Autogrill trend rialzista oltre 8,82 euro

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Si tratta di un buon periodo per il titolo di Autogrill a Piazza Affari, infatti sta tenendo molto bene sopra al supporto grafico che si trova in area 8,5 euro per azione, ed è riuscito anche ad effettuare un buon rimbalzo verso l’alto andando a sfiorare quote interessanti come 8,8-8,82 euro per azione.

E’ positivo quindi il quadro di breve termine di Autogrill anche se solo con il superamento della resistenza di area 8,8-8,82 euro avremo realmente uno spunto rialzista degno di nota.

Ricapitalizzazione Valentino Fashion Group

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Red & Black è la società che controlla il gruppo Valentino Fashion Group, partecipata al 70% dal private equity Permira e al 30% dalla famiglia Marzotto.

R&B è arrivata ad ottenere un accordo con le banche finanziatrici del gruppo in modo da mettere in pratica una ricapitalizzazione del gruppo, con lo scopo di annullare il debito da 750 milioni di euro che il gruppo ha nei confronti di Citigroup.

Petrolio Usa scambiato oltre 74 dollari

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In questo particolare periodo le quotazioni del petrolio sono molto variabili, e proprio in questo contesto si piazzano le ultime oscillazioni di valore dell’oro nero americano, dove il greggio viene ora scambiato a più di 74 dollari al barile.

Questo rialzo del valore del petrolio (pochi giorni fa veniva scambiato a 73,34 dollari) è dovuto soprattutto al grande calo delle riserve negli Usa. Se non ci fosse anche il grande recupero del dollaro nei confronti delle altre monete il guadagno sarebbe potuto essere anche maggiore.

Debito Dubai World non incide sugli Emirati

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Come sappiamo, il 25 Novembre del 2009, l’intero sistema finanziario mondiale ha subito uno scossone per via della richiesta di moratoria sul debito presentata da Dubai World, la holding che controlla diverse società nel mondo con forti interessi anche nell’ambiente energentico che ha fatto registrare una passività di 59 miliardi di dollari.

Il ministro dell’economia degli Emirati Arabi Uniti Sultan al-Mansouri ha fatto sapere in una nota presentata ieri che l’intero stato degli Emirati non dovrà modificare nessun dato nei confronti delle previsioni economiche per il prossimo anno.

Atlantia quadro di breve termine positivo

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Il titolo Atlantia si mantiene in un quadro di breve periodo abbastanza positivo, grazie soprattutto alla tenuta del supporto chiave che si trova a 17,5-17,4 euro per azione, il quale ha consentito al titolo di provare uno spunto rialzista che ha fatto avvicinare il valore di Atlantia alla soglia psicologica dei 18 euro.

Sarà però solamente il break-out di quota 18,15 euro per azione a dare il via ad un trend rialzista del titolo, con un primo obiettivo fissato in area 18,4-18,45 ed un secondo a 18,7 euro.

Nasce EuroTLX Sim da Tlx

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Tlx, struttura specializzata nel mercato obbligazionario retail, nata da una joint venture al 50% tra Unicredit e Banca Imi nel 2002, gestisce il mercato regolamentato Tlx ed il sistema multilaterale di negoziazione (Mtf) EuroTlx.

Pochi giorni fa, precisamente il 15 dicembre, Tlx ha ricevuto l’ok da parte della Consob per chiudere il mercato regolamentato Tlx per poter concentrare le proprie attività sull’Mtf (Multilateral Trading Facility) EuroTLX, dal 1 gennaio 2010.

Lodo Mondadori accordo Fininvest-Cir

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Davanti alla Corte d’Appello di Milano è stato ufficializzato l’accordo tra Fininvest e Cir per quel che riguarda la sospensione del risarcimento pari a 750 milioni di euro del famoso Lodo Mondadori.

Fino alla sentenza di secondo grado quindi non ci sarà nessun pagamento però il gruppo Fininvest ha dovuto presentare una fideiussione da 806 milioni di euro con scadenza fissata ad aprile 2011, contenente una proroga in caso di deposito mancato.

Fiat cerca break-out a 10,65 euro

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Il titolo Fiat nelle ultime sedute a Piazza Affari sta cercando di tirare fuori la testa, infatti non a caso in questi giorni il titolo del Lingotto ha provato a testare il supporto grafico posto a quota 10,5-10 euro, senza però riuscire a superare la fatidica soglia dei 10,5.

Il titolo ha poi effettuato un rimbalzo tecnico oltre quota 10 euro, senza però come detto, andare oltre 10,5 euro, che potrebbe essere il primo segnale di una forte crescita del titolo entro tempi piuttosto brevi.

Nokia rating tagliato da Fitch

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Brutta notizia per Nokia, il costruttore finlandese di telefoni cellulari, che nella giornata di ieri ha visto il suo rating di lungo periodo passare da A ad A-, per decisione dell’agenzia internazionale Fitch.

Il rating di breve periodo è invece passato da F2 ad F1, mentre l’outlook sul rating di lungo periodo è stato lasciato praticamente invariato. Il titolo Nokia ha reagito a questa decisione in borsa cedendo lo 0,57% a quota 8,65 euro per azione.

Cessione Telecom Argentina con qualche problema

Telecom Italia

Diventa sempre più difficile la cessione di Telecom Italia in Argentina, a causa anche dell’ultimo intervento in tale vicenda della Sec.

Come affermato anche dall’A.d. di Telecom Italia, la Securities and exchange commission americana avrebbe richiesto a TI la documentazione su Telecom Argentina, per valutare se tutto è proceduto nel modo giusto.

Secondo Bernabè però questo piccolo imprevisto non dovrebbe andare a creare nessun ritardo o dismissione.

Titoli ordinari Volkswagen sostituiti dalle azioni privilegiate

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La crisi mondiale si fa sentire moltissimo anche per tutto il comparto automobilistico. Un colosso come Volkswagen, continua a perdere terreno alla Borsa di Francoforte.

Il titolo della casa tedesca in vista dell’uscita dall’indice Dax, a causa del calo del flottante sotto la soglia del 10%, dal momento che l’Emirato del Quatar ha concordato la salita al 17% nel capitale ordinario. Il titolo della casa automobilistica tedesca segna una flessione del 3,34% per un valore di 73.70 euro, con un minimo che si è stanziato a quota 72,41 euro.

Petrolio quotazioni

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Il petrolio o anche oro nero è scambiato su due mercati attraverso due indici distinti uno alla borsa di New York e uno alla borsa di Londra, entrambi gli indici sono però di proprietà degli Stati Uniti. Il brent infatti viene scambiato solamente in dollari, ma si vocifera ormai in maniera sempre più insistente che Russia e Iran stiano lavorando per creare un indice azionario non in dollari.

Petrolio scende a 73,34 dollari al barile

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E’ scambiato a 73,34 dollari al barile il petrolio sui principali contratti dei futures americani. In questi giorni sono avvenuti alcuni rimescolamenti del prezzo del greggio dovuto anche alla disputa iniziata giovedi per il possesso di un giacimento al confine tra Iran e Iraq.

Secondo l’Iran il giacimento definito col nome Well 4 è di loro proprietà perchè il petrolio dovrebbe sgorgare aldilà del confine, ma di fatto tale giacimento è sfruttato dall’Iraq.

Unicredit punta 2,4 euro per un’inversione di trend

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Nella scorsa settimana il titolo Unicredit ha raggiunto l’importante supporto chiave posto a 2,25 euro per azione, ma da quel momento il titolo in borsa non ha più dato sostanziali indicazioni sul trend di breve periodo che lo aspetta.

Venerdì scorso Unicredit ha concluso la seduta in rialzo dello 0,33% a quota 2,2725 euro per azione, rimanendo però così nel limbo compreso tra quota 2,25 e 2,30 euro, il che non propone un’indicazione precisa dell’andamento del titolo per le prossime sedute.