
Copertura Geox avviata da Morgan Stanley



La decisione della banca d’affari è stata causata soprattutto dall’andamento negativo delle vendite in Gran Bretagna e dall’incremento del costo delle materie prime, motivi che hanno spinto la banca ha tagliare anche le previsioni sull’utile per azione del 12% per il 2010 e del 17% per il 2011.

La vendita della centrale bulgara ha come principale obiettivo la riduzione dell’indebitamento del gruppo, tuttavia l’amministratore delegato non ha fornito altri dettagli in quanto si tratta di un’operazione per la quale sono ancora in corso le trattative, fornire troppe informazioni potrebbe rivelarsi oltre che azzardato anche controproducente.

Nel periodo in questione, Porsche ha addirittura avuto un utile operativo otto volte maggiore quello del trimestre precedente, a quota 395 milioni di euro, rispetto ai 52 milioni di euro precedenti.

Il valore complessivo dell’operazione è pari al 16,87% del capitale del fondo salva imprese fondato dallo stesso De Benedetti.

Poco dopo la stessa notizia è stata confermata anche dalla stessa Ansaldo Sts, che ha pubblicato un comunicato tramite il quale ha annunciato di essere stata invitata a prendere parte alla negoziazione finale del contratto relativo alla realizzazione della nuova metro della città , denominata Cityringen, che sarà operativa a partire dal 2018.

In particolare il future sul Crude con scadenza gennaio ha chiuso la seduta in rialzo del 3,2% a quota 83,86 dollari al barile, potendo beneficiare delle buone notizie che sono arrivate per l’oro nero dal settore macroeconomico.

Il piano di austerità del paese prevede una manovra di durata quadriennale, con un volume pari a 15 miliardi di euro.

L’agenzia di rating, infatti, ha ribadito le prospettive negative per il ramo Vita, una valutazione che deriva principalmente dal livello eccessivamente basso dei tassi di interesse. Allo stesso tempo, tuttavia, Moody’s ha rivisto al rialzo l’outlook per il ramo non Vita, portandolo da negativo a stabile.

La quotazione dell’azienda italiana, in particolare, ha beneficiato della valutazione positiva arrivata da Banca Imi, che ha alzato il giudizio sul titolo portandolo da hold ad add e al contempo ha rivisto al rialzo anche il target price portandolo da 6,41 a 6,59 euro.

Fino ad ora, infatti, è stato rimborsato solo il 10% del valore complessivo, ossia 115 milioni di euro su 1,125 miliardi di euro totali, e le associzioni dei consumatori sono letteralmene sommerse da richieste di aiuto provenienti soprattutto da persone che, fidandosi della propria banca, hanno investito in quelle obbligazioni i risparmi di un’intera vita.


Il titolo del Lingotto è riuscito così a portare a termine un importante rialzo che si è concluso in zona 13,8 euro per azione, con un massimo raggiunto precisamente a quota 13,81 euro per azione.

La crisi irlandese ha trascinato al ribasso tutte le borse europee, portando anche il valore dell’euro ai minimi da sette settimane a questa parte, tutti risultati che non potevano che condizionare le scelte delle agenzie di rating sul paese.