Eni promossa da Goldman Sachs

Tra i titoli positivi di oggi troviamo quello di Eni che sta guadagnando lo 0,16% in leggera diminuzione rispetto a all’1% di inizio seduta portandosi così a 16,41 euro per azione.

A pesare sulla quotazione del titolo petrolifero è senza dubbio il giudizio positivo offerto da Goldman Sachs che ha portato Eni su BUY migliorando così il livello di NEUTRAL precedente anche se il target price del titolo rimane fisso a 21 euro. Oltre a tale giudizio, Goldman Sachs ha deciso di inserire il titolo ENI nella Pan Europe Buy List dando così agli investitori una maggiore fiducia nei confronti del titotlo petrolifero.

Eni-Gazprom ingresso Edf in South Stream

E’ stato sottoscritto un memorandum of understanding tra Eni e Gazprom, che permetterà l’ingresso di Edf nel progetto South Stream.

Edf avrà una partecipazione nella joint venture Eni-Gazprom, la quale costruirà l’infrastruttura per attraversare il mar Nero e portare il gas in Europa.

Joint venture Danone in Russia

I vertici di Danone non hanno mai fatto mistero dell’intenzione di sfruttare la situazione di crisi per cercare di espandere il loro dominio mediante acquisizioni, tanto che circa un anno fa la società aveva manifestato l’intenzione di acquisire Parmalat, nonostante l’azienda di Collecchio non avesse manifestato alcuna diffcoltà, anzi, nel periodo immediatamente precedente aveva realizzato un incremento dei profitti superiore a quello di Danone.

A distanza di un anno, tuttavia, il colosso francese ha tentato nuovamente un’espansione mediante acquisizioni, questa volta con successo, anche se il risultato non sarà un rafforzamento dell’attività in Italia ma in Russia.

Saipem contratto con Kuwait Koc

Kuwait Koc, la compagnia petrolifera di stato del Kuwait, ha concesso a Saipem un contratto da circa 895,4 milioni di dollari, per la realizzazione di una gas booster station.

La nuova stazione di Saipem potrà processare 125 milioni di piedi cubici di gas al giorno, e sarà nella zona del Kuwait occidentale.

Opel rinuncia agli aiuti statali

Opel ha annunciato che la ristrutturazione della casa automobilistica verrà attuata mediante l’utilizzo del denaro della casa madre, anzichè mediante il ricorso a finanziamenti pubblici.

A spiegare il motivo di questa decisione è stato Nick Reilly, presidente di Opel, che ha evidenziato come la casa automobilistica non sia più disposta a pianificare il suo futuro sulla base di aiuti incerti e instabili che prevedono dei negoziati lunghi e complessi. Questo, infatti, secondo il presidente della casa automobilistica tedesca, è un momento in cui è di vitale importanza per l’azienda cercare di investire per non perdere terreno nei confronti della concorrenza e per porre le basi per una rapida ed efficace ripresa.

Volkswagen alza le stime per il 2010

Nei primi cinque mesi dell’anno Volkswagen ha registrato un aumento della domanda in Europa occidentale, in Cina e Nord America, circostanza che ha portato la casa automobilistica a rivedere al rialzo le previsioni relative all’utile operativo e al fatturato per l’anno in corso.

Volkswagen non esclude che la seconda parte dell’anno sia piuttosto incerta, soprattutto per via dell’agguerrita concorrenza da parte delle case automobilistiche, tuttavia la casa automobilistica tedesca si dice certa che i risultati complessivi al termine del 2010 risulteranno superiori di gran lunga rispetto a quelli registrati al 31 dicembre 2009, complice anche la debolezza dell’euro nei confronti del dollaro.

British Petroleum rating Fitch da AA a BBB

Fitch abbassa il rating di British Petroleum addirittura di 6 livelli, portandolo così da AA a BBB, e riducendone inoltre anche la valutazione di breve termine, da F1+ a F3.

Il declassamento di Bp arriva ovviamente in seguito alla previsione di costi maggiori del previsto per il risarcimento dei danni del disastro ambientale causato dalla marea nera nel Golfo del Messico.

Hp prepara l’attacco a Steve Jobs

Nel settore tecnologico il successo della Apple è ormai diventato un punto di riferimento, sebbene la maggior parte delle aziende abbia rinunciato a perseguire l’obittivo superare il colosso capitanato da Steve Jobs è anche vero che tutti cercano di diventare suoi concorrenti.

Tra queste aziende figura Hewlett-Packard, il cui fatturato (pari a circa 120 miliardi di dollari) supera di ben due volte e mezza quello di Apple, che però continua ad essere superiore per profitti e valore in Borsa.

Uniqlo presto in Italia

Complice la crisi economica hanno sempre più successo le catene di negozi di abbigliamento che consentono di acquistare capi a basso prezzo come Zara o H&M, un settore destinato ad espandersi ulteriormente nei prossimi anni e che sta causando non pochi problemi alle grandi griffe che, sebbene continuino a conservare una notevole fetta di clienti, stanno risentendo della perdita della fascia dei più giovani, disposti a spendere meno per acquistare di più.

Tra i marchi destinati ad arrivare a breve anche in Italia c’è Uniqlo, nei prossimi due anni il gruppo leader in Giappone prevede di espandere ulteriormente la propria posizione di leadership incrementando notevolmente il numero dei suoi negozi.

Generali e Allianz aumentano quota in Citylife

Dopo la decisone di Fondiaria Sai di non esercitare il diritto di prelazione al fine di aumentare la propria quota di partecipazione in Citylife la relativa quota che sarebbe dovuta spettare alla compagnia assicurativa guidata da Salvatore Ligresti è stata suddivisa tra Generali Assicurazioni, che si è portata a casa il 15%, e Allianz, che è riuscita ad accaparrarsi il restante 5%.

In questo modo, dunque, la quota complessiva di Generali Assicurazioni è salita al 42%, quella di Allianz al 32% mentre FonSai continua a detenere il 27%.

Karstadt offerta Highstreet

La gara per aggiudicarsi il rilevamento di Karstadt, importante catena di grandi magazzini tedesca, è stata vinta da Nicolas Berggruen, finanziere di origine tedesco-americana.

In questo momento la società teutonica si trova in situazione di amministrazione straordinaria, con i problemi più urgenti che sono legati agli affitti dei vari immobili.

Cambio euro dollaro resiste la soglia psicologica di 1,20

Il cambio euro/dollaro ha mostrato una piccola reazione, un tentativo molto timido a dire il vero, di recuperare dai minimi dell’anno, toccati a inizio ottava.

Il cross eur/usd sta cercando in tutti i modi di aggrapparsi alla soglia psicologica di quota 1,20, dopo che nelle scorse sedute è sceso sotto a quota 1,19, toccando per l’appunto i minimi dell’anno.

Eni smentisce interesse per BP

L’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, nel corso della cerimonia di premiazione Eni Awards 2010 che si è svolta oggi al Quirinale, ha smentito le voci che parlano di un possibile interessamento del colosso petrolifero italiano verso BP o alcuni dei suoi asset.

Scaroni ha poi aggiunto che, almeno per il momento, il disastro della marea nera provocato dal crollo della piattaforma BP nel Golfo del Messico non ha avuto alcuna conseguenza sul prezzo del petrolio.

Iveco punta alla Cina

A maggio 2009 Iveco è riuscito a consegnare in Italia 1.336 veicoli commerciali, in aumento del 6,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre da inizio 2009 il numero dei veicoli venduti sale a 6.460. Hanno registrato un calo, al contrario, le vendite in Brasile, calate del 6,9% su base mensile ma aumentate dell’1,7% su base annuale.

Il paese su cui Iveco ha deciso di puntare, tuttavia, è senza dubbio la Cina, dove nel corso del 2009 sono stati venduti più camion che nel resto del mondo, un valido motivo per prestare maggiore attenzione verso il mercato cinese e verso quello degli altri paesi in via di sviluppo.