Crediti deteriorati banche italiane in aumento

Nel periodo più duro della crisi economica la voce di bilancio delle banche che si riferisce ai crediti deteriorati ha subito un incremento di non poco conto che pare continui a peggiorare anche a seguito del lieve e progressivo miglioramento della situazione economica e finanziaria. Nel primo semestre 2010 i più importanti istituti di credito italiani quotati a Piazza Affari vantavano complessivamente 90,138 miliardi di prestiti problematici contro i 65,5 miliardi dello stesso periodo di un anno prima.

Al 30 giugno 2009, in particolare, i prestiti deteriorati erano il 4,52% dell’esposizione netta mentre a fine giugno di quest’anno la percentuale è passata al 6,22%.

Disoccupazione Usa agosto 2010 in aumento

Negli Stati Uniti nel mese di agosto il tasso di disoccupazione non è cresciuto più del previsto, attestandosi su un valore pari al 9,6%, in lievissimo aumento dal 9,5% fatto registrare nel mese di luglio.

Dunque non c’è stato nessuno scossone, tanto temuto dagli investitori e dall’economia degli States, nel report sull’occupazione pubblicato venerdì scorso.

Tassi mutuo in caduta libera

La crisi economica ha lasciato degli strascichi che si vedono anche sui tassi per un mutuo, con i mutui a tasso variabile che in questo momento sono ad un livello inferiore al 2%, cosa impensabile solo qualche anno fa.

Inoltre nelle offerte a tasso fisso addirittura è stata abbattuta la soglia del 4% al ribasso.

I tassi fissi scendono perchè sono inevitabilmente legati agli  Irs (Interest rate swap), che dipendono dalla crescita della domanda di Bund tedeschi, ritenuti i titoli più affidabili e sicuri nella zona euro in questo periodo.

Emissioni bond Continental e Banca Imi

La Continental, società tedesca conosciuta soprattutto per essere uno dei primi produttori al mondo di pneumatici (ma produce anche sistemi frenanti, di controllo della stabilità del veicolo ed in genere altre parti per auto), ha comunicato di aver piazzato un bond a 7 anni da 1 miliardo di euro.

Il collocamento del bond ha avuto un enorme successo, inoltre il gruppo tedesco ha collocato anche una cedola 7,5%: Wolfgang Schaefer, il direttore finanziario del gruppo, ha dichiarato alla stampa che i proventi delle due operazioni saranno usati in parte per ripagare i prestiti delle banche.

Brembo nella lista fornitori selezionati di Ford

Il titolo Brembo ieri ha toccato i massimi dell’anno a quota 6,05 euro per azione, in seguito alla notizia che Ford ha inserito la società bergamasca, rinomata in tutto il mondo per la produzione di impianti frenanti, nella sua lista di fornitori selezionati.

Ford Motor Company ad oggi acquista il 50% degli approvvigionamenti totali proprio da Brembo, la compagnia guidata da Alberto Bombassei, ed ora l’obiettivo comune è quello di creare un rapporto di partnership e di maggiore collaborazione.

Assetto Rcs conferma molto probabile

Secondo le ultime indiscrezioni l’assetto del gruppo Rcs non dovrebbe subire alcun cambiamento prima del 14 settembre, data fissata come scadenza per le eventuali disdette.

Nei giorni scorsi Fondiaria Sai, che detiene il 5,257% del gruppo editoriale italiano del Corriere dellla Sera, ha confermato l’intenzione di non lasciare.

Snai conferma manifestazioni di interesse non vincolanti

Snai attraverso una nota, emessa a seguito di specifiche richieste da parte delle autorità avanzate dopo le indiscrezioni di stampa circolate ieri, ha fatto sapere di aver ricevuto manifestazioni di interesse per l’ingresso nel capitale da parte di Sisal, Investindustrial e Clessidra, anche se nessuna di queste è vincolante.

La nota, inoltre, informa che le operazioni di due diligence sono in corso e che non sono stati stabiliti tempi rigidi per la definizione delle trattative. Secondo alcune fonti Snai avrebbe già avviato una trattativa con Sisal, l’obiettivo sarebbe quello di riuscire a concludere l’operazione a breve al fine di riuscire a creare al più presto un insieme di giochi tali da far concorrenza a Lottomatica.

Goldcorp acquista Andean Resources

L’azienda canadese Goldcorp Inc. ha fatto sapere di aver siglato un’intesa destinata all’acquisto delle miniere di Andean Resources Ltd verso un corrispettivo di 3,6 miliardi, dopo essere riuscita a battere l’offerta di 3,4 miliardi avanzata dalla rivale Eldorado Gold.

Questa, dunque, è solo l’ultima delle acquisizioni nel segmento minerario dell’oro che, complice anche il rialzo del prezzo del metallo giallo, sembra stia vivendo una fase piuttosto vivace. L’aumento del prezzo dell’oro, infatti, fornisce alle aziende produttrici una maggiore disponibilità di denaro che nella maggior parte dei casi, almeno in questa fase, viene utilizzato per tentare un’ulteriore crescita.

Target price Mediaset alzato da Goldman Sachs

Goldman Sachs ha alzato il target price del titolo Mediaset portandolo da 5,6 a 5,8 euro, confermando comunque il rating neutral. Secondo la banca d’affari, in particolare, le potenzialità del titolo Mediaset non riguardano solo l’atteso aumento degli investimenti pubblicitari e le eventuali evoluzioni tecnologiche ma anche e soprattutto la frammentazione dei canali e la potenziale pressione sulle emittenti statali che la società è in grado di esercitare.

Goldman Sachs, tuttavia, è ottimista sull’intero settore della Free TV visto che lo considera un comparto che, a dispetto delle diffuse preoccupazioni soprattutto relative alla tecnologia, non è affatto debole.

Air France-KLM progetta filiale low cost

Per le compagnie aeree che puntano sulla qualità dei loro servizi le compagnie low cost sono un duro ostacolo, la dimostrazione è stata la recente crisi economica che ha visto un’elevata percentuale di passeggeri preferire il risparmio del costo del biglietto alla qualità del servizio.

Ad essersene resa conto anche Air France-KLM che ha deciso di adoperarsi per evitare di perdere un’importante fetta di clientela, quella che sceglie le compagnie low cost, nonchè per avere una fonte alternativa nei periodi di forte crisi.

Unicredit allungo verso la soglia psicologica dei 2 euro

Unicredit, di cui abbiamo parlato nelle ultime settimane per la possibile divisione di Pioneer Investments e per la grande richiesta che ha avuto con il suo bond ibrido, si trova in una situazione non molto semplice a Piazza Affari.

Il titolo dell’istituto di credito di Piazza Cordusio nel corso delle ultime sedute ha dovuto risollevarsi da valori molto vicini al supporto grafico, riuscendo però nel corso delle ultime ore a compiere un importante balzo in avanti.