
Gli Stati Uniti, per esempio. Una volta considerati una della più importanti economie del globo oggi costretti a ricorrere ad ingenti piani anticrisi per cercare di salvare il salvabile.

Gli Stati Uniti, per esempio. Una volta considerati una della più importanti economie del globo oggi costretti a ricorrere ad ingenti piani anticrisi per cercare di salvare il salvabile.

La Banca centrale europea, la Federal Reserve, la Bank of England, la Bank of Japan e la Swiss National Bank hanno previsto operazioni di immissione di liquidità in dollari con scadenza a 3 mesi per coprire il periodo fino al termine del 2012. Sostanzialmente si tratterà di aste di rifinanziamento in cambio di collaterale, a tasso fisso con assegnazione completa.

► LA BANCA CENTRALE SVIZZERA POTREBBE ANCORARE IL FRANCO ALL’EURO

Per tre anni, infatti, così come previsto dalla manovra finanziaria 2011 approvata con fiducia nella giornata di ieri presso la Camera dei Deputati, il prelievo fiscale imposto alle compagnie elettriche aumenterà di 4 punti percentuali, passando dal 6,5 al 10,5%.

Il pomo della discordia, come si evince dalla parole di rabbia che si sarebbero lasciati sfuggire i vertici del marchio tedesco, sarebbe stato il venir meno, da parte di Suzuki, degli accordi commerciali stabiliti in precedenza.

La casa automobilista torinese, inoltre, avrebbe ottenuto, a pari merito con BMW, un punteggio di tutto rispetto (94/100) e ben al di sopra della media dei concorrenti europei (fermi a 73/100).




Le indiscrezioni degli ultimi giorni parlano di una moto realizzata da Amg con la collaborazione della casa italiana. La nuova moto dovrebbe essere presentata fra pochi giorni in occasione del Salone di Francoforte 2011.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il mese di agosto 2011 ha comunicato che ci sono state 70.307 immatricolazioni di auto nuove. A rallentare ancora una volta le vendite hanno contribuito l’indebolimento dell’attività economica mondiale e la crisi dei consumi.


Dati decisamente negativi che risentono delle pessime notizie macroeconomiche, giunte da mezzo mondo, e che non premiano affatto l’operato di Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat Group Spa.
TITOLO FIAT IN CALO PER POSSIBILE MODIFICA JOINT VENTURE TATA
