
Le previsioni degli analisti erano di utile netto a quota 225 milioni e indebitamento netto industriale a 1,825 miliardi.

Le previsioni degli analisti erano di utile netto a quota 225 milioni e indebitamento netto industriale a 1,825 miliardi.

Già di per sè l’allarme è serio, se poi a lanciarlo è proprio il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti allora si capisce la gravità della vicenda.

Nello scorso trimestre la compagnia aerea irlandese ha fatto registrare un aumento dell’utile netto dell’1% a quota 139,3 milioni di euro, un risultato inferiore alle previsioni degli analisti, i quali avevano stimato 151 milioni di euro di utile.

Il prossimo movimento potrebbe essere dunque positivo o negativo, in base alle nuove informazioni che arriveranno.

Se si escludono le voci straordinarie l’utile di GE è stato di 0,34 dollari per azione, contro previsioni degli analisti di 0,32 dollari.

Gli analisti sostengono che i conti del secondo trimestre dovrebbero ribadire le dinamiche del primo trimestre dell’anno per Telecom Italia, con un calo delle vendite in Italia e un aumento del fatturato in Brasile.

L’utile netto della società con sede a Oak Brook è aumentato invece del 15% a 1,41 miliardi di dollari, pari a 1,35 dollari per azione, contro gli 1,13 dollari per azione dello stesso periodo dell’anno precedente.

Il colosso dell’informatica di Redmond ha chiuso il trimestre appena concluso con ricavi in aumento dell’8% a quota 17,37 miliardi di dollari, contro previsioni in media di 17,23 miliardi.

Gli analisti fanno notare inoltre come Diasorin sia ben posizionata sui mercati emergenti di piccole dimensioni, in più il gruppo italiano ha le risorse per continuare a investire in aree di interesse strategico, potendo così evitare la concorrenza.

Il gruppo finlandese nel secondo trimestre 2011 ha fatto registrare un margine operativo per i dispositivi e i servizi in calo del 4,5% contro il 9,5% dello scorso anno e al 9,7% del primo trimestre dell’anno.

Come spiegato dagli analisti però, il calo dell’utile di eBay è stato dovuto soprattutto ai costi legati all’acquisizione di GSI Commerce.

La società di servizi finanziari con sede a New York ha annunciato di aver aumento nel periodo aprile-giugno i suoi ricavi del 12% a 7,62 miliardi di dollari e l’utile netto del 31% a 1,33 miliardi, pari a 1,07 dollari per azione.

I risultati del bilancio del secondo trimestre di Intel hanno battuto le previsioni degli analisti. L’azienda leader nel segmento dei semiconduttori ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con ricavi in aumento del 22% a quota 13,1 miliardi di dollari e con un utile netto in crescita del 10% a 3,2 miliardi, pari a 0,59 dollari per azione.

Potrebbe infatti essere limitato l’upside del titolo oltre che dei risultati attesi per le attività Gas&Power, risultati inferiori alle previsioni. BofA ha comunque confermato il rating buy sul titolo Eni, che però venerdì a Piazza Affari ha ceduto lo 0,83% a quota 15,45 euro per azione.