Prezzo oro oltre 1.270 dollari all’oncia

Non sembra voler fermare la propria corsa il rally del prezzo dell’oro, che ieri con il future con scadenza dicembre ha guadagnato il 2% ancora, salendo a quota 1.271,70 dollari all’oncia, arrivando a segnare un nuovo massimo storico.

Il record precedente era stato toccato comunque molto di recente, solo una settimana fa, martedì, quando al NYMEX il prezzo del bene rifugio per eccellenza era arrivato a toccare quota 1.259,30 dollari all’oncia.

Raccolta giochi Italia gennaio agosto 2010

Nel periodo compreso tra gennaio 2010 e agosto 2010, il settore dei giochi in Italia ha portato nelle casse dell’Erario 6,3 miliardi di euro, nel contesto di un giro d’affari che supera i 40 miliardi di euro.

I dati, resi noti dall’Agicos, confermano il primato del SuperEnalotto, che con l’aliquota più alta del settore, del 49,5%, è stato il migliore contribuente per le casse dello Stato, con più di 860 milioni versati sulla raccolta totale di 1,7 miliardi.

Bond Grecia a sei mesi raccolta 1,17 miliardi

Nella giornata di ieri la Grecia ha collocato bond a sei mesi al 4,82%, raccogliendo in totale 1,17 miliardi di euro.

La collocazione dei buoni del Tesoro greco è stata effettuata con un tasso di interesse più alto rispetto a quello della precedente sottoscrizione, che era del 4,65%, con il governo ellenico che aveva raccolto 1,625 miliardi di euro.

Vendita As Roma interesse di Lukoil

Dopo che nei giorni scorsi la Consob ha esentato la Newco Roma, società partecipata al 51% da Italpetroli e al 49% da Unicredit, dal lancio di un’offerta pubblica d’acquisto sul capitale della As Roma, le trattative per la vendita della squadra di calcio stanno ora entrando nel vivo.

Nel mese di luglio Unicredit e l’As Roma avevano trovato l’accordo, però in attesa della vendita effettiva della società, il presidente è rimasto Rosella Sensi, mentre l’advisor che si occupa effettivamente dell’operazione è Rothschild.

Investimenti pubblicitari luglio 2010

La seppur lieve ripresa dell’economia ha influito positivamente sull’andamento degli investimenti pubblicitari che a luglio di quest’anno sono cresciuti in modo superiore alle aspettative anche grazie ai mondiali di calcio, che hanno senza dubbio contribuito all’incremento dell’8,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Secondo quanto rilevato da Nielsen nei primi sette mesi dell’anno il mercato ha registrato una crescita del 4,9%, per un fatturato complessivo che supera i cinque miliardi di euro.

Titolo Eni declassato da Moody’s e Ing

Moody’s ha deciso di declassare il titolo Eni portando il rating senior unsecured di lungo termine da Aa2 ad Aa3, confermando al contempo il rating di breve termine P-1.

La decisione dell’agenzia di rating deriva soprattutto dalla convinzione che Eni non riuscirà entro breve a recuperare le perdite accumulate nel corso del periodo più difficile della crisi economica, durante il quale il colosso energetico ha visto lievitare il proprio debito a causa di un generale rallentamento dell’attività che ha causato una riduzione dei profitti.

Philips presenta piano strategico “Vision 2015”

Philips ha presentato un nuovo piano strategico denominato “Vision 2015” attraverso il quale cercherà di realizzare l’obiettivo di aumentare le vendite nel periodo compreso tra il 2011 e il 2015 per una media di almeno il 2% più del Pil, puntando soprattutto ai mercati emergenti e al business dell’illuminazione a basso consumo.

Secondo le previsioni della società olandese, nel periodo in questione il margine Ebita dovrebbe attestarsi tra il 10% ed il 13%, mentre l’utile per azione dovrebbe registrare una crescita due volte superiore a quella delle vendite.

Composizione portafoglio obbligazionario a medio rischio

In relazione al periodo autunnale che sta per arrivare anche per le obbligazioni vale lo stesso discorso fatto per le azioni, in altre parole c’è chi preferisce non rischiare e puntare alla sicurezza, anche se questo significa avere rendimenti estremamente bassi, e chi invece preferisce correre qualche rischio nella speranza di riuscire a guadagnare di più.

Tuttavia, anche in questo caso il consiglio degli esperti è sempre lo stesso, ossia diversificare il proprio portafoglio in modo tale da rischiare nella speranza di ottenere rendimenti più elevati ma al tempo stesso assicurarsi dei profitti bassi ma certi.

Brembo sbarca nel settore auto mid-premium

Per Brembo questo è un periodo di grandi novità, infatti dopo essere entrata a far parte della lista di fornitori selezionati di Ford, l’azienda bergamasca ha anche potuto festeggiare alla notizia che dal prossimo 24 settembre sarà legale anche in Italia modificare l’impianto frenante di auto e moto con uno migliore omologato.

La società lombarda ha adesso deciso di investire in Repubblica Ceca, dove è stato creato un nuovo centro produttivo a Ostrava, nel quale saranno prodotti sistemi per auto del settore mid-premium (berline di media e alta gamma), allargando così il mercato del gruppo, ad oggi limitato a supercar e macchine di lusso.

Fiat assemblea azionisti per scissione auto

Ieri ha preso il via nello stabilimento in Tatarstan la produzione della nuova Fiat Linea, nuova berlina del gruppo torinese destinata ai mercati emergenti, in particolar modo alla Russia.

Le previsioni del gruppo del Lingotto sono di vendere 1.400 esemplari dell’auto entro la fine dell’anno; il prezzo è di circa 14.500 euro. Ricordiamo che pochi mesi fa fu siglata un’alleanza da parte di Sergio Marchionne, Ad Fiat, e Sollers presso l’impianto del Tatarstan, alla presenza di Putin.

Top ten hedge fund manager

A guidare la speciale classifica dei migliori dieci manager di hedge fund c’è George Soros, che con i suoi 300 dipendenti fa guadagnare ai suoi investitori molto più di Apple, che di dipendenti ne ha invece 34.300.

Secondo uno studio pubblicato niente meno che dal Financial Times, dalla sua fondazione nel 1973 ad oggi, l’hedge fund di Soros ha portato ai suoi clienti guadagni per 32 miliardi di dollari, vale a dire una media di circa 900 milioni di dollari all’anno.

Mps, Bpm e Bp rischio aumento di capitale con Basilea 3

Le nuove regole stabilite da Basilea 3 sono state apprezzate dalle banche di tutta Europa, in particolar modo perchè hanno introdotto una maggiore trasparenza, ma anche perchè saranno applicate molto gradualmente.

Riassumendo, le nuove regole prevedono un livello minimo di Core Tier 1 dal 2% al 4,5%; un buffer del 2,5% e un buffer anticiclico tra lo 0% e il 2,5% la cui opportunità e ammontare verranno decisi da ogni singolo Stato in base ai tassi di crescita degli impieghi.

Nuove regole Basilea 3

Le nuove regole che dovrebbero consentire alle banche di essere più resistenti in caso si una nuova crisi di entità pari a quella che ha seguito il fallimento di Lehman Brothers sono state approvate dai governatori e dai capi della vigilanza dei paesi presenti nel comitato di Basilea, il prossimo passo si avrà l’11 novembre a Seoul, in Corea, dove dovrà essere approvato dai capi di stato e di governo in occasione del G20.

Dopo la sua approvazione bisognerà attendere il primo gennaio 2013 per l’entrata in vigore delle nuove regole, anche se alle banche sarà comunque concesso un periodo di transizione per adeguarsi (fino al 2019), in modo tale da evitare che ne risenta il sistema creditizio posto a sostegno dell’attività economica.

Investire in Borsa autunno 2010

La situazione dei mercati azionari continua ad essere instabile e incerta, per cui guardando ai possibili investimenti da effettuare nelle prossime settimane bisogna distinguere a seconda di quelle che sono le previsioni per i prossimi mesi.

Secondo gli esperti, in particolare, i pessimisti, ossia coloro che temono una nuova recessione e che considerano fondato il pericolo di un’imminente deflazione dovrebbero puntare a settori che risentono poco dell’evoluzione del ciclo economico, come i beni di largo consumo, le utilities e i farmaceutici (es. Snam Rete Gas, Soris, Telecom Italia, Terna e Danone).