
La Bce ha lasciato invariati anche il tasso marginale all’1,75% e il tasso sui depositi allo 0,25%, lasciando al minimo storico il costo del denaro nella zona.

La Bce ha lasciato invariati anche il tasso marginale all’1,75% e il tasso sui depositi allo 0,25%, lasciando al minimo storico il costo del denaro nella zona.

Il costo del denaro nei diciassette paesi facenti parte dell’Unione economica e monetaria, dunque, resta invariato all’attuale minimo storico raggiunto a maggio 2009 mediante un taglio di un quarto di punto percentuale. Invariati anche i tassi di depositi e prestiti overnight, rispettivamente a 0,25% e 1,75%.

La decisione è stata comunicata da Standard & Poor’s mediante una nota nella quale viene anche specificato che il rating resta sotto osservazione con implicazioni negative, alla luce dell’incertezza relativa all’ammontare delle necessità di capitale addizionale di cui si prevede avranno bisogno le banche, per gran parte controllate dallo stato.

Secondo la banca francese, infatti, le banche del Vecchio Continente nel corso dei prossimi mesi riusciranno a stupire e ad incrementare la loro profittabilità in misura decisamente più elevata rispetto a quelle che sono le attese.

Come scritto dalla rivista tedesca, sarebbe in atto una vera e propria opera di convincimento nei confronti di Lisbona, in quanto gli esperti economici di Francia e Germania sono molto pessimisti sulla capacità del Portogallo di finanziarsi sui mercati a tassi accettabili.

Secondo JP Morgan nel futuro prossimo il settore dei beni capitali metterà a segno ottimi rialzi, quindi la banca d’affari è molto ottimista sul titolo Philips.

Anche il tasso d’inflazione su anno è cresciuto oltre le stime, a quota 1,7% contro le previsioni di 1,5%. L’inflazione armonizzata ha segnato 1,2% su mese e 1,9% su anno.

Ovviamente il declassamento è dovuto alla difficile situazione economica portoghese, ed è stato anche spinto dalla lentezza dimostrata dal Governo nelle manovre di risanamento delle finanze pubbliche.


Inoltre Moody’s osserva anche che la Spagna avrà bisogno nel 2011 di un importante rifinanziamento.

Queste modifiche sono dovute al fatto che la banca d’affari americana è diventata molto più prudente sull’operatore telefonico tedesco, in particolare dopo alcuni avvenimenti delle ultime settimane.

Questa decisione arriva in seguito alla procedura di infrazione avviata nell’aprile 2009, quando la Commissione aveva stabilito che Visa fissava barriere alla concorrenza tra le banche dei commercianti aumentando i costi derivanti dall’accettazione delle carte di pagamento i commercianti stessi, usando la struttura delle commissioni multilaterali di interscambio, chiamate Cmi.

Come ha sottolineato però lo stesso Trichet questo rifinanziamenti agevolati alle banche hanno solamente valore temporaneo.

Secondo quanto stabilito, l’Irlanda riceverà 85 miliardi di euro in tre anni, dei quali 50 miliardi saranno usati per risanare le casse dello Stato.