
Ormai quasi due settimane fa, il PlayStation Network ha subito un attacco da parte di hacker, che hanno costretto il colosso della tecnologia e dei videogiochi a “chiudere” il servizio online.

Ormai quasi due settimane fa, il PlayStation Network ha subito un attacco da parte di hacker, che hanno costretto il colosso della tecnologia e dei videogiochi a “chiudere” il servizio online.

Si tratta del miglior risultato nella storia della società leader mondiale delle macchine movimento terra.

Addirittura erano quasi sei mesi che non si registrava un rialzo così forte in una singola seduta.

Nella nota, in particolare, si legge che l’aumento del prezzo degli pneumatici dovrebbe partire da giugno e dovrebbe essere compreso tra il 6% e il 9%. Anche in questo caso, come già accaduto per l’aumento dei prezzi annunciato poche settimane fa in relazione agli pneumatici venduti nell’area Emea, l’incremento dei prezzi è stato ricondotto ad un incremento del prezzo delle materie prime, in particolare della gomma naturale e del petrolio.

Nel periodo compreso tra gennaio e marzo 2011, in particolare, la società attiva nel trattamento di patologie cardiovascolari ha realizzato un utile netto in crescita dell’87% a 12,8 milioni di euro, un risultato superiore alle stime della società stessa che aveva invece previsto un utile netto compreso tra 8 e 10 milioni.

Nel periodo in esame l’utile netto si è attestato a 2,3 milioni, un risultato leggermente inferiore rispetto ai 2,6 milioni del primo trimestre 2010.

Nonostante i dati negativi la società ha confermato le stime per l’anno in corso, un ottimismo che però non è bastato ad evitare un andamento negativo della quotazione in Borsa.

Nei primi tre mesi dell’anno il gruppo ha fatto registrare ricavi in aumento del 13% a quota 16,4 miliardi di dollari e utile netto in aumento del 31% a 5,2 miliardi, pari a 0,61 dollari per azione.

L’utile netto del gruppo ha ammontato a 114,7 milioni di euro, in crescita del 20,6% su base annuale ed in linea con le previsioni; l’Ebit è cresciuto del 21,1% a 207,4 milioni di euro.

Il risultato ha superato le stime di Equita Sim, che aveva previsto ricavi a 270 milioni, e di Unicredit (270,3 milioni), invece è risultato in linea con quelle di Mediobanca (278,3 milioni).

Si tratta quindi di un risultato inferiore del 29% rispetto ai 2,43 miliardi, ovvero 1,86 euro per azione, realizzati dal gruppo farmaceutico nel corso del primo trimestre dello scorso anno ma leggermente superiore alle stime degli analisti, che avevano invece previsto utili per 2,13 miliardi. In calo anche i ricavi, che nel periodo in esame hanno registrato un calo dell’1,5% a quota 7,78 miliardi di euro.

La banca d’affari statunitense, in particolare, ha comunicato in tarda mattinata di aver rivisto al ribasso il target price sulla quotazione della società attiva nel settore dei veicoli commerciali e industriali portandolo da 9,7 a 9,5 euro, mentre è stato invece confermato il rating “neutral”.

Nonostante questo, tuttavia, l’ipotesi di fusione non è al momento allo studio del gruppo, che attualmente è concentrato soprattutto sulla redditività .