello dell’estate 2012 non è stato un periodo molto favorevole per le vendite in Europa anche a causa del brusco calo delle immatricolazioni in Italia. Nel dettaglio, a luglio 2012 in Europa il Gruppo Fiat ha immatricolato poco più di 63 mila vetture ed oltre 37 mila ad agosto con una quota di mercato pari nei due mesi, rispettivamente, al 6,5% ed al 5,2%.

Considerando i primi otto mesi del 2012, la quota di mercato del Gruppo Fiat in Europa, in accordo con quanto reso noto in data odierna dalla multinazionale torinese quotata in Borsa a Piazza Affari, si attesta al 6,5% in virtù di 557 mila immatricolazioni complessive.

Immatricolazioni auto Europa gennaio agosto 2012

Poco più di 8,5 milioni di auto vendute nei primi otto mesi del 2012 in Europa, il che significa che rispetto al 2011, anno già terribile per il comparto, la discesa è stata del 6,6%. A pesare maggiormente su questo dato sono i Paesi europei con le economie più mature, dalla Spagna all’Italia e passando per la Francia a conferma di come la crisi abbia fortemente deteriorato la propensione all’acquisto di beni di consumo durevoli da parte delle famiglie.

Non a caso per quel che riguarda l’Italia il direttore generale dell’Unrae, Romano Valente, ritiene che nel nostro Paese difficilmente i consumi delle famiglie potranno invertire la tendenza se non agisce dal lato della pressione fiscale.

Petrolio a cento dollari grazie alla speculazione

Nonostante la fase di rallentamento del ciclo economico e finanziario a livello globale il petrolio è tornato sui massimi dello scorso mese di maggio del 2012, sopra la soglia psicologica dei 100 dollari al barile. Come mai? Ebbene, secondo la Federconsumatori trattasi di un andamento dei prezzi scandaloso per il petrolio ed in generale per le materie prime. Per evitare che a fronte dell’economia in contrazione i prezzi delle materie prime crescano occorre mettere a punto controlli efficienti sui flussi finanziari.

Questo affinché le risorse pubbliche messe sul piatto dalle istituzioni per il sostegno all’economia non vengano poi utilizzate per mere speculazioni. Intanto l’aumento dei prezzi del petrolio sui mercati delle materie prime ha già fatto scattare l’ennesima stangata sui carburanti, benzina e diesel, con l’Associazione dei consumatori che in merito stima ricadute annue pari in media a ben 768 euro a famiglia considerando solo i primi nove mesi del corrente anno.

Intesa Sanpaolo colloca emissione obbligazioni garantite

Al fine di andare ad ottimizzare la gestione di tesoreria, il Gruppo bancario Intesa Sanpaolo ha collocato con successo 1 miliardo di euro di obbligazioni bancarie garantite. Trattasi, nello specifico, di titoli a tasso fisso, con scadenza a sette anni, assistiti da mutui ipotecari.

Il collocamento ha avuto un ottimo successo visto che, in accordo con quanto reso noto in data odierna da Intesa Sanpaolo con un comunicato ufficiale, la domanda è stata pari a ben 3,5 volte l’offerta, ovverosia a 3,5 miliardi di euro con quasi l’80% delle richieste provenienti da parte di investitori istituzionali stranieri.