Nuovo amministratore delegato Rcs è Pietro Scott Jovane

Il nome di Pietro Scott Jovane circolava insistentemente da giorni e alla fine la fumata bianca ha premiato proprio lui. Il nuovo amministratore delegato di RCS MediaGroup sarà Jovane, che andrà a sostituire Antonello Perricone. Nato a Cambridge, negli Stati Uniti, Jovane ha 43 anni e si è laureato in Economia e Commercio all’Università di Pavia. L’arrivo al vertice del gruppo italiano dei media, che controlla Il Corriere della Sera, porterà Jovane a lasciare l’incarico di presidente e amministratore delegato di Microsoft Italia, dov’era entrato nel 2003.

Morgan Stanley rimborserà chi ha pagato le azioni Facebook oltre 43 dollari

Morgan Stanley, la principale banca che ha curato l’Ipo di Facebook, nel corso di una conference call con i broker si è detta pronta a rimborsare chi ha pagato più di 43 dollari per azione.

Morgan Stanley ha affermato che regolerà i prezzi degli scambi del primo giorno di quotazione di Facebook al Nasdaq, per far sì che nessuno paghi più di 43 dollari per azione.

Impregilo contesa da Gavio e Salini

Impregilo, gruppo italiano attivo nel settore delle costruzioni, continua ad essere conteso da Gavio e Salini che ora sono alla ricerca delle deleghe di voto in attesa dell’assembea degli azionisti del general contractor italiano prevista per il 28 maggio. Salini ha già fatto la prima mossa, annunciando la raccolta di adesioni dei soci di minoranza, e ora potrebbe essere seguito da Gavio. Secondo indiscrezioni di stampa la Argo Finanziaria, holding che controlla il gruppo Aurelia che a sua volta controlla il gruppo Gavio, potrebbe ricorrere alla sollecitazione.

Telecom Italia prenota 4 miliardi dalle banche per il 2014

Il gruppo di telecomunicazioni Telecom Italia ha sottoscritto un contratto forward start facility con le banche, per assicurarsi 4 miliardi di euro a partire da agosto 2014. Questa tipologia di contratto di rifinanziamento delle linee di credito, poco nota in Italia ma molto diffusa in Europa, è uno strumento che permette di assicurare la disponibilità di linee di credito ad una certa data futura a condizioni prestabilite. Il contratto firmato da Telecom con le banche darà la possibilità all’operatore italiano di prendere in prestito 4 miliardi a partire da agosto 2014 fino al 2017.

Prestiti Bce sostengono le linee di credito

Recentemente la Banca centrale europea, con due maxi-operazioni, ha fornito ampia liquidità al sistema bancario a fronte di tassi di interesse applicati molto accomodanti e pari solo all’1%. Ma che fine hanno fatto questi soldi?

L’opinione comune, unitamente alla critiche rivolte in Italia al sistema bancario, porta a pensare che le banche abbiano utilizzato questo denaro per nuove speculazioni e non per concedere prestiti alle famiglie ed alle imprese. E’ veramente così?

Eni scopre nuovo pozzo di petrolio in Egitto

La seduta di ieri è stata molto positiva per il titolo Eni alla borsa di Milano. Le azioni del Cane a Sei Zampe sono salite del 2,48% a 15,72 euro, facendo così recuperare terreno al titolo che il giorno prima aveva accusato una perdita del 3,52%. A far salire le quotazioni di Eni a Piazza Affari è stata la notizia di una nuova scoperta petrolifera nel progetto esplorativo Emry Deep, situato nella concessione di Meleiha, nel deserto occidentale egiziano.

Hewlett Packard taglia 8% forza lavoro

In linea con le indiscrezioni circolate in questi ultimi giorni, il colosso americano dell’hardware Hewlett Packard, quotato in Borsa a Wall Street, intende mettere a punto un massiccio piano di licenziamenti corrispondente all’8% circa della forza lavoro. Trattasi della bellezza di 27 mila impiegati con l’obiettivo di raggiungere a regime risparmi annui per ben 3,5 miliardi di dollari.

La notizia relativa al piano di licenziamenti è stata data da HP, leader mondiale nel settore dei personal computer, in concomitanza con il rilascio dei dati del secondo trimestre fiscale, caratterizzati da un calo anno su anno dei ricavi e degli utili.

Commessa Saipem in Russia da 1,1 miliardi di dollari

Saipem (codice di negoziazione: SPM) si è aggiudicata nuovi contratti E&C Offshore in Russia e Mar del Nord per un controvalore superiore a 1,1 miliardi di dollari. In particolare, in Russia, Saipem ha firmato un accordo con Lukoil Nizhnevolzhskneft – azienda interamente controllata dal colosso Lukoil – per due condotte di esportazione che collegheranno il blocco dei risers nel campo marino Vladimir Filanovsky, situato nella parte settentrionale del Mar Caspio, alle valvole di chiusura a terra, situate a 10 e 20 km di distanza dalla costa nella repubblica russa di Kalmyk.

Gruppo Lucchini sarà ceduto entro fine 2012

Entro fine 2012 il gruppo Lucchini, leader europeo nel settore dell’acciaio, potrebbe essere ceduta dal colosso russo Severstal del magnate russo Alexei Mordashov. Ritorna calda la pista della cessione, anche se è ormai da due anni che il miliardario russo prova a vendere senza successo il gruppo bresciano. Il management sta provando a portare avanti delle trattative con potenziali compratori e ha l’obiettivo di finalizzare la cessione entro l’anno. Lucchini è stata a un passo dal default circa un anno fa, quando poi avvenne una mega-ristrutturazione del debito da 800 milioni di euro.

Facebook debutta in Borsa ma chiude in rialzo appena dello 0,61%

Finalmente ieri è stato il grande giorno dello sbarco in Borsa del titolo Facebook, con Mark Zuckerberg che ha fatto suonare la campanella del Nasdaq per dare il via alle contrattazioni. Il debutto in realtà è stato ritardato di 30 minuti (dalle 11 alle 11.30) a causa di problemi tecnici.

Dopo aver guadagnato subito il 13%, sempre per problemi tecnici, il titolo FB ha rallentato passando da 42,05 dollari per azione a 38 dollari, ossia la cifra fissata dall’Ipo. Questo rallentamento è stato protagonista anche negli scambi finali con il titolo che ha chiuso la sua prima giornata in rialzo dello 0,61% a 38,23 dollari.

Settore auto Europa trainato dall’Est

L’Europa è un continente che attualmente è a due velocità anche in materia di vendite di nuove auto. Dagli ultimissimi dati diffusi dall’Acea, riguardanti il mese di aprile del 2012, emerge infatti che l’Est fornisce spinta propulsiva al mercato dell’auto e, nel complesso, a tutto il settore dell’automotive, mentre Paesi come la Grecia ed il Portogallo, in virtù di una congiuntura economica e finanziaria pessima, scendono in doppia cifra.

Male anche Paesi come il Belgio, l’Olanda, la Spagna e l’Italia, mentre la Francia, seppur registrando un -1,9% nello scorso mese di aprile del 2012, mostra segnali di tenuta considerando il confronto con l’aprile 2011 quando le immatricolazioni erano state particolarmente sostenute.

Piazza Affari perde il 3% per crisi Grecia e sconfitta elettorale Merkel

La nuova settimana borsistica si è aperta con un profondo rosso per i listini azionari europei, all’indomani della sconfitta elettorale del partito della Merkel e a causa del continuo impasse politico in Grecia che potrebbe ben presto portare Atene fuori dall’euro. La borsa europea peggiore è proprio quella greca, con un ribasso che ha raggiunto il 5%. Molto male anche Piazza Affari: l’indice FTSE MIB perde il 3,15%, a causa delle vendite sui titoli finanziari. Mediolanum è il titolo peggiore con un calo vicino al 5% e sospensione per eccesso di ribasso.

Trimestrale Vittoria Assicurazioni gennaio marzo 2012

Si è chiuso con la raccolta e con un utile in forte progresso il primo trimestre del 2012 per Vittoria Assicurazioni S.p.A., società quotata in Borsa a Piazza Affari. Dalla riunione del CdA, che ha esaminato ed approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo del 2012, è infatti emersa una crescita dell’utile di gruppo a 12,1 milioni di euro con un incremento anno su anno pari al 23,9%.

Bene come sopra accennato anche la raccolta complessiva assicurativa, che nel periodo ha fatto registrare un incremento anno su anno del 14,3% a 243,4 milioni di euro. Dello stesso ordine, con un +15,3% a 384,8 milioni di euro, è inoltre cresciuto il patrimonio netto per il Gruppo Vittoria Assicurazioni S.p.A..

Guidance 2012 Parmalat confermata

Una crescita dell’ordine del 3% sia per l’Ebitda, sia per il fatturato netto relativo all’esercizio 2012. E’ questa la guidance di Parmalat S.p.A. che è stata confermata ufficialmente dalla società, considerando i tassi di cambio costanti, in concomitanza con il rilascio dei dati della prima trimestrale del 2012.

Nel dettaglio Parmalat ha archiviato il periodo gennaio-marzo del 2012 con un fatturato netto in aumento del 5,9% a fronte di un MOL, il margine operativo lordo, che nel trimestre è cresciuto del 7%. A livello geografico, Parmalat nel trimestre ha beneficiato delle buone performance registrate in Europa ed in Australia.