Prezzo petrolio nuovo target a quota 108,90 dollari

Il prezzo del petrolio, calcolato usando il contratto E-Mini Crude Oil future quotato al Cme, nella seduta di venerdì scorso ha toccato quota 106,20 dollari, prima di far registrare un rialzo che ha portato le quotazioni dell’oro nero fino a 108,20 dollari.

La situazione tecnica di breve periodo si sta rafforzando, con il quadro tecnico che rimane costruttivo.

FonSai intesa con le banche sul debito di Premafin

Unipol si avvicina sempre di più all’integrazione con Fondiaria Sai, avendo raggiunto un accordo con le banche sulla ristrutturazione del debito di Premafin.

Durante una riunione ieri pomeriggio tra i vertici di Premafin e i tecnici delle sette banche creditrici, sarebbe stato raggiunto un accordo che prevede la ristrutturazione completa dell’indebitamento della holding (368 milioni di euro), sia nel caso di fusione di Premafin con FonSai, Milano Assicurazioni e Unipol Assicurazioni sia nel caso che la holding rimanga separata.

Delisting Benetton escluso con adesioni Opa sotto il 90%

L’Opa di Edizione Holding finalizzata al delisting di Benetton potrebbe non portare alla cancellazione del titolo dal listino milanese.

Come hanno sottolineato gli analisti di Equita dopo aver esaminato i dettagli dell’offerta, infatti, Edizione Holding ha dichiarato di essere pronta a rinunciare alla condizione di efficacia, ossia al controllo del 95% del capitale, solo nel caso in cui arrivi a detenere almeno una quota del 90% del capitale.

Opa Benetton al via oggi

Prende il via oggi l’Opa di Edizione su Benetton Group, con scadenza fissata al prossimo 30 marzo. È stato pubblicato nei giorni scorsi il prospetto informativo dal quale emerge pure che il consiglio di amministrazione del gruppo è favorevole all’operazione.

Il Cda ha ritenuto corretto il valore stabilito, in seguito alle valutazioni di Morgan Stanley e Hsbc. Quest’ultima ha anche aiutato i consiglieri indipendenti.

TerniGreen e Popolare Spoleto insieme per l’industria verde

TerniGreen, società quotata sull’Aim Italia, ha siglato un importante accordo con la Banca Popolare di Spoleto con la finalità di sostenere quello che sarà, nel settore dell’industria verde, il primo polo italiano.

Compatibilmente con il Piano Industriale che TerniGreen ha presentato al mercato nei giorni scorsi, l’accordo con la Banca Popolare di Spoleto prevede la concessione, da parte di quest’ultima, di risorse pari a 1,7 milioni di euro che potranno essere utilizzati per progetti industriali.

Prezzo petrolio New York ai massimi da nove mesi

Prosegue inarrestabile la crescita del prezzo del petrolio, all’indice NYMEX di New York nell’ultima seduta della settimana il future sul Crude con scadenza marzo è arrivato fino a toccare quota 103,24 dollari al barile, facendo segnare in un giorno un rialzo dello 0,9%.

Il prezzo del petrolio a New York non era su livelli simili da circa nove mesi, precisamente dallo scorso 10 maggio 2011.

Concordato preventivo per Aicon Yachts

Aicon Yachts Spa, società in liquidazione controllata da Aicon S.p.A., è stata ammessa il 31 gennaio scorso al concordato preventivo da parte del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, in Provincia di Messina. A darne notizia è stata proprio Aicon S.p.A., società attualmente sospesa dalle contrattazioni in Borsa a Piazza Affari ed operante nel comparto della progettazione, della costruzione e della commercializzazione di navi da diporto a motore di lusso, e di imbarcazioni.

Per l’assistenza alla procedura di concordato preventivo alla quale la controllata Aicon Yachts Spa è stata ammessa, la controllante ha nominato l’Avvocato Dino Arrigo del Foro di Messina e l’Avvocato Gaetano Franchina del Foro di Catania in qualità di legali incaricati, mentre l’Avv. Domenico Cataldo di Messina è stato nominato Commissario giudiziale.

Nuove emissioni obbligazionarie Fiat

Fiat entro il 31 dicembre del 2013, tenendo conto delle condizioni di mercato, potrà emettere obbligazioni anche in più tranche per un ammontare complessivo fino a 3 miliardi di euro o per un controvalore equivalente per divise diverse dalla moneta unica.

A deliberarlo è stato il Consiglio di Amministrazione della multinazionale automobilistica nel precisare come i prestiti obbligazionari in una o più tranche saranno destinati agli investitori istituzionali avvalendosi nel caso ai fini dell’emissione anche di società controllate. Riguardo alla finalità di questi prestiti, Fiat con una nota ha precisato come la loro emissione, tenendo anche conto delle future scadenze, sia finalizzata ad ottenere per il debito consolidato una gestione ottimale.

Sbarco in Borsa di Facebook: pronti i documenti

Secondo un’indiscrezione riportata dal Wall Street Journal, Facebook potrebbe presentare i documenti per lo sbarco in Borsa la prossima settimana, precisamente mercoledì.

È la prima volta che viene indicata una data per quella che è l’Ipo più attesa di questo 2012 e che con ogni probabilità entrerà nella storia. Sempre stando a quanto riporta il WSJ il principale sottoscrittore dell’operazione sarebbe Morgan Stanley, che avrebbe battuto la concorrenza di Goldman Sachs.

Consumi petroliferi italiani in calo

Nello scorso mese di dicembre del 2011 in Italia i consumi petroliferi anno su anno sono scesi del 7,4% a 6 milioni di tonnellate circa rispetto al mese di dicembre del 2010. A rilevarlo è stata l’UP – Unione Petrolifera, nel precisare come nel mese per i prodotti per autotrazione ci sia stata una contrazione anno su anno del 9,5% per la benzina, e del 2,7% per il gasolio.

Bene invece il Gpl cresciuto nel mese, e sempre anno su anno, del 6,7% a fronte però di una netta diminuzione, pari a -8,3%, per la domanda di lubrificanti. I dati di dicembre del 2011 permettono così di fare il punto sull’intero 2011 per i consumi petroliferi in Italia, caratterizzati da un calo anno su anno del 2,5% a 71,9 milioni di tonnellate circa; e se la flessione del gasolio nel 2011 è circoscritta allo 0,8%, per la benzina si è scesi del 6% che corrispondono a poco più di -600 mila tonnellate.

Kodak in ristrutturazione fino al 2013

La ristrutturazione della società Eastman Kodak Co., pioniere delle pellicole fotografiche, sarà completata nell’anno 2013. A stimarlo è la stessa società dopo aver chiesto la protezione dai creditori ricorrendo al Chapter 11 a fronte di un finanziamento da circa 900 milioni di dollari arrivato da Citigroup. In ogni caso nella procedura di ristrutturazione non rientrano le divisioni di Eastman Kodak Co. che non sono statunitensi.

Adesso inizierà la fase più difficile per Eastman Kodak, quella per cui da un lato si possa procedere alla vendita significativa di asset, e dall’altro continuare le attività aziendali ordinarie visto che complessivamente in tutto il mondo la società impiega all’incirca 17 mila persone. Sono tante ma decisamente meno rispetto alle oltre 60 mila di nove anni fa quando ancora il titolo Eastman Kodak Co. a Wall Street era per capitalizzazione uno dei pilastri dell’indice Dow Jones.

Kodak si aggrappa al Chapter 11

In linea con le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, Eastman Kodak Co., società americana nota in tutto il mondo per la produzione delle pellicole fotografiche, ha ufficialmente chiesto l’accesso alla procedura di protezione dai creditori, che negli Stati Uniti coincide con il ricorso al cosiddetto Chapter 11.

Trattasi di una scelta inevitabile dopo che la società non è riuscita a rastrellare capitali freschi attraverso la vendita dei propri brevetti; ora, sotto la protezione dai creditori, Eastman Kodak è chiamata ad una riorganizzazione difficile e tale sia da migliorare la propria posizione finanziaria, sia da dare nuovo slancio al proprio business dopo che il lungo percorso di transizione dal business della fotografia tradizionale a quello del digitale non ha sortito gli effetti sperati.

Eni dovrà separarsi da Snam Rete Gas

A quanto pare Eni dovrà veramente dire addio a Snam Rete Gas. Nell’ultima bozza di decreto sulle liberalizzazioni, all’articolo 18 è stata inserita una norma che prevede la separazione proprietaria tra l’infrastruttura e i soggetti verticalmente integrati che possono utilizzarla.

Eni dovrà quindi separarsi da Snam Rete Gas e forse anche da Snam, per arrivare ad una vera liberalizzazione concorrenziale che dovrebbe far abbassare i prezzi su livelli europei.

Rating paesi mondiali: solo 12 mantengono la tripla A

Dopo il declassamento dei rating di Francia ed Austria da parte di Standard & Poor’s, al mondo rimangono solamente 12 Paesi che mantengono la tripla A da parte delle tre maggiori agenzie di rating.

In Europa sono addirittura 9: Gran Bretagna, Danimarca, Finlandia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Svizzera.