
Il tutto a fronte di un mercato che in Italia, nel suo complesso, ha fatto registrare un calo netto delle immatricolazioni con un -24,4% anno su anno.


Il governo italiano ha messo nel mirino l’Isvap, ovvero l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo, che è finita sotto accusa e divisa al suo interno. Ritorna così lo stesso clima che si respirava sette anni fa, cioè quando toccò alla Banca d’Italia essere accusata per la vicenda legata alla Popolare di Lodi di Giampiero Fiorani. Allora ci furono le dimissioni di Antonio Fazio da numero uno di Palazzo Koch e il trasferimento all’Antitrust delle competenze sulla concorrenza nel credito, che fino a quella momento erano esercitate in autonomia.
Sintonia, holding che fa capo alla famiglia veneta dei Benetton, ha trasferito la propria sede dal Lussemburgo a Milano. La decisione di spostare la sede in Italia è stata presa con una delibera del consiglio di amministrazione e con il voto favorevole degli azionisti che si sono riuniti per l’ultima volta in Lussemburgo. La holding di investimento dei Benetton ha deciso lo spostamento della sede dopo aver constatato le conseguenze della recessione su scala globale iniziata nel 2008, dopo la grave crisi finanziaria che aveva colpito gli Stati Uniti, e dopo la crisi dei debiti sovrani europei iniziata a metà 2010.

Nonostante un avvio molto difficoltoso in Borsa, il broker giapponese è fiducioso sulle capacità di ripresa di FB e sulle prospettive future per il social network di Mark Zuckerberg.

La multiutility Estra potrebbe sbarcare in borsa nel giro di un paio di anni. Secondo quanto dichiarato da Roberto Banchetti, presidente di Estra, la società si sta attrezzando “per essere in condizione di scegliere al momento opportunoâ€. Banchetti ha confermato che esiste già un progetto di quotazione e che sarà valutato con “l’obiettivo di arrivare in borsa nel 2014â€. Estra è una multiutility toscana che opera nei settori dell’energia, delle telecomunicazioni e dei servizi. E’ nata nel luglio 2009 dall’integrazione dei consorzi Intesa Siena, Consiag Prato e Coingas Arezzo.






