
HP ha vinto dunque la battaglia con Dell, una lotta tra due titani del mercato dei computer, che è stata vinta però dalla società di Palo Alto.

HP ha vinto dunque la battaglia con Dell, una lotta tra due titani del mercato dei computer, che è stata vinta però dalla società di Palo Alto.

Questa rete di finanziamenti era stata creata appositamente dalla Bce durante la crisi economica per dare un po’ di liquidità al mercato.

Nella nota, inoltre, viene specificato che 3G Capital ha già ottenuto tutti i finanziamenti garantiti necessari per l’acquisizione di tutte le azioni straordinarie e per rifinanziare l’indebitamento già esistente.

La disputa tra le due aziende ha avuto inizio alcune settimane fa, quando HP ha lanciato la sua prima offerta proponendo a 3Par 16 miliardi di dollari, ovvero 24 dollari per azione.

Secondo le previsioni diffuse lo scorso agosto la società al termine del 2010 dovrebbe registrare un calo dell’Ebitda del 15%, inoltre è atteso un ulteriore calo in Italia mentre si prevede una ripresa negli Stati Uniti, in Ucraina, Russia e Polonia, mentre la situazione dovrebbe rimanere stabile in Messico e Germania.

L’utile netto, in particolare, ha registrato un incremento del 213% rispetto allo scorso anno, mentre i ricavi sono cresciuti del 14% a 956,8 miliardi di rubli. In crescita anche i volumi, saliti del 21% a 162,2 miliardi di metri cubi.

Il titolo dell’azienda che opera nel settore delle costruzioni ha infatti fatto registrare un deciso calo, che ha spinto le quotazioni del titolo fino a ridosso dell’importante supporto grafico di quota 5,55 euro per azione.

Sugli 8 mesi fino ad agosto il calo è del 2,48% a 1.386.863 unità . Il gruppo Fiat, che ci riguarda da vicino, ha segnato un calo del 26,4% a 21.065 unità , aumentando comunque la propria quota di mercato, dal 29,1% precedente a 30,65%.

Le borse americane, che erano già ben avviate nella seduta, hanno beneficiato di questi dati più che ottimi, andando ad aumentare in maniera sensibile i propri guadagni.

Come confermato direttamente da Luca Soncini, direttore generale della banca svizzera, è in essere una trattativa in esclusiva per l’acquisizione della Gesfid, la controllata della compagnia assicurativa del gruppo Ligresti.

Ora il titolo del gruppo si trova però in una difficile situazione a Piazza Affari, dopo la forte correzione al ribasso delle ultime settimane, che ha spinto le quotazioni di Finmeccanica vicino all’importante supporto grafico di 7,75-7,7 euro per azione.

RBS crede che questa acquisizione sarà neutrale/positiva per ARM (buy e target price a 4,20 euro) e IMG (buy e target a 4,04 euro), mentre potrà portare dei rischi, ma anche delle opportunità a STM (sell e target a 5,80 euro) e CSR (hold e target a 3,15 euro).

Vittorio Colao, il chief executive di Vodafone, avrebbe già dato il suo ok a procedere con la cessione, dichiarando di non voler gestire quote di minoranza.

Ovviamente al tempo stesso la moneta elvetica si è rafforzata anche sulle altre valute, in particolar modo sul dollaro, il quale è sceso fino a 1,0187 franchi, vale a dire il minimo dal 15 gennaio scorso ad oggi.