
La società per azioni facente parte del gruppo ENI ha acquisito nel trimestre ottobre-dicembre 2011 nuovi ordini per 3,23 miliardi di euro in totale, contro i 3,3 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente.

La società per azioni facente parte del gruppo ENI ha acquisito nel trimestre ottobre-dicembre 2011 nuovi ordini per 3,23 miliardi di euro in totale, contro i 3,3 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente.




In rialzo anche Premafin (+2,36% a 0,2865 euro), Milano Assicurazioni (+3,31% a 0,2748 euro) e Unipol (2,89% a 0,2993 euro).


A preoccupare i vertici del Lingotto, tuttavia, è soprattutto la difficile situazione europea, soprattutto in considerazione del fatto che nel corso dei prossimi anni si potrà contare sempre meno sulla componente americana, che di sicuro registrerà ritmi di crescita inferiori a quelli registrati nel corso degli ultimi mesi.


L’indice Nikkei è tornato invece verso 9mila punti facendo segnare un rialzo dello 0,58%, la borsa di Sidney ha chiuso in rialzo dello 0,92% mentre quella di Hong Kong a +0,7% portando il rialzo da inizio anno ad oggi a +13%.

Infatti secondo i numeri dichiarati dalla banca britannica, nel 2011 Barclays stessa ha aumentato la propria partecipazione nel debito pubblico italiano liberandosi invece in gran parte dei bond spagnoli.

S&P ha tagliato il rating di Intesa Sanpaolo, Unicredit e Mediobancada da A a BBB+, il rating di Ubi Banca è stato tagliato da A- a BBB+, i giudizi su Mps, Banca Popolare dell’Emilia Romagna e Credito Emiliano sono passati da BBB+ a BBB infine i rating di Banco Popolare, Banca Popolare di Milano e Banca Carige hanno subito un downgrade da BBB a BBB-. L’outlook è negativo per tutti gli istituti.

In entrambi i casi i risultati sono stati, oltre che inferiori rispetto a quelli realizzati nel precedente esercizio, inferiori anche rispetto alle previsioni degli analisti, che avevano invece previsto in media ricavi per 2.846 milioni di euro e un utile di 62 milioni di euro.

