Enel approva nuovi prestiti obbligazionari

Un piano di emissione di nuove obbligazioni per un controvalore complessivo fino a 5 miliardi di euro. Ad approvarlo è stato il Consiglio di Amministrazione di Enel S.p.A. in accordo con un comunicato ufficiale emesso nella giornata di ieri dal colosso elettrico ed energetico quotato in Borsa a Piazza Affari.

In particolare, sotto la presidenza di Paolo Andrea Colombo, il CdA ha dato il via libera al programma di nuove emissioni obbligazionarie da realizzarsi entro la data del 31 dicembre del 2013 per un controvalore complessivo pari a 5 miliardi di euro e comunque anche in più tranches.

Obbligazioni Snam tasso fisso collocate con successo

Nell’ambito del proprio piano di emissioni Euro Medium Term Notes (EMTN), approvato il 4 giugno del 2012 dal Consiglio di Amministrazione, la Snam ha collocato con successo obbligazioni per complessivi 2,5 miliardi di euro.

A darne notizia nella giornata di ieri è stata proprio la società quotata in Borsa a Piazza Affari nel precisare come siano state collocate presso investitori istituzionali obbligazioni a tasso fisso in due tranche, una con scadenza a 5,5 anni, e l’altra con scadenza a 10 anni. In accordo con un comunicato ufficiale emesso dalla Snam S.p.A., le due emissioni rientrano negli obiettivi di raggiungimento della piena indipendenza a livello finanziario.

Atlantia colloca prestito obbligazionario scadenza 2020

Nell’ambito del proprio programma di emissioni obbligazionarie a lungo termine, il Gruppo autostradale quotato in Borsa a Piazza Affari Atlantia S.p.A. ha reso noto in data odierna d’aver collocato con estremo successo un prestito da 750 milioni di euro con la scadenza a 7,5 anni, ovverosia nel 2020. Riservato agli investitori istituzionali, per il prestito a fronte dell’offerta di 750 milioni di euro ha fatto registrare una domanda pari alla bellezza di 8 miliardi di euro.

Di conseguenza, come sottolineato con una nota dal Gruppo Atlantia S.p.A., il collocamento è stato chiuso in anticipo a fronte di un forte livello delle richieste da parte degli istituzionali esteri, in particolare di Germania, Inghilterra e Francia.

Previsioni mercato immobiliare italiano

A differenza di tanti altri Paesi in Italia non c’è stato lo scoppio di una bolla immobiliare. Il crollo dei prezzi allora è solo rinviato? Ebbene, secondo l’Associazione dei costruttori Ance sul mercato immobiliare italiano, ed in particolare nel segmento residenziale, non ci sono segnali di bolla in quanto negli ultimi dieci anni in Italia c’è stato un aumento numerico dei nuclei familiari.

Ma a fronte di tale aumento non c’è stato un contestuale ed equivalente aumento della produzione di nuove case. Non a caso l’Ance ha stimato un fabbisogno complessivo e potenziale di abitazioni pari a quasi 600 mila unità. Come mai allora il mercato immobiliare italiano al momento è ingessato?

Intel taglia stime terzo trimestre 2012

Citando le incertezze del quadro macroeconomico a livello globale, e la debolezza della domanda di chip superiore alle attese, il colosso americano dei microprocessori Intel ha gelato la piazza di Wall Street annunciando il taglio delle stime sui ricavi del terzo trimestre fiscale del 2012.

Nel dettaglio, la società di Santa Clara prevede ora di riportare nel terzo quarto del 2012 un giro d’affari di 13,2 miliardi di dollari con uno scarto superiore o inferiore di 300 milioni di dollari a fronte delle precedenti stime sui ricavi comprese nel range dei 13,8-14,8 miliardi di dollari. Questo significa che Intel potrebbe non raggiungere le previsioni sui ricavi Q3 2012 formulate dagli analisti.

Vendite Chrysler Canada agosto 2012 al nuovo record

20.569 unità vendute nello scorso mese di agosto del 2012 con un incremento del 9% rispetto allo stesso mese del 2011. E’ questo il risultato di Chrysler Canada che, in particolare, ha piazzato per le vendite il 33-esimo mese consecutivo di crescita che rappresenta anche il periodo più lungo di aumenti nella storia della major automobilistica, ed in particolare per Chrysler Canada.

A darne notizia in data odierna, martedì 4 settembre del 2012, è stato il Gruppo Fiat S.p.A. nel sottolineare inoltre come nei primi otto mesi del 2012 i veicoli venduti per Chrysler Canada siano stati 175.017, nuovo record degli ultimi dodici anni.

Assicurazioni e tasse affossano mercato auto

Con i dati sulle immatricolazioni di agosto 2012, che hanno fatto registrare un tonfo del 20,2%, il mercato dell’auto è tornato indietro di 50 anni. A farlo presente è stata l’Unrae, l’Unione delle case automobilistiche estere che operano in Italia, sottolineando in particolare come, per voce del presidente dell’Unione Jacques Bousquet, il comparto nel nostro Paese sia affossato dai livelli elevati delle tariffe per l’Rc auto, dal prezzo record dei carburanti, e dall’inasprimento della tassazione.

Come uscire allora da questo mercato depresso? Ebbene, secondo l’Unrae da questa situazione non si esce se non si mettono a punto interventi finalizzati a far recuperare potere d’acquisto alle famiglie. Solo in questo modo i consumatori torneranno ad acquistare beni di consumo durevoli a partire proprio dalle auto.

Vendite auto Fiat-Chrysler agosto 2012

Una quota di mercato in Italia pari al 29,6%. E’ quella del Gruppo Fiat relativamente allo scorso mese di agosto del 2012 in accordo con quanto reso noto con un comunicato ufficiale dalla multinazionale quotata in Borsa a Piazza Affari.

Nel dettaglio il Gruppo Fiat, tenendo conto di un mercato che a livello nazionale risulta essere ancora particolarmente depresso, ha immatricolato complessivamente nello scorso mese di agosto del 2012 quasi 16 mila e settecento vetture. Rispetto al mese di agosto del 2011, la quota di mercato in Italia per il Gruppo Fiat è rimasta sostanzialmente invariata, e lo stesso dicasi anche per il periodo gennaio-agosto 2012 rispetto ai primi otto mesi del 2011.

Vendere oro per uscire dalla crisi

Lo Stato italiano potrebbe reperire risorse per 13 miliardi di euro circa, alle quotazioni odierne, andando a vendere il 15% delle proprie riserve auree. A farlo presente sono state congiuntamente le Associazioni Adusbef e Federconsumatori alla vigilia del Consiglio dei Ministri di domani che, tra l’altro, verterà proprio su provvedimenti inerenti la crescita.

Secondo i presidenti delle due Associazioni dei Consumatori, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, servono provvedimenti urgenti per il rilancio della crescita, ma serve anche che vengano investite risorse tali da attivare un ciclo virtuoso dopo oramai tanti anni di crescita sul filo dello zero accompagnata da rincari e dalla caduta dei redditi delle famiglie con conseguente e pesante perdita del potere d’acquisto.

Hewlett-Packard terza trimestrale 2012

Sono state ampie le perdite nel terzo trimestre fiscale del 2012 per Hewlett-Packard, il colosso dell’hardware quotato in Borsa a Wall Street. La società, citando le svalutazioni ed i costi assunti per la riduzione della forza lavoro, ha archiviato il trimestre con una perdita di 8,9 miliardi di dollari a fronte di un fatturato che, a 29,7 miliardi di dollari, ha mancato di $ 500 milioni le previsioni formulate in media dagli analisti.

Al pari di Dell, quindi, anche HP risente della debolezza del mercato nel mercato dei PC unitamente all’approccio attendista dei consumatori in vista dell’arrivo del nuovo sistema operativo Windows 8.

Toll Brothers terza trimestrale superiore alle attese

Il costruttore di case di lusso Toll Brothers, quotato in Borsa a Wall Street, non ha deluso le attese sul terzo trimestre fiscale chiusosi lo scorso 31 luglio del 2012. Citando un maggiore stock di case di lusso costruite con prezzi sopra la media, infatti, Toll Brothers ha archiviato il periodo con un utile di 61,6 milioni di dollari, ovverosia 0,36 dollari per azione, in netto rialzo rispetto ai $ 42,1 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, e largamente superiore alle previsioni formulate in media dagli analisti di Wall Street.

Luce verde anche per il fatturato, che nel periodo si è attestato a $ 554,3 milioni di rispetto ai $ 394,3 milioni al 31 luglio del 2011. Il dato indica una crescita del giro d’affari, pari al 41%, superiore ai $ 515,2 milioni attesi dal mercato.

Risultati Dell secondo trimestre 2012

Un fatturato di 14,5 miliardi di dollari, nel secondo trimestre del 2012, rispetto ad una previsione di consenso pari a $ 14,64 miliardi. E’ questo il dato deludente riportato da Dell, il leader dei PC quotato a Wall Street, per il secondo trimestre del 2012 caratterizzato da pressioni competitive da parte di rivali come Acer e Lenovo, ma anche dalla diffusione degli iPad della Apple.

La società, impegnata ora a difendere le proprie quote di mercato, prevede comunque di riportare nel terzo trimestre fiscale un fatturato in calo sequenziale tra il 2% ed il 5%, ovverosia tra i 13,8 ed i 14,2 miliardi di dollari rispetto ai $ 14,85 miliardi previsti in media dagli analisti di Wall Street.

Aggiornamento prezzi origine materie prime agricole

campo di grano

Dopo sei mesi di ribassi, nello scorso mese di luglio del 2012 in Italia, per chi lavora in campagna, sono tornati a crescere i prezzi all’origine per le materie prime agricole. A metterlo in evidenza, attraverso il proprio giornale online, è stata la Coldiretti in accordo con le ultime rilevazioni effettuate dall’Ismea. In particolare, il dato medio indica un incremento del 2,2% per quel che riguarda i prezzi rispetto comunque a forti scostamenti in base al tipo di produzione.

E comunque c’è anche da dire che il rialzo dei prezzi all’origine non va a compensare quello che è, a carico delle imprese agricole, l’inasprimento dei costi di produzione. Nel dettaglio, a luglio 2012 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente c’è stata un’impennata dei prezzi all’origine pagati per gli ortaggi, per i semi e le sementi, per la frutta, per il vino ed in generale per le culture industriali.

Agenzie di rating a giudizio negli Usa

L’operato delle agenzie di rating è sempre trasparente oppure ci sono delle zone d’ombra, dei comportamenti e delle prese di posizione tali da influenzare e non poco la finanza a livello internazionale? Ebbene, negli Stati Uniti un Tribunale ha tirato in ballo due delle tre più importanti agenzie di rating, S&P e Moody’s, chiamate a difendersi ed a dimostrare la loro innocenza.

L’accusa è pesante ed è in particolare quella di frode sull’assegnazione dei rating sui cosiddetti mutui subprime. Nonostante il ricorso presentato dalle due Agenzie il Tribunale, respingendolo, vuole vederci chiaro dando almeno per il momento ragione ad alcuni importanti investitori istituzionali che, per loro ragione, sono chiaramente a caccia di vedersi restituito il maltolto.