
L’operazione dovrà essere perfezionata attraverso un aumento di capitale da parte di MondoBiotech, ed in base ad un rapporto di concambio che, condiviso tra le due parti, dovrà essere stabilito attraverso un processo di valutazione indipendente.


La banca ha spiegato di aver deciso di rivedere la sua valutazione sul titolo al fine di riflettere la migliore percezione del rischio, dopo che alcune fonti avrebbero rivelato il ricorso da parte di Mediolanum all’asta di finanziamenti della Bce tenuta lo scorso 29 febbraio, in occasione della quale la banca avrebbe chiesto all’istituto guidato da Mario Draghi un prestito al tasso agevolato dell’1% per un ammontare pari ad un miliardo di euro.


I punti di forza di Luxottica restano la quota di mercato sempre più dominante e lo status di migliore della classe. Il titolo di Luxottica, che è molto presente in Nord America, scambia a un enterprice value/ebitda di 10 volte, in linea con i multipli storici.

Gli esperti hanno definito la notizia una tappa importante nell’ambito di una partnership che dura ormai da ben quarant’anni, soprattutto in considerazione del fatto che le negoziazioni duravano ormai da diverso tempo.

E’ il caso degli analisti di Intermonte che nei giorni scorsi, in occasione della revisione al rialzo del target price sul titolo da 12,5 euro a 14,2 euro, hanno fatto sapere di prevedere che la società quotata a Piazza Affari distribuirà nel corso della prima parte del 2012 in relazione all’esercizio 2011 un dividendo pari a 0,295 euro per azione.


Ad influire sull’andamento del titolo della compagnia assicurativa sono i rumors in merito alla possibilità che i suoi asset potrebbero essere stati presi di mira dal alcuni operatori internazionali in vista della possibilità che vengano ceduti su richiesta dell’Antitrust.



Rimangono immutati i termini e le condizioni, tra cui anche il diritto di interrompere il patto tramite comunicazione da inviare tra l’1 e il 28 agosto 2014 oltre al diritto di disdetta anticipata da comunicare tra l’1 e il 28 settembre 2013.

Il margine operativo lordo è salito del 6,6% da 147,2 milioni a 157 milioni di euro, mentre l’utile netto ha registrato un incremento del 17% passando da 50,1 milioni a 58,6 milioni di euro. Al contrario, invece, è peggiorato il livello di indebitamento netto, che è passato a 110,2 milioni di euro rispetto ai 135 milioni registrati ad inizio anno.


Al prestito, che ricordiamo è concesso al tasso agevolato dell’1% al fine di consentire alla banche di disporre di una maggiore liquidità a basso costo, hanno partecipato 800 banche, mentre in occasione della precedente asta tenuta lo scorso 21 dicembre avevano partecipato 523 banche con richieste per un ammontare complessivo pari a 489,191 miliardi di euro.