Autogrill cede Alpha Flight a Dnata

Autogrill ha diramato un comunicato mediante il quale ha fatto sapere di aver ceduto la controllata inglese Alpha Flight a Dnata, società di servizi aeroportuali con sede a Dubai e che circa tre anni fa aveva già avviato una collaborazione con Alpha Flight in Australia.

Il corrispettivo pattuito dalle due società è pari a 100 milioni di sterline (116,3 milioni di euro), tuttavia la cifra potrebbe aumentare ulteriormente, fino ad un massimo di 6,5 milioni di sterline, nel caso in cui dovessero verificarsi determinate condizioni.

Investire in azioni ad alto dividendo

L’incertezza dei mercati azionari fa sì che le azioni ad alto dividendo si trasformino in un ottimo sistema di investimento, con rischi piuttosto contenuti.

Oltre al classico movimento dei prezzi delle azioni, questo tipo di investimento permette di guadagnare comunque l’importo della cedola.

Crisi per il commercio senza fine

Fra i grandi settori in cui sono ripartite solitamente le aziende, il commercio è quello che in questa fase sta soffrendo particolarmente la crisi.

In effetti, questa è una conseguenza abbastanza prevedibile dell’onda lunga della recessione nella catena che va dal fornitore al cliente: il commercio ha sofferto solo successivamente rispetto al mondo finanziario e a quello industriale, come effetto-domino della crisi, perciò anche la ripresa, quando avverrà, sarà comunque dopo gli altri ambiti.

Rating Motorola declassato da Citigroup

Citigroup ha tagliato il rating su Motorola portandolo da “buy” a “hold” ma allo stesso tempo ha lasciato invariato il target sul prezzo a 10 dollari.

La banca d’affari ha motivato la sua decisione spiegando che l’attuale posizione dell’azienda all’interno del mercato degli smartphone e della telefonia mobile in generale non è tale da consentirgli di sfruttare al meglio l’attuale situazione di difficoltà in cui versa Nokia, tutto questo senza contare che da luglio ad oggi il titolo si è apprezzato del 32%, sovraperformando l’intero mercato.

Ima quotata alla Borsa di Shanghai?

La convinzione di alcuni analisti, secondo cui molto presto la Borsa più grande al mondo non sarà più Wall Street ma Shanghai, sembra stia pian piano iniziando a diventare realtà. A dimostrarlo non solo i ritmi di crescita dell’economia cinese ma anche il crescente interesse di tantissime aziende, che guardano alla Cina non più solo come un paese in cui esportare ma anche come un interessante mercato finanziario.

Dopo Prada, che nei giorni scorsi ha ipotizzato un sbarco alla Borsa di Shanghai, oggi è la volta di Ima, azienda leader mondiale nella progettazione e produzione di macchine automatiche per il processo e il confezionamento di prodotti.

Previsioni Mediobanca esercizio 2010-2011

Dalla relazione al bilancio 2009-2010 pubblicata da Mediobanca emerge che nel corso dell’esercizio 2010-2011 la performance dell’istituto bancario potrebbe essere piuttosto positiva.

Ovviamente si tratta solo di ipotesi dal momento che l’andamento delle attività dipende in larga parte dall’evoluzione della situazione congiunturale, che tra le altre cose continua ad essere caratterizzata da una profonda incertezza, soprattutto per quanto riguarda la produzione industriale e la spesa per consumi delle famiglie.

Raccolta Banca Generali settembre 2010

A settembre 2010 la raccolta totale netta di Banca Generali è stata pari a 40 milioni di euro, di cui 7 milioni realizzati da Banca Generali e 33 da Banca Generali Private Banking.

Da inizio anno, invece, la raccolta complessiva netta ammonta a 891 milioni, di cui 461 milioni di Banca Generali e 430 milioni di Banca Generali Private Banking.

Trimestrale Pepsi luglio settembre 2010

PepsiCo ha annunciato i dati relativi al terzo trimestre 2010, chiuso con un incremento sia dei ricavi che dell’utile, rispettivamente del 40% a 15,51 miliardi di dollari e del 12% a 1,92 miliardi di dollari, ovvero 1,19 dollari per azione. Se si escludono le voci straordinarie l’utile si è attestato a 1,22 dollari per azione. Gli analisti, invece, avevano previsto in media ricavi per 15,38 miliardi ed un utile per azione di 1,22 dollari.

Nel periodo in esame, in particolare, il colosso statunitense ha beneficiato soprattutto dell’acquisizione dei suoi principali partner nell’imbottigliamento e nella distribuzione di bevande, nonché della crescita delle sue attività a livello internazionale.

Mediaset smentisce ingresso soci russi

Fininvest ha prontamente smentito le indiscrezioni di stampa che parlavano di un possibile ingresso di investitori russi nella controllata Mediaset mediante un suo portavoce, che ha tolto ogni dubbio affermando: “E’ una cosa che semplicemente non esiste“.

La notizia è stata pubblicata questa mattina sul Corriere delle Sera, secondo cui in Mediaset potrebbero arrivare dei nuovi soci russi, una voce nata da una presunta ammissione del premier, che avrebbe rivelato di essere alla ricerca, tramite i suoi più stretti collaboratori, di nuovi soci a cui cedere parte delle azioni del suo gruppo televisivo.

Fallimento joint venture Rio Tinto Bhp

La joint venture tra Rio Tinto e Bhp Billiton potrebbe non andare in porto. A rivelarlo è stata la stessa Rio Tinto mediante una nota nella quale viene spiegato che di recente il board è venuto a conoscenza di alcune comunicazioni delle autorità di regolazione che evidenziano potenziali ostacoli all’approvazione della joint venture.

Rio Tinto e Bhp, ricordiamo, sono due tra i maggiori produttori minerari al mondo e lo scorso giugno hanno concluso un accordo destinato ad unire le miniere e le infrastrutture nella regione australiana Pilbara mediante una joint venture paritetica.

Effetti negativi Basilea 3

Se è vero che le nuove regole previste da Basilea 3 serviranno ad evitare una nuova crisi economica è anche vero che le stesse regole hanno delle conseguenze negative che non bisogna assolutamente trascurare, o almeno questo è quello che sostiene il presidente dell’Abi Giuseppe Mussari.

A suo avviso, infatti, nel lungo termine queste nuove regole produrranno un inevitabile aumento del costo del credito alle imprese, derivante soprattutto dal fatto che l’introduzione dei nuovi requisiti patrimoniali delle banche non tiene conto dei diversi modelli di business e penalizza quelle economie che basano lo sviluppo sull’accesso delle imprese al credito fornito dalle banche, proprio come accade in Italia.

Piano di investimenti Vodafone per banda larga

Vodafone Italia ha annunciato un piano di investimenti della durata di tre anni per un valore complessivo di un miliardo di euro, destinato ad estendere la banda larga via radio a tutto il paese, soprattutto in quei comuni che al momento non dispongono di una connessione ad internet sufficientemente veloce per usufruire al meglio di tutti i servizi che la tecnologia attuale offre.

Paolo Bertoluzzo, amministratore delegato Vodafone italia, ha spiegato che l’obiettivo che si cercherà di realizzare attraverso questo nuovo piano di investimenti è quello di far si che entro i prossimi 3-4 anni il 98% della popolazione possa disporre di una connessione ad internet ad una velocità di almeno 2Mbps al secondo.

Ipo Prada nel 2011

Non è la prima volta che si parla di un possibile sbarco in Borsa di Prada, basti pensare che negli ultimi dieci anni l’azienda di moda ha tentato di avviare una quotazione in Borsa per ben quattro volte. Che questa sia la volta buona?

Non è escluso, anche se c’è il rischio che le aspettative degli investitori vengano disattese. Secondo le ultime indiscrezioni pubblicate da Bloomberg, infatti, Prada starebbe valutando la possibilità di quotarsi alla Borsa di Hong Kong anziché a quella di Milano, per via della presenza nei mercati asiatici di un maggior numero di investitori individuali.

Tiscali partnership Zte

A Piazza Affari Tiscali segna un balzo del 6,32% a 0,1076 euro. A spingere in alto il titolo dell’azienda di Renato Soru sono soprattutto le indiscrezioni di stampa pubblicate da Milano Finanza, secondo cui domani Tiscali firmerà a Roma un accordo quadro con Zte alla presenza del primo ministro cinese Wen Jiabao.

Oggetto dell’accordo è la realizzazione di una nuova rete in fibra ottica a partire dalla zona di Cagliari fino ad espandersi successivamente a tutta la Sardegna, regione in cui Tiscali vanta già una una quota di mercato considerevole per quanto riguarda l’accesso ad internet su rete fissa.