
Nasce in
Brasile un polo rappresentato da una joint venture che gestisce oltre 1.500 chilometri di tratti autostradali in concessione. A stipulare l’accordo di joint venture, attraverso il controllo di quote paritetiche, sono state da un lato il Gruppo
Atlantia, e dall’altro il Gruppo Bertin attraverso un’operazione di conferimento delle rispettive partecipazioni.
In particolare, l’operazione viene realizzata per la società quotata in Borsa a Piazza Affari per il tramite della controllata
Autostrade do Brasil, e da parte del Gruppo Bertin attraverso una controllata, la CIBE che tra l’altro risulta essere partecipata anche dalla famiglia Tarallo. L’operazione che porta alla nascita della joint venture, inoltre, prevede anche l’opzione per l’integrazione, per ulteriori 105 chilometri, del raccordo anulare della città brasilana di San Paolo.