
Questo è il migliore risultato nella storia del gruppo canadese. Se si escludono le voci straordinarie, l’utile netto di Barrick Gold è ammontato a 95 centesimi di dollaro per azione, mentre il consensus era di 84 centesimi.

Questo è il migliore risultato nella storia del gruppo canadese. Se si escludono le voci straordinarie, l’utile netto di Barrick Gold è ammontato a 95 centesimi di dollaro per azione, mentre il consensus era di 84 centesimi.

Falck Renewables: aumento di capitale da 129,9 milioni di euro mediante emissione di nuove azioni offerte in opzione agli azionisti (dal 14 febbraio al 4 marzo) ad un prezzo di 1,003 euro ciascuna nel rapporto di 4 azioni di nuova emissione ogni 5 azioni già possedute.

I ricavi consolidati hanno registrato una crescita dell’1,5% a 1.880,1 milioni di euro, grazie soprattutto ad una crescita del 4,9% della base clienti. L’Ebitda si è attestato a 502,6 milioni di euro, in crescita del 4,5% rispetto ai 481,2 milioni del 2009.

Equita, infatti, ritiene che nel breve termine le condizioni di trading nei mercati chiave come quello dell’Italia, dell’Est Europa e degli Stati Uniti resteranno al centro di sfide importanti, i prezzi sono infatti sotto pressione in questi mercati e l’incertezza potrebbe tradursi in costi più alti.

A sollevare la quotazione della banca triestina non è bastata neanche la valutazione positiva arrivata da Equita, che ha comunicato stamane di aver rivisto al rialzo le sue previsioni. Il broker, in particolare, ha alzato da 23,5 a 24 miliardi gli asset under management a fine 2010, di conseguenza si prevede un incremento del 2% dell’utile netto 2011 a 87 milioni di euro contro un consensus a 88 milioni.

La banca francese, la prima del paese, ha potuto beneficiare nel trimestre dell’aumento dei ricavi della divisione investment banking e della ripresa delle sue attività retail negli Usa.

Tuttavia per Daimler si tratta di un miglioramento netto rispetto allo stesso periodo del 2009, quando l’utile netto aveva fatto registrare una perdita di 352 milioni di euro.

L’utile netto dell’istituto transalpino ha ammontato a quota 874 milioni di euro, mentre le previsioni degli analisti erano in media di 865 milioni.

Di queste, in particolare, 5.094.054 azioni avranno godimento 1 gennaio 2010, saranno vendute al prezzo di 0,13 euro per azione, più 0,03 euro a titolo di sovrapprezzo, e saranno assegnate nel rapporto di una nuova azione ogni trenta azioni già possedute.

La banca d’affari ha spiegato di aver preso questa decisione alla luce del potenziale di crescita dell’azienda dopo i primi segnali di ripresa che hanno seguito i cambiamenti strategici e operativi operati dal gruppo e che, secondo il broker, porteranno ad un netto rialzo degli utili nella seconda parte dell’anno.

L’azienda italiana attiva nel settore energetico, in particolare, ha archiviato l’ultimo trimestre dell’anno con un utile operativo adjusted pari a 4,74 miliardi di euro, ossia in crescita del 28% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile operativo adjusted dell’intero 2010, invece, è stato pari a 17,3 miliardi, ossia in crescita del 31,9% rispetto al 2009.

L’azienda farmaceutica francese, in particolare, pagherà 74 dollari ad azione in contanti più un diritto il cui valore dipenderà dai volumi di produzione di alcuni farmaci (tra questi figura il Lemtrada, ossia il farmaco sperimentale contro la sclerosi multipla).

Le valutazioni, dunque, sono sostanzialmente positive, nonostante nel corso del 2010 l’azienda ha registrato ricavi in flessione del 2,6% a 728,1 milioni di euro, mentre le vendite farmaceutiche sono diminuite del 2,5% a 702,3 milioni di euro.