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British Petroleum cerca investitore

Scritto da: Stefania Russo in news, petrolio il 5th luglio

Secondo quanto riportato dal Sunday Times, il colosso petrolifero British Petroleum sarebbe alla ricerca di un investitore strategico interessato a rilevare una quota compresa tra il 5% e il 10% del suo capitale al fine di salvaguardare l’indipendenza della compagnia e allontanare così il rischio di takeover una volta che il disastro della marea nera sarà definitivamente archiviato.

Il crollo della piattaforma a largo del Golfo del Messico ha causato danni ambientali senza precedenti, tanto che lo stesso presidente degli Stati Uniti ha definito questo disastro una tragedia paragonabile a quella dell’attentato dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelli.

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Bp cessione partecipazione 10%

Scritto da: Alessandro Bombardieri in petrolio il 5th luglio

La British Petroleum starebbe cercando nuovi investitori capaci di acquistare una partecipazione pari al 5-10% della compagnia inglese, in modo da poter rinsaldare l’indipendenza della compagnia, messa a dura prova dopo il disastro petrolifero nel Golfo del Messico, che finora è costato alla Bp la cifra di 100 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato.

Questa indiscrezione è stata riportata dal Sunday Times, secondo il quale la società britannica starebbe sondando il mercato in cerca di nuovi investitori.
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British Petroleum scorporo attività Usa

Scritto da: Alessandro Bombardieri in petrolio il 29th giugno

E’ dal 20 aprile scorso, giorno in cui è iniziato il disastro ecologico della marea nera di British Petroleum nel Golfo del Messico, che analisti ed investitori si stanno interrogando sulle perdite in termini di denaro per la società, cercando di capire quanto sarà la perdita totale dell’azione del gruppo britannico.

Secondo molto la corsa alle vendite dei titoli Bp è stata troppo affrettata ed esagerata, anche se gli analisti di Unicredit (rating hold con target price a 420 pence), sono d’accordo sul dire che si stanno sottovalutano le implicazioni dell’incidente sul patrimonio di Bp.
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British Petroleum raccoglie 50 miliardi di dollari

Scritto da: Stefania Russo in emissione bond il 21st giugno

Il disastro della marea nera causato dal crollo della piattaforma nel Golfo del Messico ha causato danni ambientali incalcolabili, lo stesso Presidente degli Stati Uniti Barack Obama lo ha definito paragonabile per gravità all’attentato dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle.

I danni derivano anche e soprattutto dal fatto che a distanza di quasi due mesi dal crollo i numerosi tentativi posti in essere dalla compagnia petrolifera per cercare di arginare i danni non hanno dato alcun esito positivo, anzi, la situazione va peggiorando di giorno in giorno.

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Rating BP declassato da Fitch

Scritto da: Stefania Russo in borsa il 3rd giugno

Fitch ha declassato British Petroleum portando il suo rating da AA+ ad AA, una decisione riconducibile in larga parte all’incidente alla piattaforma nel Golfo del Messico che ha provocato la cosidetta “marea nera”, che rischia di creare dei danni ambientali disastrosi e irreparabili.

L’incidente aumenta di giorno in giorno i rischi per il colosso petrolifero sia in termini finanziari che di business, ha poi inevitabilmente contribuito alla decisione di Fitch la decisione del Procuratore Eric Holder. Un processo civile e penale, infatti, potrebbe contribuire ulteriormente a danneggiare il profilo finanziario della compagnia.

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Settore petrolifero promosso da Credit Suisse

Scritto da: Stefania Russo in banche il 15th aprile

Credit Suisse si è rivelata piuttosto ottimista per quanto riguarda il comparto petrolifero, la banca d’affari ha infatti rivisto al rialzo le sue stime sul prezzo del petrolio che per il 2010 dovrebbe raggiungere quota 82,90 dollari al barile mentre per il 2011 le previsioni parlano di 80 dollari a barile.

La banca sostiene che tra le aziende che operano nel settore petrolifero riuscirà a trarre grandi vantaggi dall’andamento del prezzo del petrolio soprattutto BP, per questo ha deciso di alzare la raccomandazione sul titolo del colosso britannico portandola da neutral e outperform. Al contempo è stato alzato il target sul prezzo da 570 a 685 pound.

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Banco Popolare break-out 5,25 euro

Scritto da: Alessandro Bombardieri in analisi tecnica il 30th marzo

Il titolo Banco Popolare ha disegnato un solido trend rialzista nel corso delle ultime sedute, forzando addirittura la resistenza di breve periodo posta a quota 5,25 euro per azione, sottolineando così il trend positivo iniziato circa un mese fa.

Tuttavia il titolo BP ieri in borsa ha chiuso in calo dello 0,95% a quota 5,195 euro per azione, cedendo così momentaneamente l’importante resistenza a 5,25 euro.
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